Utente 122XXX
Salve a tutti i dottori,ritorno su questo sito piu' in forma che mai!!

Non sto a raccontare cos'e' successo nell'ultimo anno,pero' vorrei solo sapere se a Torino ci sono centri o ospedali che praticano la TEC o tecniche simili.

Grazie,saluti

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

non è il caso di usare toni trionfali, questo lascia intendere un atteggiamento giocoso non proprio di questo spazio.

Se qualcuno le avesse indicato la TEC come trattamento utile nel suo caso le avrebbe anche indicato dove praticarla. L'autodocumentazione sulla tecnica è lecitissima, dopo di che lo sceglierla è bene che corrisponda ad una indicazione data dal medico. Non cambierebbe granché, poiché i centri che praticano la TEC sono semplicemente cliniche psichiatriche, quindi valutano i casi per le indicazioni che ha senso trattare con questo metodo così come con altri, non sono centri in cui si va "per la TEC".
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 122XXX

grazie per la risposta velocissima...

ma dott. Pacini,un po' di umorismo per una situazione tragica non guasta!

Ovviamente lo psichiatra non me ne ha ancora parlato.
Ma tra un po' diventero' io lo psichiatra di me stesso...

Saluti


[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Non guasta, guasta qui, dove non si comunica di persona, e un tono simile potrebbe produrle risposte poco attente

"Ma tra un po' diventero' io lo psichiatra di me stesso..."

Questa è un'affermazione inesatta. Rispetto a tutte le cose già scritte lei è convinto di essere, se non psichiatra, un grande esperto di se stesso per ciò che concerne i suoi problemi psichiatrici, e ciò non è mai vero, neanche dovesse essere Lei psichiatra di professione.
Farebbe gli stessi errori sulla sua condizione e potrebbe continuare a vederci giusto in quelle altrui.

Direi che invece tra un po, o poco, sarebbe utile che Lei abbandonasse questa fantasia, o idea, o aspirazione di esserlo.
Anche qui mi permetto di non prendere il lato umoristico della frase perché non è quello che è importante discutere, ma quello serio che si nasconde dietro la battuta.

Molti iniziano a consigliare i medici le cure, o a proporle, o a insistere per escluderne alcune o altre, o a farsi diagnosi per contestare quelle ricevute etc.
Se ci fosse il libero accesso alle medicine, ad esempio, alcune persone produrrebbero su di sé danni e cronicizzazioni, provrebbero sistematicamente tutto e si direbbero grandi esperti di problemi che non riescono semplicemente a risolvere, per errori banali e costanti.

Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 122XXX

ma dottore,ho sospeso da molti mesi l'assunzione degli antipsicotici. perche' non ne ho bisogno. io l'avevo capito tanto tempo fa (ma proprio tanto tanto tempo fa)invece lo psichiata l'ha capito tanto tempo dopo (ma proprio tanto tanto tempo dopo) per poi dirmi:avevi ragione.
sarei oggettivamente un "deficente" se non continuo sulla mia strada pseudo-scientifica (ma tanto tanto pseudo).

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

sinceramente vedo solo una grande confusione. Si possono fare scelte che hanno un effetto neutro o benefico senza che sia necessario averne capito il perché. A volte va bene come può andar male. Purtroppo se la sua diagnosi è definita male il "bisogno" della terapia è difficile stabilire se debba essere valutato in senso sintomatico o preventivo.
Comunque, il giudizio dello psichiatra "dopo" e il suo "prima" riguardano cose diverse, sono due giudizi non allineabili.
Se continua sulla sua strada non è terapia né tantomeno valutazione della propria condizione mentale, è una cosa diversa che le consente una prospettiva da non mischiare con quella medica.
Non è pseudo-scientifica, il problema è che sia "guidata" male dalle proprie condizioni. Non è solo un problema di intelligenza, se così fosse i più intelligenti e critici si parerebbero perlomeno dagli errori dei medici meno svegli, facendo da complemento alle cure. Invece i più intelligenti sono quelli che fanno più danni quando si autogestiscono.

Vedo però che sta chiedendo lumi su una terapia, per cui prresumibilmente non sta bene.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 122XXX

ah guardi non ricordo un periodo della mia vita in cui sono stato bene...forse quando dormo.
Nel mese di giugno sono stato ricoverato per 3 settimane. al giorno assumevo:
-TAVOR 7.5mg
-TRITTICO 75mg
-SEREUPIN 40mg
-INVEGA 3mg
-EFEXOR 75mg
-ALCOVER 30ml

la diagnosi alla dismissione era:
DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA'
DIPENDENZA DA ALCOOL CONTINUATIVA
DIPENDENZA DA CANNABINOIDI CONTINUATIVA

Successivamente sono stato preso in carico dal SERT.

Dopo 1 mese e mezzo senza risultati e con solo effetti collaterali,ho iniziato ad assumere soltanto EFEXOR 75mg + TAVOR 2.5mg.

Non essendoci stati risultati positivi ad inizio settembre sono passato a EFEXOR 300mg + TAVOR 5mg.

Fallita anche questa farmacoterapia,a inizio ottobre si e' optato per questa strategia farmacologia:
-reintroduzione del TRITTICO da portare a 75mg
-scalaggio dell'EFEXOR (ora sono a 37.5mg)
-scalaggio del TAVOR fino alla dismissione completa (ora sono a 1 mg al di)
-eliminazione completa dell'HASHISH (effettuata da inizio ottobre)
-diminuzione progressiva dell'ALCOOL (da 3 settimane bevo mediamente una birra da 33cl alla sera)
Il problema e' che c'e' stato un graduale peggioramento che mi ha portato da meta' ottobre a raggiungere il punto piu' basso e tragico della mia vita: non esco di casa se non per lavorare,ho idee di suicidio, mi lavo 1 volta a settimana,nn faccio praticamente piu' niente se non dormire nei momenti liberi,ho tachicardia,pressione alta,agitazone,ansia e qualche tremore...a tutto questo si aggiungono problemi sentimentali-sessuali,problemi di lavoro,problemi in famiglia e problemi relazionali con gli amici.
Insomma il miracolo e' che il mio istinto di sopravvivenza sia leggermente piu' forte della mia razionalita' per farla finita una volta per sempre.ma se continuo cosi ci vorra' poco per seguire la mia "ragione".

Tra 4 giorni ho l'appuntamento con lo psichiatra.

Saluti





[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ha una dipendenza da alcol e non c'è terapia per la dipendenza da alcol.

Dipendenza significa ricadute, non c'è una cura per questo al momento.
La diminuzione progressiva dell'alcol, se la diagnosi è di dipendenza, come si pensa che possa essere stabile o essere completata con successo ? E' una contraddizione in termini.

La cura con alcover che poi si è ridotta a efexor e tavor da chi è stata modificata ? Dal medico o da Lei ?

Le consiglio di far presente subito questa situazione al medico (subito), di solito in questi casi è bene ricoverarsi, o almeno farsi seguire più da vicino, a seconda del giudizio di chi la visita.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 122XXX

grazie per la risposta.

Dunque ho iniziato a bere tutti i giorni da marzo di quest'anno,in media 1.5 - 2 litri al giorno di birra a gradazione superiore ai 9° (ogni tanto superalcolici). I motivi erano per essere meno depresso e apatico,piu'loquace,piu' tranquillo,e di conseguenza i rapporti interpersonali non mi turbavano. In assenza di alcool era impossibile avere relazioni "normali".Contemporaneamente c'e' sempre stata l'assunzione di hashish e di farmaci.

Ovviamente questi paradisi artificiali non possono essere la cura,cosi mi fanno ricoverare a fine maggio.
Dal giorno successivo della dismissione,non mi e' stato piu' prescritto l'alcoover,e lo psicologo del SERT mi ha detto che in quel momento era inutile.

L'unico esito positivo del ricovero e' stato l'attenuazione della voglia di suicidarmi.Quindi per poter stare in mezzo alla gente decentemente (compresa la mia ragazza) ho dovuto ricominciare a bere.
Il problema pero' e' che ero piu' stanco di prima e nei rapporti sessuali sentivo poco o niente e per di piu' non riuscivo ad eiaculare.L'erezione era pero'buona.Sono andato avanti cosi per oltre 1 mese.
Nel frattempo pero' qualcos'altro stava cambiando:nelle situazioni sociali avevo meno paure.

A quel punto di mia volonta'ho eliminato TRITTICO ed INVEGA perche' volevo a tutti i costi risolvere gli effetti collaterali e cercare di alleviare la depressione: Dopo aver capito il funzionamento dell'EFEXOR (SNRI a partire dai 150mg in su) ho detto al mio psichiatra che avrei voluto provarlo soltanto in associazione con il TAVOR.
lO PSICHIATRA era completamente in disaccordo,prefigurandomi possibili scenari semi-psicotici. ma io ovviamente non l'ho ascoltato. Gradualmente ho aumentato la dose fino a portarla a 300mg con il TAVOR a 5mg al di.Sono stato cosi per 1 mese circa.

Cos'e' successo??
-Effetto antidepressivo: 0
-Peggioramento delle mie paure sociali: 0
-Stanchezza: decisamente alleviata
-Eiaculazione: ritornata (ho decisamente sottovalutato questo problema. Mi spiego:ora provo un po' di piacere in piu' durante i rapporti sessuali ed ogni volta che concludo con l'eiaculazione,sono pervaso da emozioni moooolto positive: l'umore depresso peggiora bruscamente.Mi chiudo completamente in me stesso.Provo quasi ribrezzo al solo vedere la mia ragazza. Mi viene voglia quindi di rivestirmi subito e scappare via senza degnare di una parola la mia compagna. Lasciata questa ragazza,mi sono messo insieme ad un'altra ragazza,ma il risultato non cambia...).

Ora spiego la mia situazione sentimentale:
vedo una ragazza,mi piace,vorrei conoscerla e iniziare a frequentarla.fin qui tutto ok,se non fosse che dopo qualche giorno il mio entuasiasmo sparisce completamente per ridare posto alle mie amiche di viaggio DEPRESSIONE e APATIA. L'unica cosa che rimane intatto e' il desiderio sessuale. ma il bello deve ancora venire.Ora ipotizziamo che questa ragazza se ne va in ferie per 2 settimane:beh improvvisamente la mia voglia di rivederla s'impenna fino a rasentare la sofferenza proprio perche' non posso averla vicino. Ma finalmente questa ragazza ritorna dalle vacanze. E io giustamente ritorno esattamente depresso ed apatico quanto prima. Quindi decido una volta per tutte di interrompere la relazione...ed ovviamente dal giorno successivo vorrei rimettermi insieme perche' sto gia' soffrendo. SONO UN CABARET GROTTESCO VIVENTE.

Ad inizio ottobre lo psichiatra rimodifica il quadro: EFEXOR 150mg,TRITTICO 75mg,TAVOR da sospendere gradualmente. Contemporaneamente decido IO di sospendere l'hashish e diminuire l'alcool.

E qui la botta finale:molto lentamente il mio stato inizia a peggiorare...sempre di piu'...prima mi devasta la depressione e successivamente riaffiorano le mie paure sociali,di cui sentivo tanto la mancanza...
Quindi il TAVOR non sono riuscito ancora ad eliminarlo,mentre l'EFEXOR ho deciso io di buttarlo fuori dalla finestra,sempre molto gradualmente (assumo 37.5mg da 4 giorni). Da qui l'idea della TEC.

Spero che dopo questo racconto qualche dottore possa darmi qualche consiglio,parere,interpretazione su qualsiasi argomento che ho toccato...perche' i miei curanti hanno ben poco da dirmi.

Saluti



[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Lei descrive correttamente i suoi errori, poi però pone le basi per ripeterli, e mi riferisco a quelli sulla gestione delle cure.
Una cura va giudicata rispetto alla diagnosi, che secondo me al momento è poco chiara.
Prima un antipsicotico che poi scompare (per sua iniziativa), a quanto dice però dopo la cura è confermata senza antipsicotico. Dipendenza da alcol e nessuna terapia per questo. A parte la personalità, diagnosi a basso grado di affidabilità, l'unica diagnosi di uscita è stata dipendenza da alcol e cannabis. Il termine "continuativa" non è chiaro che significhi, si dice "uso continuativo", ma la dipendenza è una categoria diversa, che sia continuativa o meno come uso attuale rimane la stessa cosa.

Il consiglio costruttivo da darLe è di farsi seguire in un centro in cui siano specializzati in disturbi da uso di sostanze e doppia diagnosi, con specifiche per l'uso di sostanze e anche per il resto.
Di lasciar perdere ragionamenti del tipo "Dopo aver capito il funzionamento dell'EFEXOR (SNRI a partire dai 150mg in su) ho detto al mio psichiatra che avrei voluto provarlo soltanto in associazione con il TAVOR."
Non c'è niente che abbia capito, sono solo idee che non corrispondono ad alcuna perizia clinica, per cui è bene non coltivarle se poi devono tradursi in iniziative di questo tipo, o devono fare da alibi ad iniziative di questo tipo (decido io tanto comunque sono anche un po' "esperto").

Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 122XXX

Gentile dott. Pacini,sulla VENLAFAXINA le riporto alcune dichiarazioni fatte da un suo collega e da lei:

-"Il dosaggio di 150 mg è il minimo per iniziare a vedere la doppia azione (serotoninergica e noradrenergica). a 75 mg il farmaco agisce come un ssri, cioè solo sul sistema della serotonina."
-"A livello pratico la duloxetina è attiva sulla noradrenalina anche a dose bassa, mentre vnfx lo è ma a dose medio-alta, quindi a bassa dose somiglia ad altri ssri"

Detto questo,la ringrazio per il consiglio,vorrei pero' porle altri 2 quesiti:

-mentre assumevo esclusivamente EFEXOR (forse al dosaggio di 150mg) + TAVOR,per la disperazione ho provato a sniffare e fumare in unica notte quasi 1mg di cocaina. Non ho avuto nessun effetto stimolante ne' crisi psicotiche ecc...zero effetti positivi e zero effetti negativi. il fatto e' che contemporaneamente ho bevuto 2 bottiglie da 33cl di birra a gradazione elevata (coca-etanolo?).
Potrebbe essere un dato rilevante sul mio funzionamento psichico o puo' essere che la cocaina fosse di qualita' scadentissima??? oppure ci puo' essere qualcos'altro?

-vorrei avere qualche parere sul mio funzionamento sentimentale-sessuale da voi psichiatri. Se non sapete cosa dirmi potreste gentilmente spostare il quesito in sezioni magari piu' appropriate? (psicologia? Sessuologia? Andrologia? bohhh?)

Vi ringrazio

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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vedo che non ci siamo capiti. Quelle informazioni corrette, che lei ha riportato e citato, per lei che senso possono avere non avendo gli strumenti tecnici per comprendere neurotrasmettiroti e quant'altro ?
Mi sembra che giriamo sempre intorno al solito discorso che Lei probabilmente non vuole "digerire", ovvero che fare il paziente non significa fare l'esperto.
Chiudo qui e non ci torno più sopra.

Per quanto riguarda l'aspetto sessuale, ci sono problemi di eccitamento evidentemente, oppure di disagio nei rapporti reali, per cui un'idea la eccita ma la situazione invece la inibisce o non è per Lei così stimolante. Succede a persone senza problemi psichici, è una condizione che ha vari fattori.

Può postare in Psicologia per questo specifico aspetto.

Sul discorso sostanze: che possiamo saperne di una cosa dalla composizione non garantita ?

Le ripeto che il problema è che al momento non ha terapia per le sue dipendenze. Ne consegue che, indipendentemente dal fatto che senta le sostanze, tende a farne uso, pertanto i parametri psichici di cui si lamenta non tendono a migliorare ad un livello accettabile.

Questi aspetti sono centrali nella cura dei disturbi psichiatrici, indicano la compromissione del sistema cosiddetto della gratificazione e devono essere affrontati, non rimandati al controllo (se non c'è come indica la diagnosi dipendenza) della persona.



Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 122XXX

Grazie per la risposta.

Oggi sono andato dallo psichiatra,mi ha cambiato la terapia nel modo seguente:
- domani abbandono EFEXOR (37.5mg) e TAVOR (0.5 + 0.5mg). per 2-3 giorni assumero' TRITTICO 50 mg,per altrettanti giorni 25mg,poi lo abbandono.
- da domani 60mg di DULOXETINA con EN compresse (1 + 1 mg,se necessario posso aumentare la dose)

Stasera,come sara' pure nelle prox sere,come al solito mi berro' 1 birra max 2 da 33cl a gradazione elevata.

In tutto questo cambiamento notate qualche interazione pericolosa?

Vi ringrazio

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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a me sembra che volutamente non legga il contenuto dei consulti.

L'assunzione di alcolici insieme a quei farmaci è chiaramente pericolosa, il cambiamento in sé è minimo.

Continuo a non comprendere l'orientamento di una cura del genere rispetto alla diagnosi.

Chiudo qui i miei interventi.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 122XXX

Grazie per la sua presunta ultima risposta. Piuttosto noto un certo "disgusto" verso cio' che le chiedo. Le ho chiesto se ci possono essere interazioni farmacologiche tra queste dismissini-immissioni di farmaci e l'unica cosa che mi sa dire e' l'unica cosa che so:"L'assunzione di alcolici insieme a quei farmaci è chiaramente pericolosa",chiaramente esplicita nel foglietto illustrativo.
ma forse non ha capito che per me e' piu' difficile comprendere le interazioni tra i vari farmaci,sa come dice lei sono solo un paziente,quindi...





[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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Mi perdoni ma non capisco interazioni tra cosa: duloxetina ed en (peraltro in sostituzione di tavor, quindi neutra) ?

Lei ritiene che il suo psichiatra per motivi non precisi le abbia nascosto una interazione tra due farmaci di uso comune, quando prima ne assumeva altri simili (SNRI più benzodiazepina prima, stessa cosa poi).

Sembrano domande un po' "a vuoto", mi pare si riproponga lo schema del consulto precedente.
Lei descrive una situazione, le sono fatti dei commenti, lei prosegue ripetendo o aggiornando ma senza considerare cosa è stato detto, come se non le importasse. Liberissimo di farlo, ma allora perché proseguire il consulto ?

Mi sembra una questione piuttosto importante che ha una dipendenza da alcol e non c'è una cura impostata. Io reinizierei da qui, piuttosto che fare commenti su modofiche terapeutiche che può fare molto meglio il medico che gliele prescrive.

Eventualmente avrà dai colleghi ulteriori risposte, ma se cambia argomento è meglio ripartire con un nuovo consulto, così diventa una sequenza di aggiornamenti-commenti di nessuna utilità.
Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
Utente 122XXX

Dunque riguardo la terapia per la dipendenza da cannabinoidi mi e' stato detto che tutt'ora non esiste proprio. Per quanto riguarda la dipendenza alcoolica mi si e' detto che potrebbe riprefigurarsi l'utilizzo dell'alcoover prossimamente,ma questo non ora...quindi logicamente sto sorvolando le terapie "contro le droghe" illustrandovi altro.

Riguardo la farmacoterapia attuale lo psichiatra mi ha detto che la DULOXETINA da i suoi primi effetti benefici in 2 max 3 settimane...se cio' non accadesse ha senso ritelefonare allo psichiatra per vedere se e' il caso di aumentare subito la dose senza aspettare tempo invano??

grazie

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

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"quindi logicamente sto sorvolando le terapie "contro le droghe" illustrandovi altro."

Invece non vanno sorvolate. E' la prima cosa che va curata.
Già detto diverse volte mi sembra. Se questo non viene fatto inutile chiedersi come mai le cose non vanno.

Non mi sembra che abbia senso la dipendenza c'è ma la curerà "tra un po'": e perché ?

---

Lei ha un medico con cui prenda accordi su quando, come e perché deve ricontattarlo senza chiedere a noi indicazioni su questo, mi sembra non abbia il minimo senso: scrive qui per chiedere se può chiamare il medico, non è più semplice chiamare il medico direttamente ?

Dr.Matteo Pacini
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[#18] dopo  
Utente 122XXX

Mi pare ormai scontato che sto avendo da parte sua un trattamento sempre piu' "cinico" ed "insensibile". E per questo non potro' sempre argomentare le mie tesi in modo tranquillo.

-La mia domanda ne includeva un'altra implicita:la Duloxetina agisce entro 2-3 settimane? L'ho capito benissimo che sono io che devo contattare il mio curante.peccato che passano giorni prima che riesca a riparlarci,perche' il CSM non da i numeri privati e il mio psichiatra,essendo a capo della struttura,lavorando anche fuori sede,ecc...non ha mai un momento libero...

-Riguardo la terapia per le dipendenze da sostanze,lei preme perche' lo si faccia subito. I miei curanti la tralasciano perche' non pensano sia la priorita' in questo momento...quindi perche' continua ad insistere su questo discorso?

Dunque ora le spiego una cosa molto vicina alla realta':
-la PSICHIATRIA,PSICOLOGIA e materie affini sono scienze imperfette.
-Ogni psichiatra,psicologo ecc... lavora secondo criteri e convinzioni personali. Non c'entra il fatto che gli studi siano uguali per tutti,ma conta soprattutto l'esperienza pratica che si fa nel corso della propria attivita'.
-conseguentemente io posso farmi visitare da 10 psichiatri e 10 psicologi diversi. Il risultato e' che avro' almeno 10 diagnosi diverse oppure non avro' nessuna diagnosi.
Quindi mi si proporranno psicoterapie e farmacoterapie anche molto diverse tra loro.

Il mio caso,non essendo semplice e lineare,e' la testimonianza di tutto cio'.

Ovviamente lei mi rispondera' che sto dicendo cavolate,ma mi dispiace,questa e' una sua ipotesi che puo' benissimo non trovare d'accordo altri suoi colleghi (compreso il mio curante).

Ora siccome sono il solito paziente-medico-testardo,ho appena letto che la duloxetina assunta con il cibo viene assorbita piu' lentamente con riduzione del 10% sulla quantita' assorbita. Lo psichiatra mi ha detto di assumerla subito dopo colazione.Va bene lo stesso?

Saluti

[#19]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non ho idea se il suo caso sia semplice o meno, sbaglia sul fatto che le diagnosi non siano riproducibili, questo viene misurato. Alcune lo sono, altre no. Ad esempio quelle di disturbo di personalità sono poco riproducibili.

Per quanto riguarda i commenti sulla dipendenza, insisto perché la penso così, se non vuole commenti non scriva, se li vuole solo su cosa vuole lei pilotando le domande a senso unico, non è il modo in cui rispondo.

E' una cosa priva di senso che per curare una dipendenza si aspetti. Prima di tutto perché non c'è ragione di aspettare, secondo perché è il contrario, quando c'è una dipendenza se mai si cura prima quella, e poi si possono curare disturbi diversi insieme. Non curarne uno è cosa priva di costrutto.

Se è insoddisfatto del suo psichiatra, è libero di cercarne altri.


Le sue tesi le ha argomentate ampiamente, se ritiene il suo interlocutore cinico e insensibile non credo valga la pena di proporgli delle domande.

E' inutile scrivere qui chiedendo consigli su cosa, come e quando assumere, credo che lo sappia bene e da parte sua non è costruttivo insistere su questo.

Chiudo da parte mia il consulto.
Dr.Matteo Pacini
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