Utente 127XXX
Gentili medici,
ho già precedentemente lasciato un consulto, e volevochiedervi un 'altro parere.
Facevo una terapia con efexor 75 mg, e il mio psichiatra visto il mio forte stato d'ansia ha optato per aumentarlo a 150. Vista la mia paura dei farmaci mi ha concesso di salire gradualment, e fare 10 giorni 75mg più 35 mg e poi passare a 150. Domani per l'appunto dovrei passare alla dose completa. in questi dieci giorni la situazione è migliorata nel senso che a livello fisico l'ansia è come fosse bloccata, ma però persistono pensieri "ossessivi" su temi esistenziali che poi mi portano ad un senso di "derealizzazione". Il punto è che ho paura che neanche il farmaco ce la farà.
L'effetto completo di questo farmaco fra quanto lo vedrò secondo la vostra esperienza?
Inoltre l'aumento mi ha provocato un po' d'insonnia(cosa che prima non ho mai avuto)e quando dormo non riposo bene perchè sogno tantissimo, si attenueranno questi effetti?sempre che siano ovviamente attribuibili al farmaco.
Grazie e Buon ANNO!

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

i pensieri ripetitivi e soprattutto senza uscita, come quelli esistenziali, se persistono producono frequentemente un senso di estraneità al mondo circostante e di perdita delle coordinate del "qui e ora".

Il funzionamento del farmaco prevede una latenza di 2-3 settimane prima di essere giudicabile, non è assolutamente diretto. La dose di 150 mg è una dose adeguata, anche perché a 75 mg il farmaco non ha il suo caratteristico funzionamento.

La diagnosi va definita, perché "stato d'ansia" è termine vago.
Dr.Matteo Pacini
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[#2]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
Aggiungo che l insonnia potrebbe essere attribuibile al farmaco. In genere con lo stabilizzarsi della terapia tende a normalizzersi anche il ritmo sonno- veglia. In caso non succeda ne parli con lo specialista per decidere cosa fare.
Buon anno
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#3] dopo  
Utente 127XXX



Che intende dire con il perdere le coordinate del qui ed ora? io ho proprio paura di questo ma al contempo so benissimo di essere nel qui ed ora.
Lo psichiatra mi ha detto semplicemente che si tratta di una ricaduta del panico(c'è un mio consulto precedente dove spiego nei dettagli la mia storia)che si stava manifestando con questo sintomo della derealizzazione e con una componente ossessiva su questi pensieri. Ha aumentato l'efexor, che già da tempo prendevo, anche se era sottodosato perchè di mantenimento.
Secondo lei non è chiara la diagnosi?
Grazie ancora.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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i pensieri esistenziali ossessivi che non la lasciano in pace non mi pare abbiano a che fare con il panico. Non è detto che però non rispondano comunque a quella terapia.

Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 127XXX

Gentile dott. Pacini,
non voglio insistere, ma penso che anche il panico c'entri in quanto questi pensieri mi provocano PAURA d'impazzire o di perdere il contatto con la realtà talvolta mi comportano evitamento, e poi tutto è iniziato con un attacco di panico. Forse ci sarà una comorbilità di aspetti o forse in questo momento c'è una prevalenza dell'aspetto ossessivo, comunque lei pensa se ho ben capito che sia un disturbo ossessivo?

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Lei parlava di pensieri "esistenziali". Pensare d'impazzire o di perdere il contatto con la realtà non li chiamerei pensieri esistenziali, forse non era il termine che intendeva prima allora.

Nessuno ha detto che lei soffra di un disturbo ossessivo. E' Lei che ha riferito questi sintomi chiamandoli "ossessivi", si presume riferendo un termine del suo medico così come ne ha parlato prima.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 127XXX

Gentile dottore,
mi scuso se non mi sono spiegata molto bene, non è così facile.
La cosa strana è che io ho questi pensieri esistenziali(tipo penso alla vita, alla morte, a tutto quello che esiste, mi fisso a pensare a come siamo fatti a come si è creato tutto all'universo...ect ect), e nel contempo pensando a queste cose provo un senso di estraneità ciò mi provoca un senso di panico con la paura d'impazzire perchè penso queste cose.
La ringrazio comunque moltissimo per il tempo che mi ha dedicato.
Grazie!

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

descritti così come li ha descritti ora questi pensieri ricordano proprio l'ambito dell'ossessività, ma infatti il suo psichiatra li ha così definiti, e certamente possono provocare un senso di estraneità se persistono.
La "paura di impazzire" originata da pensieri di questo tipo è "panico" nel senso colloquiale del termine, in senso tecnico no, probabilmente ci sono equivoci sul senso tecnico dei termini.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 127XXX

Gentile dott. Pacini,
posso chiederle come mai in altre risposte ad altri utenti di questo servizio che assumevano efexor ho letto che efexor a 75mg e 150 mg è un ottimo antidepressivo ma che 150 fa aumentare l'ansia e quindi non è consigliato.
Mi rendo conto che sono una paurosa esagerata con questi farmaci, ma io sto facendo come le spiegavo in precedenza il 75+ 37mg e sarei già dovuta passare al 150 da 4 giorni ma ho una gran paura degli effetti collaterali.

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Non so a quale si riferisca, efexor è un farmaco utilizzato ben oltre i 150 mg, e che a 75 mg è utilizzabile ma non è più un farmaco con il suo caratteristico meccanismo d'azione, diviene simili ad altri.
E' indicato per i disturbi d'ansia, non direi che si possa dire che a nessuna dose fa aumentare l'ansia.
Lei confonde forse l'effetto immediato con l'effetto finale. Nell'immediato qualunque farmaco della categoria "antidepressivi" impiegato nel trattamento dei disturbi d'ansia, ma anche della stessa depressione, può far aumentare l'ansia. Questo non ha niente a che vedere ovviamente con l'effetto finale, che è anti-ansia.

Deve seguire le indicazioni del suo medico. La paura degli effetti spinge a fare solo un tipo di ragionamento e di mossa. Meno cure, dosi più basse possibili, medicamenti "naturali" o senza bisogno di ricetta (perché chiaramente la persona pensa che siano quasi nulla).
La paura di un disturbo d'ansia non può essere una guida.
Ha un medico, ne segua le prescrizioni e gli riferisca l'andamento.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 127XXX

Gentili medici, sto seguendo le indicazioni del mio medico, ora sono 3 settimane che prendo il dosaggio pieno.
Purtroppo ancora la situazione non è migliorata tantissimo, i pensieri esistenziali ce l'ho ancora, forse in alcune giornate un po' meno, l'ansia fisica mi sembra sotto controllo ma a livello mentale insomma...l'umore è sempre tendente al basso, ma sopratutto mi s'è accentuato la paura di guidare da sola o uscire da sola. Immagino che dovrò ancora aspettare ancora un paio di settimane vero?

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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La cosa essenziale è che sono ancora 3 settimane, quindi poche, se la dose è ancora 75 mg il farmaco è ancora sottodosato rispetto alla media delle dosi che risultano funzionare.
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 127XXX

No, prendo il 150 mg da 3 settimane...

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ancora presto per giudicare questa dose, che comunque è già una dose potenzialmente efficace di efexor.
Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 127XXX

Grazie per la sua disponibilità dott. Pacini.

[#16] dopo  
Utente 127XXX

Il mio psichiatra invece dice che probabilmente cambieremo terapia perchè almeno sull'umore avrebbe dovuto fare qualcosa, non so cosa mi darà ma sono già preoccupata...

[#17]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
150 mg non sono una dose alta di venlafaxina, la cui dose massima può arrivare anche a 375 mg. Tuttavia il suo psichiatra ha il polso della situazione meglio di noi e se ritiene che la terapia debba essere cambiata avrà i suoi motivi. Le consglio di parlare apertamente con lui dei suoi timori e delle sue perplessità.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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