Utente 185XXX
Gentili Dottori,

da circa un mese ho problemi di insonnia. In precedenza per cercare di addormentarmi,
assumevo tutte le sere 20 gocce di Valium che poi non hanno più sortito alcun
effetto. Il mio medico mi ha allora prescritto 20 gocce di Songar ( in sostituzione del
Valium ) da assumersi prima di coricarsi. L'effetto è indubbiamente positivo però in concomitanza con l'assunzione del farmaco ed un periodo di stress lavorativo che sto attraversando , è comparsa Una forma depressiva con attacchi di panico ; occasionali balbuzie e difficoltà di concentrazione con difficoltà a rapportarsi con le persone.

Tutto appare più grande ed insormontabile di quello che in realtà è.

Sembrerebbe trattarsi di una nevrosi fobica.

Essendo un soggetto “ critico “ sto cercando di individuare la causa. La motivazione può essere ascritta alla assunzione di Songar essendo un farmaco
“ particolare “ già ritirato dal commercio in alcuni paesi europei ?


Grazie e auguri.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

in precedenti consulti lei riferisce si soffrire ciclicamente di attacchi di panico.
Non si capisce che causa abbia stabilito che esista alla base di questo, per cui non si sa su che base cerca di individuarla.
Se soffre di un disturbo già diagnosticato e trattato, lo curi, visto che adesso non sta assumendo alcuna cura.
L'assunzione a lungo termine di tranquillanti è neutra, per cui dopo un mese valium è un farmaco a cui si è assuefatti, e non svolge alcuna funzione terapeutica, neanche sul sonno. Sostituendo con songar non si fa niente di che, semplicemente si copre l'astinenza rimpiazzando con un'altra benzodiazepine. Più o meno come continuare ad assumere il valium di prima.

Il suo essere "critico" significa forse che soffre ciclicamente di un disturbo, quindi va diagnosticato e trattato. Non ci sono particolari cause da individuare nell'ambiente che in generale giustifichino il disturbo di per sé.
Dr.Matteo Pacini
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[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

se ancora non sortisce effetto da eventuali terapie gia' presenti oltre all'uso di Songar, che comunque deve necessariamente essere limitato nel tempo, dovrebbe fare riferimento ad uno specialista che possa inquadrare la questione all'interno dei disturbi gia' lamentati.

Giungere da soli ad una conclusione non serve a molto, ne' e' utile discutere del ritiro dal commercio di un farmaco, che e' comunque considerato come ipnoinducente e non ha altre proprieta' intrinseche.

L'uso di tali farmaci puo' portare a dipendenze ed assuefazione e questo e' uno dei motivi per cui e' partito da una molecola per poi ottenere la sostituzione con un'altra.
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[#3]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,

soprattutto devo dirLe che la dose da Lei riferita di Songar (il nome della molecola è "triazolam"), cioè 20 gocce, è un po' superiore (di circa 1,5 volte) rispetto alla dose terapeutica normalmente utilizzata.

Non si può escludere che si tratti degli "effetti paradossi" del farmaco, soprattutto vista la dose. In effetti, sono stati proprio gli effetti paradossi sul sistema nervoso centrale il motivo del ritiro del farmaco dal commercio in Gran Bretagna nel 1991.

In ogni modo, apparsi questi sintomi nuovi, è necessario iniziare a sospendere il farmaco e, appena possibile, ricontattare il Suo medico. In linea di massima, salvo diversa prescrizione del Suo medico, la durata di assunzione del farmaco non dovrebbe superare circa un mese, però è prudente sospenderlo gradualmente e non di colpo, essendo possibili gli effetti da sospensione, e...
si porrà ovviamente la domanda (al Suo medico): con che cosa si potrà sostituirlo?

Bisogna fare una diagnosi più attenta della Sua insonnia, ricorrendo anche alla visita specialistica, e, in base a questa ultima, potrebbe essere indicato un altro farmaco, con effetto anche più "di fondo" sia sull'insonnia, sia sulla condizione sottostante. Potrebbe essere, ad esempio, un farmaco antidepressivo (ben scelto, non particolarmente attivante) se si tratta di una sindrome ansioso-depressiva sottostante. Lei va più nello "specifico" e ipotizza una "nevrosi fobica"...(non sembra, e, in ogni modo, è possibile che intervenga anche il fattore del farmaco..). Lascerei alla visita specialistica dal vivo di definirlo. L'uso dei termini "professionali" rischia di portare sulle strade sbagliate, ed è meglio riferire allo specialista tutte le sensazioni in un linguaggio più semplice possibile. Ora trattiamo comunque solo delle ipotesi non confermate: la mia risposta a Lei, via internet, ha i suoi limiti di validità e non sostituisce una valutazione specialistica dal vivo.

Bisogna comunque notare che "le reazioni paradosse" al farmaco non sono tipiche della Sua età (sono più frequenti in età infantile o in età più avanzata rispetto alla Sua), a meno che.. appunto, è presente un disturbo psichico latente, da diagnosticare (per il quale lo stress ambientale è stato un fattore scatenante e che si è manifestato inizialmente con la sola insonnia). Anche le persone affette dai disturbi psichici (di vario tipo) possono essere a rischio di "reazioni paradosse" da Triazolam.

Nel Suo caso, come ho già scritto, bisogna anche considerare che il farmaco è stato prescritto in un leggero "sovradosaggio" e non escludo che, accanto ad un farmaco nuovo, può essere di beneficio, per un breve periodo, lo stesso Triazolam (Songar), ma a dosaggio più basso (in ogni modo bisogna scalarlo gradualmente). Di questo bisognerà parlare col Suo medico.

A disposizione, se qualcosa è rimasto non chiaro;
Auguri di buone feste!
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#4] dopo  
Utente 185XXX

Ringrazio davvero di cuore i medici che mi hanno risposto.

La soluzione la conosco ( o meglio penso di conoscerla...) ; visto che ogni dieci anni " ricado " nella sintomatologia da me descritta.

L'anafranil ( o l'efexor ) associati ad un blando ansiolitico, hanno in passato risolto i miei problemi.

Periodicamente ( anche se a distanza di tempo ) si verificano ricadute.

Farò ricorso al mio medico psichiatra che già in passato mi ha curato con successo.

Il problema nasce dal fatto che non vorrei ricorrere agli anti depressivi considerati gli effetti collaterali che hanno insiti in sè ( in ispecie : aumento ponderale del peso corporeo ; anorgasmia ; stipsi ) . Tuttavia " ob torto collo " temo non vi sia altra soluzione.

Gli ansiolitici ( da soli ) non servono ; i serotoninergici ( già sperimentati ) neppure.

Restano solo farmaci agenti ( anche...) sul sistema noradrenergico : non mi resta che scegliere tra la clomipramina e la venlafaxina visto che in passato hanno sortito i loro effetti.

Mi spiace davvero però non posso permettermi di percorrere le strade alla guida del mio veicolo a 20 km/h : devo farlo per me stesso.

Un saluto e buone feste.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"non mi resta che scegliere tra la clomipramina e la venlafaxina visto che in passato hanno sortito i loro effetti."

Non deve operare Lei le scelte. Ha un medico appositamente per questo. Il ragionamento sulle medicine come una serie di varianti da passare in rassegna è sbagliato. Ci sono indicazioni e utilità specifiche in alcuni disturbi, in altri no. Per questo serve la diagnosi.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 185XXX

Mi avete convinto. Ho fissato un appuntamento con un neuropsichiatra anche perchè in questo modo non è possibile procedere.

Solo una domanda finale : ho sospeso bruscamente il Songar
( su consiglio del mio medico di base ) in quanto mi provocava effetti collaterali spiacevoli ; Orbene :
mediamente quanti giorni durano " gli effetti collaterali da brusca sospensione del triazolam e in che cosa consistono ? "

Preciso che sono passato da 20 gocce assunte per due mesi a gocce 0.

Non l'ho fatto di mia iniziativa ; avevo il volto per metà " come anestetizzato " . Il mio medico mi ha consigliato di sospenderlo.

Una vostra risposta potrebbe confortarmi.

Grazie e buon anno.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

non capisco il perché di una sospensione brusca, dopo due mesi si prevede che vi sia già assuefazione, seppur non a dosi elevate, ma è prevista. I sintomi sono variabili, e sono simili per tutte le benzodiazepine. Potenzialmente la sospensione brusca può essere pericolosa (convulsioni), di solito questo accade in persone abituate a prenderne quantità maggiori, e con predisposizione all'epilessia. Forse il medico non sapeva che lo stava assumendo regolarmente da due mesi, lo ricontatti e gli chieda il da farsi.
Dr.Matteo Pacini
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