Utente 217XXX
Buongiorno,

Circa tre mesi fa ho donato il mio sangue facendo presente al medico che stavo assumendo i seguenti farmaci antidepressivi con i seguenti dosaggi:

2,5 mg Zyprexa al giorno;
2,5 mg Citalopram al giorno.

Il medico ha dato parere affermativo ed ho potuto per la prima volta donare.

Mi sono poi ripresentato tre mesi dopo per la successiva donazione e questa volta il medico presente (differente da quello della volta precedente) mi ha giudicato non idoneo alla donazione poichè usavo lo Zyprexa (sul Citalopram aveva invece detto che non c'erano problemi). Chiaramente il dosaggio e i farmaci non sono rimasti identici.

Come è possibile che siano stati dati due giudizi differenti? E qual'è quello giusto?
Va a discrezione dei medici o esiste una tabella che permetta di conoscere quali farmaci e in quali dosi siano compatibili con la donazione?

Grazie dell'attenzione.

[#1]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
nessuno dei due farmaci di per sè costituirebbe la controindicazione. Cercando di ipotizzare perché un medico poteva dirLe no sapendo che assume Zyprexa.. mi viene in mente che è un farmaco con effetti collaterali a livello cardio-vascolare, e l'ipovolemia potrebbe essere mal tollerata. Bisognerebbe chiedere i motivi precisi a quel medico che ha detto di no.

Le informazioni sui farmaci coi quali non si può donare il sangue può trovare sul sito dell'Associazione Volontari Italiani (donatori di) Sangue:

http://www.avis.it/

http://www.avisfirenze.it/italiano/come-donare.html
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

per quanto si possa considerare "sicuro" assumere determinati farmaci e, quindi, essere abili alla donazione, sarebbe preferibile riflettere sul fatto che il sangue donato viene reinfuso a persone che non hanno buone condizioni di salute (pazienti oncologici, anziani, bambini etc...) che potrebbero avere disfuzioni di organi deputati allo smaltimento dei farmaci e dei loro metaboliti e che potrebbero essere sottoposti a terapie farmacologiche ulteriori che possono interferire con i farmaci da lei citati.

Per questo motivo, sarebbe il caso che lei si astenga dalla donazione di sangue per tutto il periodo in cui assumerà tali farmaci onde evitare di creare un danno inconsapevole ad altri.
https://www.facebook.com/francescoruggiero.it/
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https://wa.me/3908251881139

[#3] dopo  
Utente 217XXX

Buongiorno,

vi ringrazio anzitutto per la risposta. Credo che sospenderò per questo periodo la donazione (a malincuore ma va beh...) almeno fino a quando non terminerò la cura con questi farmaci. Vi disturbo ponendovi una sola ed ultima domanda. Sarà più o meno un anno che sono in cura con questi medicinali e questi dosaggi e sto bene (c'è una scomparsa totale dei fenomeni di ansia registrati invece tempo prima). Quando pensate che possano essere diminuiti? Esiste una letteratura in merito al termine di assunzione di questi farmaci?

Riconosco che è una domanda che dovrò fare allo psichiatria cui sono in cura ma dato che la prossima visita ce l'ho fra un mese volevo sapere anche il vostro parere.

Grazie ancora

[#4]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,

rispetto alla durata della terapia con i farmaci a Lei prescritti, questa non ha i canoni assoluti, ma dipende dalle valutazioni del Suo specialista, in base alla Sua psicopatologia (questi farmaci possono essere impiegati nelle malattie anche molto diverse; "i fenomeni di ansia" è troppo generico; quale è la Sua diagnosi precisa ?), e dunque, oltre all'evoluzione nell'arco di un anno (descritta da Lei come migliorativa) conta anche la prognosi a lungo termine che ogni malattia ha.

In ogni modo, è scoretto lasciare influire i fattori esterni alla Sua situazione psicopatologica (come il desiderio di donare il sangue) sulla durata della terapia.

Rispetto alle controindicazioni alla donazione del sangue Le potrei consigliare di chiedere un consulto anche nella sezione di "Ematologia" del nostro sito.
Dr. Alex Aleksey Gukov