Sessualità e cura degli attacchi di panico...

Salve sono un ragazzo di 31 anni e vivo a Reggio Calabria. Dall'età di 18 soffro di attacchi di panico. La mia vita fino ad oggi a causa di questi problemi non è stata semplice. Sono ormai diversi anni che mi curo in maniera altalenante con sereupin, assumendo una pasticca da 20 mg al gg. Il sereupin in linea di massima è il farmaco più efficace che abbia provato (ne ho provati diversi) poichè riduce notevolmente la frequenza e l'intensità degli attacchi.


I miei ADP mi hanno portato a vivere una vita di relazione con le altre persone e con l'altro sesso molto difficile e complicata.
In effetti solo da un paio d'anni ho avuto i miei primi rapporti sessuali e mi sono reso conto di quanto la cura col sereupin influisca seriamente sulla sfera sessuale. Praticamente quando faccio sesso il mio pene è quasi insensibile e non riesco a raggiungere l'orgasmo. Mentre con la masturbazione ci riesco ma solo dopo diverse decine di minuti e praticando parecchia energia (quasi ma non sempre al limite del dolore).
Come ho detto in precedenza in questi 13 anni di ADP ho mollato e ripreso diverse volte la cura e mi sono reso conto che quando non assumo il sereupin la situazione si normalizza.

A questo punto sono davvero disperato perchè quando mi curo sto più o meno bene ma perdo interesse nei confronti del sesso a causa delle disfunzioni sessuali portate dal farmaco e questa cosa mi fa stare molto male...
Al contrario se non mi curassi potrei condurre una normale vita sessuale, ma gli ADP non mi darebbero tregua rendendomi impossibile la vita di tutti i giorni.

Esiste una soluzione al mio problema? A me piacerebbe molto mollare una volta per tutte la terapia e riuscire a vincere questi maleddetti ADP che mi perseguitano, ma non sono mai riuscito a trovare nella mia città un adeguato sostegno psicologico che mi possa aiutare...Sarei disposto anche a trasferirmi in un altra città per seguire un'adeguata terapia cognitivo-comportamentale o di psicanalisi.
In quali città Italiane sono i migliori centri che praticano queste terapie? La mia è una seria richiesta di aiuto, non cela faccio più ad andare avanti così...
Grazie.
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 846 56
Gentile utente,

effettivamente l'utilizzo del sereupin puo' provocare la sintomatologia da Lei descritta.
Non sapendo quali altri farmaci sono stati utilizzati per il suo disturbo, la inviterei a rivolgersi ad un collega per valutare insieme il cambiamento del trattamento con farmaci differenti, spiegando chiaramente quali altri trattamenti sono stati effettuati per consentire una variazione ottimale.
Del resto, la classe farmacologica annovera una lunga serie di molecole certamente ottime.
Per cio' che riguarda il trattamento psicoterapeutico, e' certamente vero che l'associazione alla farmacoterapia rende il trattamento efficace, desidero pero' segnalarle che la possibilita' di intraprendere anche la psicoterapia deve essere discussa con il suo psichiatra curante in modo da farsi anche indicare un collega in zona.
Gli psicoterapeuti cognitivi-comportamentali puo' comunque trovarli sul sito www.sitcc.it (mi pare che non siano divisi per provincia).

https://www.instagram.com/psychiatrist72/
https://wa.me/3908251881139
https://swite.com/psychiatrist72

[#2]
Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 112
gentile utente,
oltre alla paroxetina (sereupin) esistono numerosi altri farmaci per la terapia del dap, con diversi profili di influenza sulla sfera sessuale, . Per la psicoterapia può consultare il sito indicato dal collega Ruggiero (www.sitcc.it) per trovare terapeuti abilitati nella sua provincia o più vicino possibile. E' fondamentale che lei si affidi ad un professionista in grado di fornirle assistenza adeguata e che non gestisca da solo le terapie.
cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#3]
Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2,5k 36 3
Gentile utente,
la complessa problematica da lei descritta deve essere contestualizzata al suo specifico caso e alle sue caratteristiche. E' per tale motivo che, in accordo con i colleghi precedenti, è opportuna una rivalutazione terapeutica che tenga conto sia del problema psicopatologico ma che non sottovaluti la componente sessuale. Si affidi pertanto in tal senso al professionista che la sta curando.
Cordialmente

Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

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