Utente 283XXX
Salve mi chiamo Francesco e scrivo per conto di mio figlio di 17 anni che da ormai
un anno soffre di psicosi.
E' stato ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria infantile all'Istituto Mondino di Pavia.
La valutazione psicodiagnostica è stata la seguente:
Sono stati somministtati al ngazzo i questionari autosomministrati CBCL, SAFA A, S,{FA
D, SAFA O, CDI. E' stata somministata scala SCID II, scala CAr\RMS, KIDDIE SÀDS, Rorschach test' Sono stati proposti colloqui individuali.
Al padre è stato proposto il questionario CBCL.
Giuseppe ha riportato nel corso dei colloqui le difficoltà degli ultimi mesi, in particolare il suo vissuto di isolamento e ritiro sociale. Riporta di non riuscire più a svolgere le attività che normalmente gli davano piacere (andare in moto, suonare, uscire con gli amici), attribuendo tale difficoltà alla possibilità che un attacco di cefalea possa coglierlo in momenti in cui è fuori casa,
La valutaziorre di questi aspetti mediante scala CAARMS mette in evidenza la presenza di dispercezioni, sfumati fenomeni
dissociativi (stati di confusione, sensazione di non essere lucido, di essere "come ubriaco, corne quando non si dortne da tre giorni"), idee somatiche (sensazione che nel co{po awenga qualcosa di sffano ed inspiegabile), sentimenti di perylessità
correlati sia al sé che all'ambiente circostante, sensazione soggettiva di scarsa fluidità del pensiero (non confermata dall'impressione clinica: non è presente barrage), difficoltà di concentrazione ed attenzione, di comprensione e di memoria.
Giuseppe tende ad avere nei confronti dei suoi sintomi un approccio intellettualizzante, ricercando in complicate e minuziose spiegazioni mediche l'origine di quello che sente. Tuttavia, non appare in grado di riconoscere l'angoscia
profonda che si percepisce invece come motore dei cambiamenti degli ultimi mesi. A nostro avviso, il ritiro sociale,
l' anedonia ed il disinteresse, il perseverare del pensiero su tematiche mediche sono interpretabili come sintomi negativi nell'ambito di una psicosi attenuata.
Il test di Rorschach ha evidenziato risposte di scarso livello formale. Nessuna delle risposte date appartiene al repertorio popolare. E' presente perseverazione (immagini di insetti sfumate, poco dettagliate sono presenti nelle tavole I, II, III, IV, V,
VII, IX, 4. ll ragazzo presta attenzione a minimi dettagli delle immagini, non riuscendo mai a coglierle nel loro insieme.
Gli è stato prescritto il risperdal da 1 mg al giorno,ma a distanza di quasi due mesi, purtroppo non si vedono risultati.
Vi chiedo se potete aiutarmi a capire se il farmaco è quello giusto.
Grazie, saluti

[#1]  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente, a giudicare da quello che dettagliatamente riporta della situazione di suo figlio ho l'impressione che il farmaco sia giusto. La mancanza di risposta potrebbe essere legata ad un dosaggio non adeguato (troppo basso). Suppongo che abbiate in previsione visite di controllo, in quell'occasione potrà esprimere le sue perplessità al curante che visitando suo figlio avrà tutti i dati per decidere se e come modificare la terapia..
Cordialità
Dr. Roberto Di Rubbo

[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

da quanto scrive non mi appare evidente la diagnosi di psicosi, in quanto sono utilizzati alcuni sintomi (negativi) per indicare una "psicosi attenuata".


In esattezza diagnostica, il farmaco dovrebbe essere utilizzato a dosaggi terapeutici minimi ed attualmente non sono tali. In quanto la parola "attenuata" non dovrebbe poi consentire l'introduzione di un dosaggio non terapeutico.

Il Risperdal ha una efficacia provata nel trattamento dei disturbi psicotici.
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[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Una psicosi è una situazione ancora non definita come diagnosi, ma questo ci può stare. La dose di risperdal è bassa, per cui è più che possibile che non si abbia risposta.
A parte quindi il discorso dosaggio, sarebbe il caso di definire meglio la situazione in termini diagnostici, anche tenendo conto della storia psichiatrica familiare e l'uso eventuale recente di sostanze (ad esempio cannabis).
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 283XXX

Grazie delle risposte molto veloci ed esaurienti.
Volevo capire meglio dal Dr. Matteo Pacini, secondo lui, visto che la psicosi è una situazione ancora da definire, infatti ho letto che nella DMS 5 è stata spostata di sezione.
Secondo Lei Egregio dottore cosa dovrei fare per capire meglio la diagnosi di mio figlio?.
La storia psichiatrica familiare, purtroppo non è rosea, infatti mia moglie soffre di depressione da almeno 10 anni con diverse ricadute e credo che questo abbia inciso anche sulla condizione di mio figlio.
Grazie cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Le psicosi si distinguono sia per la loro evoluzione che per come si sono sviluppate. Di solito all'esordio, per una serie di fattori, già si riesce a distinguere tra le principali malattie che possono produrre sintomi psicotici.
Risperdal è una cura che funziona su tutte le psicosi principali, quindi da questa scelta non si ricava niente di preciso sull'orientamento diagnostico.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 283XXX

Certo che dalla cura scelta non si ricava niente di preciso sull'orientamento diagnostico e' ovvio.
Io chiedevo per avere una diagnosi esatta e quindi una terapia mirata, che percorso diagnostico devo eseguire?
Grazie, cordiali saluti.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Di solito queste cose si definiscono visitando le persone, o la prima volta o le successive. Nel corso dei mesi anche una psicosi che inizialmente può non essere definibile lo diviene.
Dr.Matteo Pacini
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