Utente 741XXX

egrr.dottori, ho un problema all'apparenza innocuo ma che con il passare del tempo sta diventando a livello psicologico un problema. Una notte,circa 6 mesi fa, mi sono sveglato con un dolore al petto che poteva sembrare un princpio d'infarto.

Mi sono recato al pronto soccorso e mi è stato diagnosticata un'esofagite da reflusso da curare con omeoprazolo e gaviscon. La situazione ha avuto alti e bassi, nel frattempo ho fatto 3 elettrocardiogramma tutti con esito positivo e tutte le analisi possibili, risultante perfette. Sabato p.v. faro' un esame endoscopico per ultimare e verificare tutta la situazione. Ho dei dolori muscolari al petto, al collo, e alle spalle che risultano fastidiosissimi come se avessi fatto attività fisica. Premetto che ho sempre fatto palestra, ma a causa di questi dolori l'ho talasciata da due mesi. Tutti mi hanno diagnosticato stress e ansia, quindi questi dolori si verificano in quanto altamente contratto muscolarmente. Ho preso delle erbe calmanti per miorilassare la muscolatura, ma ogni tanto i dolori riaffiorano qualche volta anche mentre sto mangiando, forse perchè durante il pasto ci penso?

Attendo Vs.cortese risposta grazie

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

la valutazione di ansia deve escludere tutte le patologie responsabili di tale quadro, non ultima anche una valutazione della porzione di colonna vertebrale interessata ed eventuali cause correlate alle contratture muscolari (ad esempio alterazioni dell'articolazione temporo-mandibolare).
Detto cio', una volta accertata la diagnosi di ansia non e' utile utilizzare erbe miorilassanti ma risolvere il problema alla radice con trattamenti appropriati.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#2] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

non mi esprimo sulla diagnosi che richiede una valutazione diretta, facendo però queste osservazioni:
-la tensione muscolare deve essere valutata con un esame obiettivo, altrimenti rischia di dare per scontata una sensazione a cui potrebbe non corrispondere affatto una situazione di contrattura (sentirsi contratti non significa che il muscolo sia effettivamente contratto).
- l'esofagite da reflusso ha una sua precisa diagnosi. A volte però è diagnosticata su base sintomatica, e quindi potrebbe essere stata una "falsa pista". ECG a esito positivo credo intendesse esito "negativo", cioè che non c'era niente.
-le mialgie in alcuni casi sono una forma somatica di sindrome ansiosa, ma nella mia personale esperienza in genere quando così è ci sono anche i classici sintomi ansiosi, soltanto che quelli più invalidanti in quella fase magari sono riferiti alla muscolatura. Se lei ha ansia lo sa, non è che possa averla senza saperlo, quindi si regoli in base a questo sulla necessità di fare da subito una valutazione psichiatrica.

Concordo che sia opportuna una valutazione da uno specialista che si occupa di dolori riferiti all'apparato scheletrico, quindi o un ortopedico, o un reumatologo.
Dr.Matteo Pacini
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