Utente 767XXX
Salve dottori, sono in cura per Doc da circa 6 anni. Cronologicamente ho assunto:

- Paroxetina 40 mg: assunta con modesti risultati abbandonata per eccessivo incremento ponderale (20kg in 6 mesi)
- Sertralina 200 mg: assunta per 5 anni a dosaggi variabili con ottimi risultati; dopo un primo tentativo di scalaggio e sospensione della stessa a causa di forti e continue nausee i sintomi del Doc sono ritornati ma ricominciandone l'assunzione dopo 4 mesi i miglioramenti sono stati minimi. Da qui la decisione di sospenderla e provare altri farmaci.
- Clomipramina 300mg: assunta per 25 giorni; forse la peggiore esperienza della mia vita con un farmaco; un autentico inferno; abbandonata per severe ipotensione e stipsi.
- Venlafaxina a rilascio prolungato 300mg: assunta per gli ultimi venti giorni con discreti risultati; è un farmaco molto strano che provoca forti sbalzi d'umore durante la giornata probabilmente dovuti alla breve emivita della molecola.

Lo psichiatra da cui sono in cura ( quello che mi ha prescitto clomipramina e venlafaxina) ha affermato di usare raramente gli SSRI perchè, secondo lui e secondo gli ultimi congressi di psichiatria, sono farmaci ormai passati di moda preferendo invece utilizzare TCA e SNRI. In particolare mi ha riferito di non usare più da tempo la sertralina che, sempre secondo lui, in base alle ultime reviews, ha dimostrato di essere un farmaco destinato a perdere efficacia nella somministrazione a lungo termine. Inoltre, a mia espressa richiesta di provare con la fluoxetina, si è rifiutato etichettandolo come un farmaco troppo disinibente.

A questo punto mi chiedo: sono attendibili le informazioni che mi sono state fornite? possibili che farmaci approvati per il Doc dalla FDA, dall'EMA e dall' AIFA non siano presi in considerazione dal mio psichiatra?

Attualmente assumo venlafaxina ma sento che questo farmaco non mi sta aiutando più di tanto ma non so come riuscire a far cambiare idea al mio psichiatra.

Grazie per le risposte.

[#1]  
Dr.ssa Tiziana Corteccioni

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Buonasera,
Le informazioni farmacologiche che le sono state fornite dal suo psichiatra sembrerebbero frutto dei continui aggiornamenti e della sua esperienza clinica con i pazienti con il suo stesso disturbo.
Il consiglio che posso darle è quello di parlare con il suo psichiatra curante spiegandogli gli effetti collaterali che ha avuto con l'utilizzo di alcuni farmaci (delle classi TCA, SNRI) e la scarsa efficacia clinica che sembra avere con Venlafaxina per poter trovare una terapia più adeguata alla sua condizione. In commercio ci sono molti farmaci che non ha ancora provato e che sono indicati nelle linee guida ma solo se si affida e se si fida del suo curante potrete collaborare serenamente per trovare la terapia più appropriata.

Cordiali saluti.
Dr.ssa Tiziana Corteccioni
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[#2] dopo  
Utente 767XXX

grazie mille per la risposta. Le chiedo ancora una cosa: è vero che la venlafaxina ha un'emivita breve e che questo può provocare sbalzi d'umore nel corso della stessa giornata? Mi succede spesso di passare da momenti in cui penso seriamente al suicidio a momenti di euforia e benessere inspiegabili. Può essere colpa del farmaco oppure alla base ci può essere una forma di disturbo bipolare?

[#3]  
Dr.ssa Tiziana Corteccioni

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Se il dosaggio di 300 mg/die è stato raggiunto con una titolazione rapida potrebbe essere un effetto collaterale del farmaco. La invito a contattare il suo psichiatra curante il prima possibile spiegandogli la situazione. Nel caso le capiti nuovamente di avere idee suicidarie le consiglio di recarsi urgentemente al pronto soccorso.

Cordiali saluti.
Dr.ssa Tiziana Corteccioni
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[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Nella mia esperienza clinica la venlafaxina ha scarsa efficacia sul disturbo ossessivo compulsivo, mentre farmaci di diverso profilo recettoriale hanno maggiore efficacia.
Se ha ottenuto dei risultati la diagnosi andrebbe rivista.

Per quanto riguarda invece gli sbalzi d'umore, deve controllare che il farmaco non sia genericato ed abbia il brand di venlafaxina corrispondente ad Efexor o Zarelis, le altre venlafaxina non sono a rilascio prolungato pur riportandone la dicitura.

L'evidenza di effetti collaterali come quelli descritti depone per una necessaria variazione di trattamento.
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[#5] dopo  
Utente 767XXX

grazie mille per le risposte. proverò a far cambiare idea al mio psichiatra ed in caso contrario andrò altrove. dott. ruggiero,secondo la sua esperienza clinica, quali sono i farmaci più efficaci e con i quali lei ha ottenuto i migliori risultati? grazie

[#6] dopo  
Utente 767XXX

ok...come non detto...ennesimo consulto conclusosi a metà...complimenti

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Secondo lei, è mai possibile che le si possa suggerire un farmaco on line?

Secondo la mia esperienza clinica ci sono diversi farmaci per il suo disturbo, tra questi non vi è la venlafaxina. (punto)

Ogni altro commento è superfluo.

La ringrazio per i complimenti.
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