Utente 377XXX
Assumo con regolarità (5 giorni a settimana), lendormin prima di andare a nanna. Ne assumo una compressa da 0,25 mg, raramente ne assumo 1 1/2.
Continuo così da 7 mesi. Vorrei sapere se prima o poi cadrò in tolleranza, o se lo sono gia e dovrei quindi aumentare il dosaggio.

In ogni caso la tolleranza a queste cose dopo quanto subentra? e quanto drug holyday dovrei fare per uscirne?

[#1] dopo  
Dr. Manlio Converti

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Chi le ha fatto la prescrizione di Lendormin e per quale motivo?
Ha provato a sospendere il farmaco autonomamente?

L'autoterapia è molto pericolosa e le sue domande sono quelle di chi è molto confuso nel merito.
Di fatto usa termini tecnici in contesti logici errati.

Intanto si decida, vuole aumentare il dosaggio ed aumentare quindi la dipendenza da farmaco e tutti gli altri effetti collaterali, oppure vuole smettere di fare uso del Lendormin ed iniziare a dormire autonomamente?

La tolleranza e la dipendenza sono due cose diverse, in ogni caso non siamo in grado di dire quando inizia l'uno o l'altro fenomeno perché è molto soggettivo. Può accadere con una solo dose o dopo anni e non è prevedibile.

La drug holiday significa interrompere per un certo periodo il farmaco e poi ricominciarlo.
Questo può ridurre gli effetti collaterali di alcuni farmaci, ma non è usato praticamente mai per le benzodiazepine e lei non ha parlato di effetti collaterali.
Dr. Manlio Converti

[#2] dopo  
Utente 377XXX

Mi è stato prescritto Lendormin da Licia Lietti, psichiatra di Milano, per insonnia causata dal mio lavoro che mi "obbliga" a ritmi sballati.
Nel fine settimana, quando non lavoro, non assumo Lendormin e dormendo in un ambiente famigliare ecc ecc, riesco a dormire senza troppi problemi.

Non ho nessun problema di dipendenza e di effetti collaterali, sto iniziando a pensare al futuro, quando probabilmente potrò sviluppare tolleranza al farmaco (di conseguenza i suoi effetti si indeboliranno, sempre se non si sono gia indeboliti in questi mesi).
quindi vorrei sapere se questo farmaco crea tolleranza, e in che modalità. Il mio psichiatra attualmente è irreperibile e il mio medico di base dice che non provoca tollaranza. Una ricerca su british journal of clinical pharmacology afferma che nel lungo periodo il farmaco non da tolleranza, ma non credo che possa basarmi solo su questi dati per rispondere alla mia questione.

Quindi chiedo pure a voi medici registrati su questo sito internet, di certo avrete esperienze in merito visto i numerosi casi trattati.

[#3] dopo  
Dr. Manlio Converti

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Tutte le benzodiazepine producono dipendenza in modo variabile e non prevedibile, soprattutto se associate ad altre dipendenze (alcol o stupefacenti).
Non può prevedere nulla nel merito e l'articolo citato è una goccia in direzione opposta, che è legittimo considerare in ambito scientifico, ma senza alcuna ricaduta pratica, dato il mare di indicazioni e studi in senso opposto.
La scienza non si basa sugli scoop...
Dr. Manlio Converti

[#4] dopo  
Utente 377XXX

ok per la dipendenza, ma il mio discorso era sulla tolleranza.

pensavo che il lendormin potesse comunque distinguersi dalla benzodiazepine, non essendo propriamente una benzodiazepina.

[#5] dopo  
Dr. Manlio Converti

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Scusi, da quando in qua il Lendormin non sarebbe una benzodiazepina?

Tolleranza e Dipendenza sono collegate tra di loro... Sono parti diversi dello stesso fenomeno.

Tolleranza: il farmaco al dosaggio A non fa più effetto, bisogna dare 2A, poi 3A, poi 4A per ottenere lo stesso effetto.

Dipendenza: il paziente aumenta progressivamente le dosi per ottenere lo stesso effetto ed evitare le crisi di astinenza che conseguono alla sospensione temporanea o parziale (dose più bassa di quella necessaria a causa della tolleranza).

Ergo si affidi ad uno psichiatra dal vivo, per evitare tolleranza e quindi dipendenza da benzodiazepine, facendosi dare un farmaco, come gli antidepressivi di nuova generazione, che non producono questi effetti.
Dr. Manlio Converti