Dismissione Olanzapina

Salve, sono una ragazza di 31 anni e da due anni e mezzo soffro di attacchi di panico e inizialmente una lieve depressione da stress. Quando ho avuto i primi sintomi sono corsa dal primo specialista perchè un mio parente tantissimo tempo fa si è suicidato per una brutta depressione. Quindi il mio pensiero principale era quello di arrivare a potermi fare del male ma era semplicemente una paura, poichè avvisai qualsiasi persona vicino a me di questo potente e fastidioso pensiero. Al primo consulto psichiatrico, la dott.ssa mi prescrisse alprazolam 20gg per tre volte al giorno, cipralex 17 gocce una volta al giorno e olanzapina da 2,5 mezza la mattina e mezza la sera. Ho recuperato abbastanza forze e ho fatto psicoterapia ( sono tutt'ora in terapia). Così decidiamo insieme alla psichiatra di diminuire i farmaci: le gocce di alprazolam ora sono 12 3 volte al giorno, il cipralex a 10gg e il problema è l'olanzapina. Ogni volta che provo a togliere mezza pastiglia mi vengono vomiti e inappetenza, ansia, attacchi di pianto improvvisi. L'ultima volta ho avuto due settimane di vomiti finchè non l'ho ripresa. Ora il mio medico mi ha proposto di smettere la mezza pastiglietta la notte, l'ho fatto ma sta facendo lo stesso effetto. C'è un modo per diminuirla più lentamente senza creare questi scompensi? Io lavoro con i bambini, faccio l'educatrice e il mio lavoro mi piace un sacco. Ho faticato tanto nella mia vita per questo e non voglio perderlo per dei semplici effetti da dismissione o robe simili. Io mi voglio liberare da questi farmaci perchè ora so di avere le forze per gestire le mie paure infondate e un'attenta analisi su me stessa mi ha portato a capire che mai e poi mai farei del male a me stessa, amo troppo la vita e amo aiutare chi sta male e se sto male io non posso aiutare chi sta peggio di me. Ho chiesto un consulto per l'olanzapina perchè è quella che fondamentalmente mi da più problemi. Aiutatemi vi sarò grati. Saluti
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,2k 835 50
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dopo
Utente
Utente
Il problema è che io voglio andare a lavorare e la dismissione di questo farmaco, anche se solo mezza compressa, mi da effetti un po' fastidiosi. Non riesco a seguire i miei alunni ed inoltre mi si chiude lo stomaco e ho difficoltà a mangiare. In teoria, i sintomi da dismissione del farmaco quanto possono durare? Il mio psichiatra ieri mi ha detto di non toglierla più perchè ne ho ancora bisogno. Ma non ho avuto pensieri negativi dopo averlo tolto. Un metodo meno brusco non esite? Come ad esempio togliere un quarto piuttosto che mezza.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,2k 835 50
Anche togliere mezza compressa non garantisce il dosaggio del farmaco assunto, figuriamoci se ne togliessimo un quarto.
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dopo
Utente
Utente
La questione non è garantire il dosaggio del farmaco. Ma è togliere il farmaco in modo meno invasivo. Non ci sono gocce altrimenti avrei giocato su quello.

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