Utente 418XXX
Buonasera,

Ho 35 anni e soffro di depressione da quando ne avevo 19 (anno 2000), a seguito di una relazione amorosa terminata. Ho continuato tra alti e bassi fino al 2006, quando ho avuto nuovamente una ricaduta a causa della fine di una relazione e alla concomitante vita all'estero decisamente infruttuosa dal punto di vista lavorativo e sociale. Soltanto nel 2007 mi sono deciso a intraprendere una terapia psicologica (senza alcun risultato) e successivamente una terapia farmacologica prescritta da uno psichiatra, che nel giro di pochi mesi mi ha dato risultati miracolosi con il farmaco Sereupin, associato inizialmente allo xanax che poi ho dismesso rapidamente senza grossi problemi.
Sono stato bene fino al 2014 con dose minima giornaliera di sereupin, ma a seguito di una terza relazione amorosa terminata e alla dismissione di un lavoro che non mi soddisfaceva ne' a livello intellettivo ne' tantomento economico, ho avuto un terzo crollo.
Attualmente ho un nuovo lavoro, ma decisamente poco remunerativo e poco stimolante considerando i miei sforzi intellettuali profusi negli anni (una laurea, due master e numerose qualita' al momento sopite).
A livello farmacologico assumo sereupin 1 compressa e mezza al mattino e xanax 29 gocce x4 (ero partito da 30 x 4 secondo indicazione di uno psichiatra che ho abbandonato).
I miei sintomi attuali comprendono insonnia notturna e sonnolenza diurna accompagnata da ansia, pensieri negativi e ripetitivi anche se mai suicidari, desiderio sessuale quasi del tutto assente e senso costante di pesantezza alla testa, nei momenti piu' critici accompagnata da annebbiamento visivo e fastidiose scosse lungo il corpo dovute probabilmente all'assuefazione/dipendenza da xanax a cui cerco in ogni modo di resistere (lo assumo ormai da circa 6-7 mesi).
Vorrei dimettere questa benzodiazepina al piu' presto e scalare alla dose minima la paroxetina, ma trovo estremamente difficile fare entrambe le cose. Non provo piu' emozioni autentiche e voglio al piu' presto tornare a una vita serena.
Grazie per i vostri consigli.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il dosaggio di benzodiazepina può essere responsabile di questo tipo di sensazioni ed andrebbe iniziato un programma di riduzione che porti al suo azzeramento.

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[#2]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Se in questo momento ha sintomi di ansia e depressione non ha senso ridurre la dose di sereupin, se dorme male a causa della depressione è normale che accusi stanchezza diurna. Se si concentra sulla dismissione dei farmaci spreca inutilmente energia, e in questo periodo ne ha poca. E' vero che lo Xanax si dovrebbe utilizzare per poco tempo, ma al momento il problema è cercare di risollevare l'umore e dormire meglio, se inizia la dismissione fra un po' non succede niente.
Le consiglio di consultare uno psichiatra per valutare la situazione .
Franca Scapellato

[#3] dopo  
Utente 418XXX

Innanzitutto la ringrazio per la risposta.
Secondo lei è utile sostituire lo xanax con il diazepam, che ha il vantaggio di avere un'emivita più lunga, oppure continuare la riduzione dello xanax senza sostituirlo con un'altra benzodiazepina?
Leggo ovunque che lo scalaggio deve essere molto lento, circa 1 goccia alla settimana. Ma se volessi accelerare i tempi correrei qualche rischio, a parte i fastidiosi effetti da astinenza?
Grazie ancora.

[#4]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Questo lo deve dire un medico che la visiti direttamente. Lo scalaggio è un po' come ridurre le sigarette o iniziare una dieta: ci vuole energia e motivazione. I disturbi che lamenta potrebbero essere dovuti alla depressione e all'insoddisfazione per il lavoro, attribuirli alla benzodiazepina è comodo, ma probabilmente non corretto, per cui farebbe una gran fatica e i sintomi resterebbero.
Franca Scapellato