Utente 884XXX
Gentilissimi medici, ho 28 anni e da 4 mesi vivo una situazione molto spiacevole.
Nel mese di luglio a causa di una esofagite da reflusso ero in cura con levobren gocce ( 25 al giorno da circa un mese ). Recatomi da un omeopata per problemi allergici questo, vedendomi 'stressato' mi prescrisse un ansiolitico omeopatico (l72 lehning) che però ho potuto prendere per 2 giorni perchè mi scatenò un'ansia fortissima (con una manifestazione di panico credo perchè in quella circostanza mi si contrassero i muscoli al punto da dovermi recare al PS) e una depressione che mi è durata per più di 2 mesi fino a quando le cose sembravano essere ritornate al meglio. ora da 20 gg assumevo di nuovo levobren sempre per il problema allo stomaco e appena smesso (ieri) di nuovo quei sintomi di paura e ansia che mi hanno accompaganto per l'estate. Io non avevo minimamente associato il primo episodio alla sospensione improvvisa del levobren, ma piuttosto a quelle gocce omeopatiche (come confermato anche dal medico di base). Ora però un nuovo caso, sempre alla sospensione di levobren???
Mi chiedo, ma questo levobren e soprattutto la sua immediata sospensione mi può aver causato tutto ciò? ho letto su internet che ha anche effetti antidepressivi e antipsicotici, ma il gastroenterologo mi aveva assicurato che veniva dato anche ai bimbi per le coliche!!!!!
Non so più di chi fidarmi, vi prego di aiutarmi e di dirmi se devo riprendere il levobren e semmai sospendere gradualmente perchè oggi ho il terrore di vivere di nuovo l'esperienza vissuta in estate.
Aspetto con fiducia una risposta...grazie di cuore

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,

il levobren è un farmaco gastroenterologico ma anche psichiatrico. In generale la sospensione di questo come di altri simili (deniban/sulamid per esempio) può essere seguito da rapidi peggioramenti, così come rapida invece è la loro azione. Si tende a non utilizzarli in maniera protratta perché possono indurre alterazioni ormonali, peraltro reversibili.
Direi che l'ipotesi non è affatto assurda. Direi però anche un'altra cosa. L'insorgenza di sintomi simili e di durata così prolungata in assenza di una storia psichiatrica porta a pensare che vi sia una predisposizione, come dire che l'ansia è latente (il fattore scatenante poteva essere di altro tipo ma il concetto è che normalmente non si prevedono reazioni del genere, io le ho spesso osservate ma in pazienti già in cura per disturbi d'ansia).
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
AVELLINO (AV)
ISCHIA (NA)
TARANTO (TA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2003
Gentile utente,

Attualmente, sarebbe opportuno far valutare la sua condizione clinica da uno psichiatra in modo da poter ottenere una diagnosi che possa poi portare ad un trattamento realmente efficace.

Dr. Francesco Saverio Ruggiero
http://www.francescoruggiero.it
http://www.psichiatra-psicoterapeuta.it

[#3] dopo  
Utente 884XXX

innanzitutto grazie mille per le celeri risposte. ho appena contataato il mio medico di base che mi ha confermato la natura di farmaco psichiatrico del levobren. lui mi ha consigliato di riassumerlo e sospenderlo gradatamente ( meno una goccia ogni 2 gg). di certo l'ansia è latente per svariati motivi ma ho una paura folle di rivivere i momenti passati in estate quando nulla sembrava avere più senso. cosa ne pensate sulla riassunzione e sul fatto di ridurre gradatamente il farmaco?

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
L'unica cosa sensata è far valutare la situazione da uno specialista. Sulla gestione del farmaco ha già preso una decisione il suo medico.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it