Utente 440XXX
Gentili dottori,
Sono un ragazzo di 42 anni e da moltissimo tempo convivo con diverse problematiche che pur cercando di non considerarle mi condizionano un po' la vita. Diciamo che oramai ci ho fatto l'abitudine ed a volte ci rido anche su ma in alcuni casi noto che divento pesante anche per quelli che mi stanno intorno. Parto col dire che ho al mio fianco un fogliettino dove ho annotato un po' di sintomi. Man mano che mi venivano a mente me li segnavo perchè avevo sempre l'idea di andare da un neurologo per poter cercare di dare una spiegazione al mio malessere. Dal neurologo ci sono stato e mi ha segnato una RM a mia richiesta e mi ha detto che per il resto è tutto a posto. Mi ha prescritto un paio di medicinali (tavor e paroxetina, ma più per l'ultimo sintomo che mi son ritrovato). Inizio ad esporre un po' la mia situazione. Premetto che ho sempre avuto l'idea di avere la sindrome di Asperger, ma andiamo sul campo dell'autodiagnosi e quindi l'avevo solo proposta come idea al neurologo ma lui mi ha tagliato dicendo che la sindrome di Asperger non da come sintomi il mio problema principale, cioè una memoria a breve termine disastrosa (anche se su internet ho visto molti ragazzi diagnosticati con questi problemi). Come detto, il mio problema principale è una memoria a breve termine abbastanza deficitaria. Non mi si può dire nulla che finisce nel dimenticatoio. Ho un'attività commerciale e se non annoto qualsiasi cosa che devo fare si può essere certi che non la farò. Spesso non ricordo la faccia di persone che sono entrate un'ora prima in negozio. Questa cosa pesa molto anche in famiglia perchè quasi tutto quello che mi dicono viene dimenticato e passo come per uno che non ha voglia di fare le cose. Probabilmente questo mio problema può essere strettamente legato ad un altro problema, e cioè ad una difficoltà di concentrazione. Non riesco a rimanere concentrato per più di un tot il che mi ha portato problemi anche a scuola (pur essendomi diplomato). Se stiamo a discutere tra persone, quello che dice la persona di fronte a me dopo un po' sfugge dalla mia testa. Cioè ascolto quello che mi sta dicendo ma ho già perso quello che mi ha detto un paio di minuti fa. Ed in generale mi sento in testa come se avessi un calderone di pensieri, non chiari ma tanti pensieri. Non è nemmeno una questione di interessi. Io sono molto curioso e mi piace interessarmi di tutto (non contemporaneamente). Vado a momenti e mi appassiono a molte cose. Nel momento della passione me la studio, per me esiste solo quello, e mi fermo solo quando riesco a riprodurla in modo egregia. Ma anche in quel caso, come la abbandono e non la seguo per un po' perdo tutte le nozioni che avevo appreso. Idem per la lettura.
Ho perso il vizio di leggere perchè finito il libro è come se non lo avessi letto. Anzi, anche durante la lettura, il giorno dopo dovevo ripartire da tre o quattro pagine prima per ricordare cosa avevo letto. Questa cosa mi porta anche ad essere molto discontinuo. Come detto per fare una qualsiasi cosa ci devo pensare continuamente, 24/24, altrimenti perdo l'interesse e la metto nel dimenticatoio. Inoltre ho sempre la testa come se vivesse dentro una morsa, con una forte pressione. Spesso ho periodi di mal di testa, che durano anche 15/20 giorni, di varia entità. Ovviamente sono capace di ripetere una cosa già detta o fare la stessa battuta anche cinquanta volte (non continuamente, ma a distanza di giorni).
Oltre a questo ho gravi problemi di sonno. Non nell'addormentarmi (cosa che mi riesce facile) ma nella qualità del sonno. Mi sveglio la mattina come se non avessi dormito. A detta della mia compagna non russo, quindi non dovrei soffrire di apnee notturne.
Un altro problema che mi mette a disagio è la mia incapacità di captare le voci in mezzo ai rumori. Quando siamo in giro tra amici o anche con la mia compagna, se c'è un brusio nel locale, la voce di chi è con me diventa parte di quel brusio ed io percepisco solamente quello al punto da isolarmi (non capendo nulla di quello che si dice).
Ho anche la sensazione, ma questo potrebbe essere una cavolata, di avere i sensi meno sviluppati, di non sentire odori che altri sentono, idem per il gusto.
Questo è quello che mi son ricordato di annotare. Poi vabbè, ci son cavolate che non credo siano importanti tipo fisse stupide, come quando stendo i panni che devo utilizzare mollette dello stesso tipo o quando cammino per strada (ma solo se ci penso) di non toccare le linee di giunzione delle piastrelle. Pure in casa quando penso o parlo a telefono cammino passando da una piastrella ad un'altra senza toccare le fughe. Inoltre anche quando sto steso non riesco mai a tenere le parti del corpo ferme, devo muovermi. Non credo di soffrire di iperattività dato che da bambino dove mi mettevano la mi trovavano...
Grazie.

Dimenticavo. I medicinali mi sono stati dati per un problema di stress che ultimamente mi hanno portato ad avere problemi di eccitazione. Ho l'erezione ma non la riesco a mantenere. Il Tavor ovviamente per migliorare il sonno.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Nel suo fitto scritto non mi sembra di scorgere terapie specifiche per i suoi disturbi.

Può specificarli meglio?

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[#2] dopo  
Utente 440XXX

Salve dottore e grazie per la risposta. La terapia datami era solamente per due motivi. Il tavor per la difficoltà nel dormire mentre la paroxetina per il problema del mantenere l'eccitazione sessuale che sto avendo nell'ultimo mese, presumo dovuto ad uno stress lavorativo/economico. Per il resto il neurologo ha ritenuto quasi fuori luogo il resto del racconto, dicendo che è solo un mio modo di non saper memorizzare le cose. L'RM invece me l'ha segnata anche per un altro motivo, diciamo più per controllo. Ho mia sorella a cui gli è stata diagnosticata le tonsille cerebellari e gli avevo chiesto se per caso potesse trattarsi di qualche difetto genetico e se questo potesse causare anche questi sintomi. Lui ha detto che non è genetico e me l'ha segnata giusto per scrupolo.

[#3] dopo  
Utente 440XXX

Mi scusi, per specificarli meglio intende la terapia datami o i disturbi? Se è per i disturbi in cosa potrei specificarli meglio. Scusi per la domanda e grazie.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#5] dopo  
Utente 440XXX

Sono tre giorni che ho iniziato la terapia (quindi ovvio che non mi aspetto ancora risultati :) ) Mi ha prescritto una compressa di Tavor Oro da 1 mg prima di andare a letto (il tutto per 14gg) e mezza compressa di paroxetina 20mg per cinque giorni e successivamente una compressa al giorno, dopo colazione. Per il resto non mi ha detto di fare altro.

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#7] dopo  
Utente 440XXX

Grazie dott. Per le tante risposte.
Ne sono consapevole dei tempi per iniziare a vedere qualche risultato. Il mio dubbio non è sui risultati che non arrivano ma, ma sull'approccio che ha avuto il medico alla descrizione dei miei problemi. Problemi dove sarei contento anche di avere più una risposta che una cura (tanto non ricordo un periodo in cui la memoria funzionasse meglio, forse un po' da ragazzino) dato che oramai ci convivo da anni ed anni. Una risposta che forse serve anche per me, per non sentirmi dare dello svogliato (ma cosa c'è di svogliato nel dimenticare gli alimenti sul fuoco o anche le cose che interessano a me?). Inoltre fosse solo un problema di applicazione per quale motivo non riesco nemmeno a distinguere le voci in un discorso quando c'è brusio o un leggero casino. Trovo riduttivo sentirmi dire che non ricordo semplicemente perché quando mi dicono le cose penso ad altro. Potrebbe anche essere, ma se così fosse i miei interessi dovrei ricordarli e bene, ma non è così. Di sicuro adesso voglio fare l'RM e dopo fare un nuovo consulto con un altro medico. Mi scusi per lo sfogo.