Attacchi d'ira

Buongiorno
chiedo cortesemente il Vostro aiuto per capire quale sia lo specialista più idoneo per questo caso. Convivo con una persona molto piena di se, con un fare arrogante, che da sempre se ci si ritrova ad avere un'opinione diversa, inizia ad insultare verbalmente ed in modo pesante, senza rispetto di niente e nessuno. Ultimamente però la situazione è degenerata tanto che se inizialmente questi scatti sfociavano solo in urla, da circa tre anni si sono aggiunti anche ad atti di violenza fisica contro oggetti e persone che in quel momento sono lì presenti. Il soggetto in questione riferisce di perdere completamente il controllo di se stesso e delle sue azioni durante l'impulso di rabbia.
Sono molto preoccupata per questa situazione e vorrei cercare di aiutare questa persona. Ma a chi posso rivolgermi? In questo caso meglio uno psicologo o uno psichiatra?
Grazie anticipatamente per l'attenzione
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Dr. Giovanni Portuesi Psichiatra, Psicoterapeuta 651 37 1
Solitamente non penso si possa fare da psichiatra per interposta persona. Ma il suo caso e' divenuto frequente nella pratica di un Centro di Salute Mentale e quindi penso che due parole possano essere utili.
Immagino che il suo convivente non ritenga di dover essere aiutato, perche' in caso contrario ovvioamente e' piu' semplice, lo puo indirizzare da uno psichiatra che pratica la psicoterapia per avere un consiglio su come essere aiutato. Tuttavia e' molto piu frequente il caso contrario. In questo caso occorre tenere presente che chi si arrabbia ha sempre un motivo per farlo e che a nessuno piace "essere mandato dallo psichiatra" per questo. Un passo avanti puo' essere fatto cercando di capire con questa persona quali sono le situazioni che l' hanno fatto arrabbiare ( che purtroppo spesso ci riguardano ). In secondo luogo fare presente che probabilmente non e' la manifestazione rabbiosa in se quanto la sua esagerazione e le sue conseguenze per i suoi cari a rappresentare l ' obiettivo di un intervento psichiatrico . Farmaci che hanno una specifica indicazione non ce ne sono ma sono stati impiegati numerosi farmaci nella pratica clinica, spesso con un beneficio per il paziente.

Dr Giovanni Portuesi

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41.7k 1k 63
La psichiatria non ha la funzione di controllo sociale che le si vuole attribuire.

Se la rabbia sfocia in atti al limite della legalità che possono mettere a rischio l'incolumità delle persone circostanti il signore va denunciato.


Dr. F. S. Ruggiero

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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 4k 197 21
Lei riferisce: "Il soggetto in questione riferisce di perdere completamente il controllo di se stesso e delle sue azioni durante l'impulso di rabbia." Questo è inaccettabile: una persona che si rende conto di poter perdere il controllo se ne preoccupa, si spaventa e chiede aiuto prima di fare danni, dire "è più forte di me" e non fare niente significa solo che le persone intorno lo lasciano fare e lui va avanti.
In alcuni casi la violenza è "spontanea", in altri è favorita dall'abuso di alcol o da sostanze che aggravano il problema.
Concordo col collega Ruggiero sul fatto che la psichiatria non ha una funzione di controllo sociale, ma a volte dietro un comportamento violento ci può essere una sofferenza e una parziale consapevolezza, quindi se il suo amico accetta un colloquio presso un servizio di salute mentale bene, in ogni caso lei si può rivolgere a un centro antiviolenza, ce ne sono ormai in tutte le principali città, le daranno consigli utili.

Franca Scapellato