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Schizzofrenia

Vi scrivo perchè ho davvero bisogno di risposte. Ho 34 anni e da 4 sono fidanzata con un uomo di 38 che ha un gemello omozigote schizzofrenico. Abbiamo deciso di sposarci ma non faccio altro che chiedermi se un giorno anche il mio compagno, che attualmente è del tutto sano, sarà affetto da schizzofrenia. Quante probabilità ci sono, se ce ne sono, che anche lui si ammali?
E i nostri figli? Ci sono dei rischi?
Ho bisogno di sapere prima di affrontare un passo così importante. Grazie.
Stefania
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 38,7k 913 271
Gentile utente,

L'esordio della schizofrenia dopo il 35 è atipico. E' ancora più raro che questo avvenga senza avvisaglie di natura temperamentale.
La trasmissione familiare della schizofrenia è incompleta, quindi non può essere definita una malattia genetica direttamente trasmessa.
Quindi è un ragionamento probabilistico, che non consente di prevedere il futuro e quindi è poco utile per prendere decisioni di questo tipo.

Dr.Matteo Pacini
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[#2]
dopo
Attivo dal 2009 al 2009
Ex utente
Ringrazio di cuore il dottore per la celerità della risposta e chiedo venia per l'errore grammaticale: schizofrenia si scrive con una sola zeta. Ecco come tanti anni di studio possono servire a ben poco!!!
Sapevo che non sono solo i fattori genetici ma anche quelli ambientali a determinare l'insorgere della malattia. Il dubbio è nato prorpio dal fatto che sono gemelli omozigoti, e quindi, almeno sulla base di ciò che ho letto, identici anche geneticamente; hanno vissuto e vivono nello stesso ambiente e cresciuti quasi in simbiosi. Le loro strade si sono divise durante il servizio di leva, intorno ai 20 anni; è a quel punto che il gemello ha dato chiari segni di schizofrenia che sempre più si sono aggravati facendo perdere a tutt'oggi ogni speranza di guarigione. Scusate se mi sono dilungata...ma non so con chi parlarne, meno che mai con il mio fidanzato sempre col sorriso sulle labbra ma straziato dal dolore per la condizione del gemello che ama profondamente.
Grazie ancora.
[#3]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 38,7k 913 271
Appunto, ma la cosiddetta penetranza è incompleta, quindi sapere che il rischio è di tot% non cambierebbe la valutazione nel caso singolo.
In ogni modo la diagnosi di schizofrenia è controversa, bisognerebbe sapere che proprio di quella malattia si tratta. Diagnosi fatte 20 anni fa in centri non universitari non corrispondono alle stesse categorie di oggi.

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