Utente 429XXX
Buongiorno, soffro di DOC da circa 9 mesi e dopo due sedute 1 a Marzo e 1 a Giugno, con notevoli miglioramenti individuali, il mio psichiatra ha reputato opportuno che io, come prescritto a Marzo periodo in cui avevo un livello di DOC alto, prenda 1/2 compressa di Risperdal da 2 mg la sera e mezza di Sereupin da 20 mg dopo pranzo... Dopo mesi di agonia sinceramente in quesre settimane ero riuscito a trovare un equilibrio senza ausilio di farmaci, ma preso non so da quale paura ho deciso ieri sera di prendere mezza compressa di Risperdal e “iniziare” la cura. Onestamente me ne sono pentito e se potessi tornare indietro non la prenderei... La sensazione è che ora mi sento strano e ovviamente tendo a fare raffronti circa qualsiasi ambito che sia sessuale, pratico, intellettivo eccetera, vorrei solo essere rassicurato che stia inevitabilmente compulsando per paura di non sapere gestire le mie voglie e bisogni pertanto:
1) Secondo voi ha sortito qualche effetto questa mezza compressa o equivale a non aver iniziato? Premetto che mi sono sentito strano e scombussolato da un lato, cioè debole e con mal di testa... Ovviamente proteso a testare e compulsare senza badare a ciò di cui necessito effettivamente nella mia giornata
2) Se si tratta di un castello in aria, come credo che sia, dopo quanto tempo la sostanza (Risperdal) sparisce totalmente dal corpo e come posso accelerare questo processo?
Sinceramente reputo di riuscire a venirne a capo col dialogo senza l’ ausilio esterno dei farmaci, specialmente vorrei rassicurazioni reali sul fatto che non possa aver causato scompensi a livello sessuale e non crei deficit erettivi o di libidine e voglia

[#1] dopo  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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1) Sarebbe il caso di associare alla terapia farmacologica una psicoterapia cognitivo comportamentale presso un/una collega psicologo perfezionata nella cura di sindromi ansiose. La CBT rappresenta scientificamente la metodologia psicoterapica più efficace e valida nella terapia dei disturbi ansia-corretali. Da associare, a discrezione clinica, a terapia farmacologica.
2) “ specialmente vorrei rassicurazioni reali (...)”
tutte le domande che ci pone e si auto-pone sono ricerche di rassicurazioni verosimilmente tipiche proprio del problema ossessivo. Ma non saranno le rassicurazioni a curare la sua ansia. Anzi... spesso essere rassicurati incrementa la spirale ansiosa delle ossessioni. Per tanto, servono gli specialisti.
3) per l’aspetto farmacologico le sposto il consulto in psichiatria.

Cordiali saluti
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.