Utente 503XXX
Salve dottori,

possibile che esista una paranoia scatenata da ricordi di infanzia oppure è sempre un problema di tipo genetico? In altre parole, se faccio qualcosa per lenire i ricordi dell'infanzia del cavolo, se ne andrà la paranoia?

Nel mio caso va e viene, è riconoscibilissima nei suoi contenuti e si scatena quando qualcuno con cui ho una relazione di tipo affettivo (poche e piuttosto superficiali nel mio caso) si comporta o dice qualcosa che mi ricorda i miei augusti genitori. Mi lascia sempre con una pesante depressione e la speranza di morire presto - non mi posso suicidare, ho famiglia.

La mia psichiatra ipotizza che c'entri l'attaccamento insicuro (sono evitante), che tra l'altro rende qualsiasi psicoterapia un vero e proprio massacro. Prendo stimolanti e antipsicotici. Tra stimolanti e antipsicotici si cerca un bilanciamento perchè se prendo troppi antipsicotici mi sento già morta, non mi muovo, non faccio, non prendo decisioni e sono anche disinibita, quindi, se ho le crisi di rabbia mi durano più a lungo. Se prendo più stimolanti riesco a ragionare e a regolarmi, ma la paranoia e la conseguente depressione sono più acute.

Mi hanno proposto l'EMDR, che ne dite, potrebbe essere un'alternativa? Ne parlo con voi perchè anche se so che le persone che mi curano non sono tutte d'accordo, ho una paura del diavolo, il mio corpo si rifiuta di parlare con loro.

Cordiali ringraziamenti.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non ha ben specificato la terapia che assume.

Comunque il riferimento resta la sua psichiatra per può stabilire se deve o meno sottoporsi ad altri trattamenti.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 503XXX

Salve,
atomoxetina 65 mg, seroquel 100 mg.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Nello specifico non assume una terapia per il disturbo paranoico
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[#4] dopo  
Utente 503XXX

Ok, quindi non è paranoia. Eppure in quei momenti gesti che prima mi sembravano innocenti mi sembrano palesemente ostili e si forma una rete di segnali che prima non avevo colto che mi sembrano rivelatori. Poi passa quando mi calmo e mi sento grata di non aver agito di conseguenza. Boh. Grazie comunque.

[#5] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Andrebbe definito meglio ciò che chiama paranoia o qualsiasi altro sintomo che raccontato in tal modo non ha significato specifico.

In ogni caso assume una terapia stimolante come se avesse un disturbo dell'attenzione ed un poco di neurolettico.


Primariamente la diagnosi è la principale entità da cui parte il trattamento per cui se non è chiara quella deve iniziare daccapo.
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