Utente 238XXX
Venticinque anni fa ho iniziato a soffrire di attacchi di panico ed ho riflettuto tanto su questa maledetta malattia che ti rovina la vita.

Spero tantissimo che la ricerca vada avanti su questo campo perché credo che ci sia ancoa molta strada da fare per le cure e la scoperta delle cause.

Io credo che la causa non sia sempre e solo psicologica, almeno nel mio caso, sono convinta che la causa possa essere qualche carenza o qualche disfunzione che porti alla manifestazione dell'attacchi di panico.

Prima dell'esordio del mio primo attacco di panico mi rivolsi al medico di base perche mi sentivo debole e lui mi prescrise una medicina che mi alzasse la pressione e anche altre volte mi è successo di accasciarmi senza forze.
La manifestazione di questa malattia la paragonerei al motore di una macchina che fonde per cause che possono essere molteplici e diametralmente opposte: manca l'acqua nel radiatore, un pistone non funziona bene oppure la guarnizione del motore si è rovinata, carenza di olio nel motore,ecc..., ecc.... e nonostante uno di questi problemi noi continuiamo ad usare la macchina fino a che il motore fonde.
E così è per le persone, le cause possono essere dverse e molteplici: stress che provoca carenze vitaminiche, carenze vitaminiche che ci portano a non sopportare lo stress, cure di antibiotici o antibiotici presenti negli alimenti di origine animale che ci rovinano l'intestino e che come conseguenza non ci fanno assimilare i nutrienti, alimentazione squilibrata, reflusso gastroesofageo che provoca ingrossamento delle mucose rinofaringee che genera sensazione di mancanza d'aria, malesseri vari che portano il soggetto a finire l'energie, ecc..., ecc...
Noi però, pur avendo debolezza o malessere, dobbiamo continuare a lavorare, a fare i genitori, come con la macchina, ma ad un certo punto fondiamo il nostro motore e ci viene l'attacco di panico che ci fa fermare.

Fatta questa lunghissima premessa credo che gli attacchi di panico vadano approfonditi per capire la reale causa che puo essere diversa da soggetto a soggetto. E solo trovando la vera causa che si puo trovare la vera cura per la singola persona.

Questa è l'idea che mi sono fatta e vorrei cortesemente chiedere l'opinione di Voi medici.

Grazie mille in anticipo per la vosta disponibilità e professionalità.

Sonia

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 238XXX

Sì, dal 2010 prendo la paroxetina. In base alla mia situazione mi autoregolo e se sto in un periodo di malessere ne prendo al massimo una compressa da 20mg. Nei periodi in cui mi sento di stare meglio ne prendo metà o un terzo (7 mg).

La cosa che mi da fastidio è che non riesco a farne a meno, perchè sento che ricompaiono sintomi di malessere.
Senza paroxetina mi viene molta sonnolenza e addirittura mi cambia anche il tono di voce, non ho piu una voce melodiosa ma una voce stridula ed acuta.

Quando sto bene ne prendo un terzo di compressa al giorno.

[#3] dopo  
Utente 238XXX

Essendo entrata da poco in menopausa ho avuto un aumento di peso vorrei sapere se è possibile la paroxetina con la fluoxetina

[#4] dopo  
Utente 238XXX

Essendo entrata da poco in menopausa ho avuto un aumento di peso vorrei sapere se è possibile sostituire la paroxetina con la fluoxetina