Utente 112XXX
Buonasera, da qualche anno tratto, su indicazione del mio specialista di fiducia, un disturbo distimico con componenti ansiose e soprattutto somatiche, con cicli di Sulamid a cui associo al bisogno (raro fra l'altro) Rivotril.
Ciò che ho notato negli ultimi anni, durante i quali sono stato sottoposto ad alcuni lutti famigliari, è che il sulamid (nell'ordine di 1 cp o 1/2 die) pare avere una sorta di effetto "boost", ovvero esso ha la facoltà in poche ore di attenuare sia il mio stato umorale tendente al disforico, che le somatizzazioni ad esse legate, tuttavia questo effetto cessa in serata e la percezione che ho è che si tratti di una sorta di effetto "simil benzodiazepine" e che nel lungo termine non ne troverò giovamento.

Ciò che vi chiedo è , senza pretendere risposte esaustive, nella Vs. esperienze professionali, il sulamid o deniban ha un effetto "curativo", oppure si limita a "tappare le falle" day by day, al contrario di altri antidepressivi veri e propri.


Grazie

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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potrebbe essere un effetto paradosso presente in quanto il farmaco non è assunto in modo continuativo per cui non sortisce una reale efficacia terapeutica standard

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[#2] dopo  
Utente 112XXX

La ringrazio, in realtà utlimamente la continuità è abbastanza costante, forse il tutto è vanificato dal fatto che spesso tendo a prenderne solo 1/2 compressa.

Buona serata