Utente 431XXX
Cari Dottori, scusate il mio essere diretto ma mi verrebbe da dire: "ma roba da pazzi!!!" .............. a me (per depressione) mi han visitato ben 6 specialisti (e dicasi sei, non uno o due) negli ultimi 20 anni, a tutti ho esplicitato chiaramente i sempre più insopportabili effetti sessuali che ssri srni mi causano e han fatto tutti orecchie da mercante, mai provato a darmi il bupropione.
Conclusione: ho smesso di assumere antidepressivi poichè ho avuto problemi anche col brintellix.
Ora un mio carissimo amico è sceso dal Friuli per le ferie e sapendo che io assumevo antidepressivi mi ha detto che pure a lui gli hanno diagnosticato una depressione. Gli hanno prescritto prima il cipralex e poi il cymbalta, anche lui ha avuto effetti collaterali sulla sfera sessuale e allora gli han dato il bupropione con il quale dice di trovarsi bene sia dal punto di vista depressivo che sessuale.
Io allora continuo a non capire il perchè e per come qui al sud Italia nessun dottore a me abbia mai almeno fatto fare una prova di assunzione con bupropione (mentre al nord Italia l'han prescritto quasi subito) invece di costringermi a non voler più sentir parlare di psichiatri e antidepressivi

Poi vorrei gentilmente fare una domanda per il mio amico: ho letto che quando si assume un farmaco che va ad aumentare la dopamina bisogna bilanciare anche la serotonina (e viceversa) altrimenti a lungo andare ci sarà sempre più un'importante carenza serotonergica con brutte conseguenze (in primis depressione e ansia);
posso chiedervi se queste affermazioni corrispondono al vero?
Se si, Il mio amico (in cura con bupropione da 4 mesi) allora rischia di avere carenza di serotonina e .......... ?

Nota: e non è che io con i vari antidepressivi assunti ho avuto chissà quali mirabolanti benefici sull'umore che "costringevano" gli specialisti a curare la depressione e fregarsene dell'aspetto sessuale !!!

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

No, di quel discorso non mi risulta niente. Del resto il bupropione è approvato per l'uso come terapia unica. Ma comunque no, la teoria del bilanciamento tra dopamina e serotonina non riguarda l'uso degli antidepressivi.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 431XXX

Grazie per la cortese risposta, egr. Dr. Pacini

"la teoria del bilanciamento tra dopamina e serotonina non riguarda l'uso degli antidepressivi"
........... quindi il fatto che a me gli antidepressivi abbattano la libido ecc. ecc. non è perchè l'aumento della serotonina porta ad una carenza della dopamina ma per altri motivi?
Magari perchè di mio ho il circolo poca dopamina?

Infine, mi perdoni dottore, quando lei scrive che il bilanciamento dopamina/serotonina non riguardo l'uso degli antidepressivi, intende dire che però si deve bilanciare qualora un soggetto usasse integratori che agiscono su serotonina o dopamina?
Grazie ancora

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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No, è un discorso riguardante il rapporto tra quei due sistemi nella parte di cervello che regola i comportamenti di ricerca di gratificazione.

Gli SSRI danno quegli effetti semplicemente perché il loro effetto non si esplica solo nei punti che ci interessano, ragion per cui su altri punti si determinano effetti collaterali.
Non è questione di avere poco o troppo trasmettitore, né che sia in circolo.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 431XXX

Caro Dr. Pacini, chiedo venia,
quindi se si assume un antidepressivo (e a maggior ragione il brintellix che è un multimodale) questi va a modulare (detto terra terra) e aumentare non solo la serotonina ma incide su molto altro andando a portare una sorta di equilibrio fra vari neurotrasmettitori e non una deficienza,
mentre se si usano integratori precursori allora si va incontro a squilibrio/deficienza?

Ad esempio:
""" IL 5-HTP PUÒ INTERFERIRE CON LA SINTESI DI ALTRI NEUROTRASMETTITORI VITALI """"
Inoltre, è anche importante ricordarsi che il 5-HTP viene sintetizzato in serotonina dallo stesso enzima che sintetizza la dopamina. Quindi, integrare con il 5-HTP potrebbe bloccare la sintesi della dopamina ed altri neurotrasmettitori come la norepinefrina, che svolgono un ruolo importante per l’ansia e la depressione, due malattie per cui le persone utilizzano spesso il 5-HTP. Può anche mettere i pazienti a rischio di sviluppare altre malattie, dove sono implicati i disordini della dopamina o norepinefrina.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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La modulazione del metabolismo dei neurotrasmettitori non va intesa come deficit/integrazione, questo pare in alcuni casi, ma in altri il punto è che modulando in un certo modo si ottengono dei risultati (clinici), a cui corrispondono dei riaggiustamenti in termini quasi mai di "quantità" di neurotrasmettitore in generale nel sistema nervoso. Spesso neanche di preciso è chiaro quale sia la modificazione "chiave", a cui corrisponde poi la comparsa dell'effetto terapeutico. Si conoscono quindi le leve su cui agire, e l'effetto che queste leve producono, in mezzo non è detto che sia definito ciò che accade, in che sequenza, e che ci sia una corrispondenza descrivibile in termini di sistemi, è un modo per semplificare la descrizione.
Dr.Matteo Pacini
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