Utente 444XXX
Gentili dott.
Sto seguendo un percorso di psicoterapia da quasi 4 anni. Purtroppo con scarsi risultati. Non ho affatto un carattere facile ma, nonostante tutto, dopo tanto tempo credo di essere riuscita a costruire un'alleanza terapeutica discreta con il mio psicoterapeuta. Lui di fatto ha impiegato questi 4 anni a lavorare principalmente sull'accettazione della mia patologia genetica, con tutti i limiti fisici che essa comporta. Ma io, purtroppo, non ci riesco. Non riesco ad accettare di non essere una donna vera. Odio tutte le donne, perché loro sono donne vere e io no, e non è giusto. La cosa peggiore è che la psicoterapia non è riuscita a farmi accettare i miei limiti fisici ma, anzi, mi ha messo davanti anche a tutti miei limiti mentali. Limiti dati dalla malattia (difficoltà visuo-spaziali, organizzative, progettuali, di calcolo, di orientamento e di coordinazione).
Tutte cose che studi degli ultimi 15 anni su chi ha la mia sindrome, sono hanno scientificamente dimostrato.
Di più: difficoltà a riconoscere le espressioni facciali e a controllare e regolare le emozioni.
Lo psicoterapeuta mi ha diagnosticato personalità borderline e disforia di genere. Non nel senso che io voglia cambiare sesso, ma nel senso che non mi considero una donna. Ma vorrei anche vedere che così non fosse. Cioè, mi manca un cromosoma sessuale, le mie ovaie non si sono mai sviluppate, mai avuta pubertà spontanea, non posso avere figli, devo assumere estrogenici sintetici perché il mio corpo non ne produce, il mio apparato genitale ha solo funzione decorativa, non serve a nulla.. . E ci si stupisce che io non mi consideri una donna?
Comunque, il punto è che il mio terapeuta pensa che il mio cervello, un po' a causa della malattia genetica, un po' a causa della carenza di estrogeni, negli anni si sia sviluppato in modo anomalo, con anomalie strutturali e funzionali che mi impediscono di regolare le emozioni e ho continui sbalzi umorali. Passo continuamente da momenti di rabbia in cui vorrei spaccare tutto quello che ho vicino e picchiare tutti, a crisi di pianto e disperazione che vorrei solo morire. Ho contattato associazioni per il suicidio assistito in Svizzera perché non ce la faccio più.
Il mio terapeuta vorrebbe che vedessi uno psichiatra per valutare se assumere farmaci per regolare l'umore, ma io non voglio, ho paura.
Sono droghe, si diventa dipendenti e quando li prendi non riesci più a pensare normalmente. Quei farmaci sì che ti rovinano il cervello. Non ho mai visto uno psichiatra, né preso psicofarmaci. Non sono matta.
Il mio medico di base invece dice che dovrei fare un percorso spirituale per ritrovare il significato profondo della mia esistenza. Mi sa che di testa è tanto a posto manco lui, se fa discorsi del genere.
Vi chiedo: Ma è vero quel che dice il mio terapeuta, che il mio cervello è anomalo a causa della malattia genetica e degli ormoni?
Possibile che chi ha questa malattia poi diventi automaticamente anche malato mentale?
Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
"Sono droghe, si diventa dipendenti e quando li prendi non riesci più a pensare normalmente. "

Direi di no. Se mai il contrario, non le pare ? Saranno fatti per risolvere problemi...

Quindi ha una cosiddetta sindrome di Turner (x0) ? Direi che in presenza di questo tipo di sofferenza ha più che senso provare una terapia.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 444XXX

Gentile dott. Pacini,
avrei preferito che non menzionasse la malattia genetica, io non l'ho fatto perché me ne vergogno e non voglio che si sappia che non sono normale. Ma la ringrazio lo stesso della risposta.
Comunque sì, la malattia quella è. Cioè, nel mio caso non c'è una completa assenza del secondo cromosoma ma un'ablazione parziale. Ma il risultato comunque non cambia, per cui poco importa.
Sugli psicofarmaci non cambio idea. Non ne assumerò mai perché sono droghe, ti cambiano la testa e ti fanno fare pensieri che non sono i tuoi.
Io volevo solo sapere se è vero quello che dicono, che chi è come me ha un cervello anomalo, che è fatto diversamente e funziona diversamente dal cervello delle persone normali, a causa della malattia.
Perché sì, ci sono vari studi sul fatto che chi è come me abbia molta più probabilità di sviluppare vari tipi di disturbi del comportamento e disturbi psichici di varia natura ed entità.
Però, un conto è dire che questo avviene per ragioni psicologiche e vissuti traumatici legati alla malattia (questo non vi è chi non lo veda, malattie come queste hanno per forza di cose impatti fortemente negativi sullo sviluppo psichico e psicologico di una persona), ben altra cosa è dire che ci sono ragioni di tipo organico e anomalie strutturali e funzionali del cervello.
Io quello volevo sapere: se il mio cervello è normale, è fatto e funziona come quello delle persone normali, oppure per colpa della malattia è anomalo pure quello, come tutto il resto del mio corpo.
Perché se è così allora la psicoterapia serve a poco (e pure il mio terapeuta dice che ha dei limiti) e
gli psicofarmaci sarebbero solo un palliativo, cioè forse manterrebbero sotto controllo i disturbi finché li prendo ma dovrei prenderli per sempre. Perché se è vero che il mio cervello è anormale, una volta smessi gli psicofarmaci riprenderebbe a funzionare male.
Questo lo capisco pure io che ho dei limiti cognitivi.
E sinceramente se davvero pure il mio cervello è stutturalmente anomalo allora non mi resta che il suicidio assistito.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Forse non ha ben chiaro che siano nell'anonimato, e quando si parla di malattie si chiamano per nome perché è un modo per capirsi.

"Sugli psicofarmaci non cambio idea. Non ne assumerò mai perché sono droghe, ti cambiano la testa e ti fanno fare pensieri che non sono i tuoi."

No, è una semplice sciocchezza. Certo che i farmaci lavorano sulla testa, così come i disturbi che uno ha, apposta li prende per curarsi. Le malattie ti cambiano la testa e ti fanno fare pensieri che alla fine diventano anche "tuoi", ma non è una gran soddisfazione, anzi.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#4] dopo  
Utente 444XXX

No, si figuri so che siamo nell'anonimato (altrimenti non scriverei qui) e che lo ha fatto per chiarezza, ma io mi vergogno lo stesso, perché qualche utente può leggere e pensare "ma questa è davvero così anormale? Oddio che schifo!".
Comunque, rispetto la sua opinione sugli psicofarmaci (col lavoro che fa sarebbe assurdo che non li consigliasse), ma io rimango della mia opinione che non ne assumerò mai.
Però, può rispondere al mio quesito, per favore?
Il mio cervello è fatto come quello dei normai e funziona come il loro, oppure è vero quello che dice il mio terapeuta, che si è sviluppato in modo anomalo e funziona male per la malattia e la carenza di ormoni?

[#5] dopo  
Utente 444XXX

Dottore, lei non mi risponde, evita la mia domanda e mi dice solo che dovrei prendere degli psicofarmaci.
Allora ne deduco che è proprio vero che il mio cervello si è sviluppato in modo anomalo a causa della malattia genetica e che sono una malata di mente.
Altrimenti lei mi tranquillizzerebbe e mi direbbe che ho un cervello normale, che funziona come quello di tutti gli altri, e che pertanto non mi servono i farmaci ma la psicoterapia.
A questo punto, se non sono normale neanche di testa, senza possibilità di guarigione, non voglio più vivere.
Già il mio corpo fa schifo, ha quella schifosa sindrome in tutte sue componenti, dai capelli alle unghie dei piedi, non riesco a sopportare che nemmeno il mio cervello sia normale.
Io voglio solo essere come tutte le altre, non diversa.
La mia vita è tutta un errore, allora

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Sono ragionamenti oziosi, privi di costrutto. Non cambia nulla nella sostanza. Hanno disturbi simili anche persone senza la sua condizione genetica. E sapere che in un determinato caso è legato alla genetica, o alla situazione ormonale, non risolve nulla.

Al momento sta semplicemente mantenendo una posizione paradossale: vuole star meglio, ed evitare gli strumenti atti ad ottenere questo risultato. Non è chiaro perché, ma è così.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#7] dopo  
Utente 444XXX

Gentile dottore,
Abbia pazienza ma sarà un quesito ozioso per lei, per me non lo è affatto.
Per me è fondamentale sapere se il mio cervello è uguale a quello dei normali oppure no. Se funziona come il loro oppure no.
Per due ragioni. Innanzitutto io voglio essere esattamente uguale a tutte le altre, non voglio essere diversa. Voglio essere normale, nel corpo e nella testa.
E poi se i miei problemi psicologici fossero legati esclusivamente ai traumi passati a causa della malattia allora con la psicoterapia potrei guarire.
Ma se è il mio cervello ad essere strutturalmente anomalo allora non c'è psicoterapia che tenga e non co sarà mai una guarigione. Gli psicofarmaci non guariscono, vanno solo a sopperire a qualcosa che non funziona, esattamente come la terapia sostitutiva ormonale che ormai non faccio nemmeno più se non a dosi bassissime. Perché ho deciso che se non posso avere le mestruazioni vere, allora non le voglio neanche finte e infatti 5 anni fa ho deciso di andare in menopausa a nemmeno 30 anni. Gli ormoni non mi tolgono la malattia genetica così come i suoi psicofarmaci non curano la malattia mentale. Al massimo tamponano un po' i sintomi ma al prezzo di diventarne dipendenti e di avere un sacco di effetti collaterali e non avere più pensieri tuoi.
Per questo non li voglio. E se è vero che il mio cervello è anomalo e che non guarirò mai allora chiederò il suicidio assistito. Così non avrò più la malattia e sarò finalmente libera e come tutte le altre. Morta, ma uguale alle altre.

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Mi scusi, ma sta facendo discorsi privi di senso. Forse perché i presupposti concettuali sono sbagliati, altrimenti non si segue la linea del suo ragionamento. Infatti, andando avanti:

"Ma se è il mio cervello ad essere strutturalmente anomalo allora non c'è psicoterapia che tenga e non co sarà mai una guarigione. "

No.Falso.

"Gli psicofarmaci non guariscono, vanno solo a sopperire a qualcosa che non funziona, esattamente come la terapia sostitutiva ormonale "

No. Falso. Lei forse vuol dire che se c'è qualcosa che non risponde alle terapie pensate per chi non ha la sua sindrome, e che ostacola la risposta, curarsi sarebbe inutile.

Innanzitutto ciò se mai uno lo può pensare dopo aver provato, ma essenzialmente non è così, perché a curarsi sono persone che poi differiscono per mille aspetti. Alcuni possono ostacolare la risposta alle cure, altri no.

Non importa che ragionamenti faccia, a livello operativo non vi è ragione per non provare a curarsi.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#9] dopo  
Utente 444XXX

No dottore, lei non ha capito.
Intendo dire che non esiste cura per la mia malattia genetica. Gli ormoni non la curano, non mi guariscono e non mi fanno diventare una donna vera. Al limite sopperiscono parzialmente alle carenze dovute alla malattia e simulano il fatto che io sia una donna ma è tutto falso, perché se fossi una donna vera non avrei bisogno di quegli ormoni, il mio corpo funzionerebbe perfettamente da solo. Lo sa quale sarebbe l'unica cura possibile per la mia malattia, ma la legge lo vieta? Trapianto di gonadi da donatrice esterna. Allora sì che sarei una donna vera e che il mio corpo funzionerebbe perfettamente senza quegli ormoni inutili. Li produrrei da sola, gli ormoni e allora sì che sarei guarita.
Allo stesso modo gli psicofarmaci non curano le malattie mentali delle persone, non fanno diventare normale un cervello anomalo. Al limite tamponano gli effetti della malattia ma non sono una cura.
Una cura dura per un tempo limitato, dopo di che si guarisce definitivamente. Se la cura dura tutta la vita, allora non è una cura. E gli psicofarmaci non sono una cura, altrimenti la gente li prenderebbe per poco tempo e poi non ne avrebbe più bisogno, come succede per gli antibiotici. Invece voi non fate altro che tenere a bada i sintomi drogando la gente per tutta la vita ma non la curate davvero. Se curaste davvero togliereste le malattie alle persone, invece rimangono malate per sempre.
Ma mi rendo conto che questa, sì, è una diatriba oziosa, tanto nessuno dei due cambierà mai idea.
Piuttosto non ho ancora capito se lei ritiene che il mio cervello sia anomalo a causa della sindrome o se sia strutturalmente normale. Solo questo è importante per me.

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Ma questo non significa che non esista una cura per la sua condizione psichica.
Il problema è che Lei ha un'idea immotivata che va in senso opposto, non è chiaro perché.
La sua domanda presa alla lettera è ridondante, non risolve niente rispetto al malessere che ha espresso e alla prospettiva di una cura.
Quindi non è chiaro: sta cercando conferme per stabilire che non val la pena di curarsi ? Non le sta avendo, le confermo il contrario: ne vale la pena.

"Se curaste davvero togliereste le malattie alle persone, invece rimangono malate per sempre."

A parte che detta così è l'ennesima sciocchezza, ma secondo Lei chi si cura per una malattia di cuore che gli ha dato un'infarto ritorna con un cuore normale come prima ? Chi si cura per la pressione elimina il problema ? Diabete ? Malattie reumatiche ?

"nvece voi non fate altro che tenere a bada i sintomi drogando la gente "

Ecco, siamo giunti all'offesa, che era il suo fine principale. Ma come si permette ? Unisce all'ignoranza completa della materia, anche un insulto gratuito.

Porti rispetto, lasci perdere domande insulse e - se le interessa curarsi - si faccia consigliare in tal senso senza mancar di rispetto a chi le fornisce informazioni.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#11] dopo  
Utente 444XXX

No, il mio non è un insulto gratuito ma la verità.
Guardi la sezione psichiatria di questo sito: quante persone dopo che hanno preso psicofarmaci anche solo per pochi mesi, scalano li gradualmente eppure, dopo poco tempo tornano ad avere sintomi che li fanno stare male? tantissimi, sono dipendenti e non ce la fanno a smettere. E voi, invece di ammettere chiaramente che quei sintomi sono dati dall'astinenza da psicofarmaci (che ripeto, sono droghe) dite loro che si tratta di una ricaduta della malattia e consigliate altri farmaci, anche più potenti.
Si legga i libri e gli articoli di qualche suo collega anti-psicofarmaci, che magari capisce di cosa parlo. Le do un nome: Peter Bregging, tanto per cominciare.
I farmaci, per favore, diamoli solo a schizofrenici e bipolari, che ne hanno veramente bisogno, non prescriviamoli per ogni problema.

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Lei sta parlando delle malattie come se perché lo ha deciso Lei dovessero scomparire dopo una terapia breve. E le cure che le tengono sotto controllo e fanno vivere la gente bene come se non le avesse, per Lei sono inutili.

Allora visto che è venuta a far lezione e dare a noi ignoranti titoli su cose che non c'entrano con il discorso che sta facendo, eviti di chiedere consulti.

Lei semplicemente non sta facendo alcun discorso. Espone dei sintomi e poi spara cose non vere o fraintendimenti che sono i soliti, triti e ritriti, sugli psicofarmaci. Per pura ostilità ideologica.

Quando magari vuol chiedere un consulto rimaniamo a disposizione, non per domande insensate tipo quella del cervello anomalo.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#13] dopo  
Utente 444XXX

Senta, io questa diatriba sugli psicofarmaci nemmeno la volevo aprire, mi ci ha trascinato lei che svia sempre e continuamente il discorso per non rispondermi: Il mio cervello è normale o è anomalo?
Vediamo se alla dodicesima replica riesce a rispondermi? Altrimenti può pure dirmi "non lo so", che non c'è nulla di male. Ma per favore eviti di tentare di convincermi ancora che gli psicofarmaci siano cosa buona e giusta, perché non è così.

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Non è che svio, è che la sua domanda è insensata, gliel'ho già ribadito più volte. Non si capisce in partenza né dove voglia arrivare.
Non è possibile dire "non lo so"; è una domanda che non significa niente.

Non tento di convincere nessuno di niente, è Lei che porta avanti questa tesi falsa per cui le medicine sono velenose, io tento solo di chiarire, anche a beneficio di chi legge, che questi discorsi qui sono semplicemente indisponenti, e le presunte dimostrazioni che dovrebbero "svelare" il grande inganno spesso sono di una ingenuità o pretenziosità inaccettabili, tenendo conto che invece chi studia un farmaco deve fare un lavoro immane per poter fare affermazioni.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#15] dopo  
Utente 444XXX

Guardi che, sebbene io abbia pochissima simpatia per gli psichiatri, questo lo avrà ormai capito, non è che mi sono svegliata un giorno pensando "oh, oggi voglio proprio rompere le scatole al dott. Pacini".
La domanda che lei ritiene inutile e oziosa, non me la sono posta tanto io quanto il mio terapeuta. È stato lui , in primis, ad avanzare questa ipotesi che la carenza di ormoni, e forse una predisposizione genetica dovuta alla malattia, abbiano portato il mio cervello a svilupparsi in modo anomalo, ad ammalarsi e a ad avere deficit di regolazione delle emozioni.
Ma, non essendo un medico, le sue restano ovviamente solo ipotesi.
Infatti mi ha proposto la possibilità di una visita psichiatrica anche se non voglio prendere farmaci (lui questa scelta la rispetta) semplicemente per avere un parere competente su questa ipotesi, per capire se davvero ci siano queste anomalie.
Così come qualche tempo fa mi ha consigliato di andare dal ginecologo e sottopormi a una valutazione dei miei genitali esterni per capire se effettivamente si sono sviluppati normalmente almeno quelli oppure no, cosa che ho fatto.
Solo che andare da uno psichiatra se non voglio prendere farmaci mi sembrava un po' assurdo, per questo ho deciso di chiedere un consulto qua.
Mi può rispondere ora, per piacere?

[#16] dopo  
Utente 444XXX

Come me lo spiega questo, dottor Pacini? Era davvero un quesito così insensato il mio? Non mi pare visto che qua dicono che il mio cervello è anomalo: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3061616/

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
No. Descrivono la struttura del cervello. Non dicono "che è anomalo" e punto, ed è uno studio fatto non per rispondere ad una assurda domanda del genere, ma per medici e ricercatori. La sua domanda ha un'implicazione per Lei non chiara., sta solo cercando un pretesto per non curarsi.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#18] dopo  
Utente 444XXX

Beh ma questo è perché i medici non usano mai termini come anomalo, sbagliato ecc... Eppure quando si mettono a descrivere quelle che loro chiamano "peculiarità fisiche", 'caratteristiche tipiche della sindrome' ecc... Di fatto descrivono anomalie, intese come qualcosa che differisce dalla norma. il mio terapeuta ha insistito anche durante la seduta di questa settimana affinché io faccia una visita per approfondire come sia fatto e come funzioni il mio cervello. Ho parlato anche di questa mia discussione con lei, dott. Pacini, e ha risposto che in effetti uno psichiatra prescriverebbe farmaci senza indagare sulle cause dei disturbi, per questo ha stabilito che alla fine mi dovrei rivolgere di preferenza a un neurologo.
Comunque, se c'è una cosa su cui concordo con lei è che fare questo tipo di indagini non ha senso. Il mio cervello sarà anomalo, di sicuro, ma non c'è una cura che possa farlo diventare come quello delle donne normali. Me lo devo tenere così sbagliato, come mi devo tenere la mia malattia.
E allora che senso ha indagare?
Mi sono arrabbiata anche con il mio terapeuta perché lui invece insiste che devo avere la consapevolezza di come sono fatta, che la consapevolezza è importante per accettarsi ecc... Ma a me, il fatto di sapere di avere anche un cervello diverso, oltre e che il corpo, mi fa solo stare peggio, non meglio.

[#19]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
"prescriverebbe farmaci senza indagare sulle cause dei disturbi,"

Altra sciocchezza, come se poi "le cause" dovessero essere note per tutto e fossero sempre necessarie per curare. Ma d'altra parte ormai sono frasi fatte, basta dirle che sembra abbiano un senso.

Le malattie sono stati definiti anomali in quanto non desiderati, e le cure le possono far migliorare. Ragion per cui, se il suo cervello è diverso in ragione di un assetto cromosomico, e ammesso che poi questo abbia a che vedere con questo disagio che ha (perché non è che per forza ogni sua malattia deve essere correlata al suo stato genetico), non c'entra nulla il ragionamento di non curarsi.

Come dicevo, il punto è che Lei deve dimostrare non si sa a chi che non val la pena di curarsi (il che è intrinsecamente assurdo), ma è per questo che certe domande partono male, perché cerca un motivo per giustificare la sua posizione. E' una posizione. I motivi che adduce non sono pertinenti, e dice una serie di cose spesso false sulle cure e sui principi generali della medicina.

Qui chiudo il consulto.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#20] dopo  
Utente 444XXX

'Le malattie sono stati definiti anomali". Giusto, ma in questo caso purtroppo l'anomalia, lo sbaglio, sono io stessa.
Non ho una malattia, io SONO una malattia, purtroppo. O meglio, sono un errore della genetica. Infatti è tutto il mio DNA ad essere anomalo, sbagliato. Ciò significa che tutto il mio corpo è un errore, sbagliato, e adesso lo scopro, lo è anche il mio cervello. Una malattia che colpisce una parte del corpo si può forse curare, ma se la patologia sei tu, non c'è cura, non si diventa normali. IP non diventerò mai una donna e il.mio cervello, se è anomalo per la sindrome, non diventerà mai normale. Io posso avere l'influenza, l'otite, il cancro, tutto quello che vuole. Ma di fatto sono una Turner. Come lo sono i down, ad esempio.
E io non voglio essere così sbagliata e anormale. Preferisco morire.
Comunque sì, chiudiamo il consulto. Ormai sono andata anche troppo fuori dal seminato. La ringrazio lo stesso del tempo che mi ha dedicato.