Utente 634XXX
Buongiorno. Cercherò di essere breve.
Mia figlia di 16 anni soffre di una forte fobia
sociale, timidezza, insicurezza, niente autostima,
assenteismo scolastico. Dopo visita psicologica e psichiatrica le è stato
prescritta Sertralina 50 mg al dì. Dopo 15 giorni non ci sono ancora
miglioramenti. Arrivo al punto. Prima dell'incontro con lo psicoterapeuta e psichiatra abbiamo consultato il medico di base e lui stesso le ha prescritto Venlafaxina (Efexor 75 mg al dì). Dopo pochi giorni c'è stato un netto
miglioramento: ha ripreso la scuola, era allegra.Dopo 20 giorni abbiamo sospeso
Efexor in quanto era in previsione la visita dallo psicologo a cui non abbiamo
riferito nulla del Efexor. Domanda: l'Efexor non è adatto agli adoloscenti? E come mai però abbiamo avuto subito ottimi risultati e dopo l'interruzione mia figlia è di nuovo crollata? La Setralina è più lenta nell'effetto oppure può essere che per lei era adatta la venlafaxina?
GRAZIE..

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

la prescrizione di venlafaxina, come ha inteso, risulta essere off-label per i soggetti di eta' inferiore ai 16 anni.

A volte, forse si e' un po' troppo prudenti.

E' anche vero che i primi 15 giorni di trattamento non danno miglioramenti, e dopo la terza settimana questi si presentano, potrebbe anche essere stato un caso fortunato.

Secondo me, visti i risultati con Efexor, si accordi per tale prescrizione richiedendo di firmare un consenso informato di prescrizione off-label, in modo da esonerare il medico prescrittore ma allo stesso tempo far star bene sua figlia.

non e' una procedura comune ma potrebbe essere di aiuto.

Un'altra cosa da considerare e' di evitare di investire piu' medici del trattamento di sua figlia, si rivolga ad un unico medico e ne segua le prescrizioni, altrimenti non consente una adatta valutazione e trattamento.
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[#2] dopo  
Utente 634XXX

..grazie della sollecita risposta.
Quindi secondo Lei l'Efexor è assolutamente più efficace per lo stato attuale e i problemi di mia figlia?
Aggiungo che secondo me il suo stato depressivo è causato da questa sua Fobia sociale..da questa sua difficoltà a rapportarsi con più di due persone contemporaneamente, dalla paura della prestazione scolastica. Per quanto riguarda la timidezza trovo che sia un aspetto ereditario, in quanto la timidezza è presente in quasi tutti i familiari della mamma.
Grazie.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

il trattamento lo decide il medico che lo prescrive.

Efexor e' un ottimo farmaco come anche Zoloft, il problema, secondo me, non e' quale trattamento sia migliore ma fornire anche gli strumenti adatti a sua figlia durante il trattamento che non le facciano ritenere, per la sua giovane eta', che la soluzione si trova all'interno della pillola.

A mio parere, il trattamento farmacologico puo' essere un valido aiuto a sbloccare la situazione ma deve essere integrato da trattamenti psicologici e relazionali che possano in qualche modo consentire un miglioramento globale dei comportamenti di sua figlia anche attraverso la consapevolezza dei propri limiti caratteriali.
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[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La prescrizione non consiste nel segnare sul foglio un farmaco con la dose, ma anche nello spiegare come e per quanto va assunto e cosa si prevede nel decorso.
Le terapie per i disturbi d'ansia o dell'umore durano almeno per qualche mese. Nel suo caso però vi è un'anomalia nella risposta a efexor, perché l'effetto non deve comparire immediatamente, ma dopo le prime settimane di cura. In ogni caso, sospendendo dopo poche settimane il trattamento la recidiva è scontata.
Al contrario, è normale che dopo 15 giorni non vi sia miglioramento con un antidepressivo, anzi, è così che deve essere e non come è successo con efexor.
Le modalità della cura devono però essere decise dal medico. Non ha senso assumere trattamenti di nascosto dal medico che deve valutare la situazione. Avrebbe avuto senso chiarire con il medico se dopo 15 giorni era prevista una risposta, se non vi era stato detto niente in proposito (strano). Il medico che ha ritenuto di sostituire zoloft perchè "ancora non funzionava" ha fatto un grossolano errore di giudizio su una terapia antidepressiva.
Tutto sommato credo che la cosa migliore sia riprendere il contatto con lo specialista psichiatra e seguire le sue indicazioni, facendosi però spiegare meglio quali sono i tempi.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 634XXX

Prendo atto delle sue parole Dott.Pacini, ma cercando di riassumere si rischia di essere poco chiari nello spiegare la situazione.
L'Efexor 75 mg al di, era stato dato prima, senza la prescrizione dello psichiatra, ma dietro consiglio del medico di famiglia. I benefici sono comparsi dopo 10 giorni ed abbiamo continuato fino a20 giorni di trattamento. Io e mia moglie rendendoci conto della leggerezza nel darle l'Efexor ed avendo nel frattempo prenotato la visita dallo psichiatra abbiamo sospeso l'efexor riducendo la dose per qualche giorno. Mia figlia quindi, si è presentata dallo psichiatra che non stava assumendo nulla. Noi non abbiamo detto nulla allo psichiatra del trattamento che avevamo fatto alla figlia e lui ha prescritto lo Zoloft 50 mg al dì. Ora passati 18 giorni non abbiamo avuto i benefici avuti con l'Efexor. Però tutte le vs risposte, compresa quello del ns psichiatra dicono di aspettare ancora una settimana. Nel frattempo il ns psichiatra è stato avvertito che la figlia aveva assunto in precedenza Efexor, dicendo che in effetti poteva dare risultati migliori, però visto i 16 anni non era ancora il caso. Senza precludere cmq, la possibilità di assumere l'Efexor alla figlia se non ci sn risultati con lo Zoloft.
Mi scusi per la precisazione..
Cordiali saluti.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, si era già spiegata bene. Mi sembra strano che all'atto della prima prescrizione il medico non abbia specificato piu' o meno in quanto tempo dovevano esserci o non esserci miglioramenti. In ogni caso se avete dubbi in merito dovete contattare il medico e chiedere chiarimenti, non prendere iniziative sulle cure che non potete essere in grado di gestire.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 634XXX

Grazie.

[#8] dopo  
Utente 634XXX

Volevo fare un aggiornamento.
E'passata un'altra settimana di trattamento (siamo a 25 giorni di trattamento) con Setralina e la situazione non è assolutamente migliorata..anzi direi il contrario. Continua l'assenteismo scolastico..dovuto all'accumulo di arretrato nelle varie materie..e alla paura di affrontare i professori che comunque sono stati avvisati della situazione di mia figlia. Addirittura non ha la forza di telefonare alle sue compagne per confrontarsi sulle cose da fare, perchè si vergogna visto che lei in genere ha sempre ottimi risultati scolastici.
Non riusciamo a contattare lo psichiatra perchè in questi giorni non è reperibile e della psicologa non ne vuole sapere più nulla..visto che secondo lei..le cose che le dice sono le stesse che le diciamo sia io che la madre!
Rimango convinto che L'Efexor era il farmaco adatto (leggere post precedenti, anche se i suoi 16 anni non lo consigliano.
Gradirei un Vs commento a questa situazione.
Grazie.

[#9]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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gentile utente,

il fatto che efexor sia buono e' fuori di dubbio.
credo però' che il problema sia di altro tipo e non legato a sintomi (vergogna).

mi pare che, come le avevo indicato precedentemente, vi sia una certa fissita' sull'argomento "farmaci" mentre andrebbero sfruttate altre risorse possibili.
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[#10]  
Dr. Gabriele Tonelli

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Mah dato che lo psichiatra (presumo però che sia un Neuropsichiatra Infantile, data la minore età della bambina) non ha escluso la possibilità di prescrivere Efexor (venlafaxina) al posto di Zoloft (Sertralina) perché non riprova a contattarLo.
Valuterei, in ogni caso, l'opportunità di adottare da subito un trattamento farmacologico con antidepressivi in età adolescenziale.
Il rischio di una focalizzazione sul farmaco (come già notato dal collega) potrebbe spostare l'attenzione sia del paziente sia della famiglia da altri aspetti più di tipo relazionale (e propri dell'età), che andrebbero comunque presi in considerazione al fine di valutare un quadro solo apparentemente semplice.
Senza contare che l'utilizzo di antidepressivi in età adolescenziale è più soggetto a rischi di agiti autolesivi rispetto al loro utilizzo in età maggiori.

Cordiali saluti

Gabriele Tonelli
Dott. Gabriele Tonelli
Psicoterapeuta,Master in Psicopatologia e Scienze Forensi,Segr.Redazione PsychiatryOnline It,Medico di Categoria. C.T.U.

[#11] dopo  
Utente 634XXX

Volevo scrivere un aggiornamento sulla situazione di mia figlia.
Abbiamo intrapreso degli incontri con psicoterapeuta e psicologa, sia singolarmente e sia con noi genitori oramai da inizio marzo e contemporaneamente è seguita da uno psichiatra che le sta continuando la cura con la Setralina 50 mg al dì. Ci sono stati miglioramenti.
Ha ripreso da metà marzo a frequentare regolarmente la scuola dopo un colloquio con i professori, è più attiva e serena.
Ora è nato un problema. Durante le vacanze pasquali per negligenza di noi genitori, per 4 giorni mia figlia non ha assunto la dose di Setralina con il risultato che ieri non ne ha voluto sapere di riprendere la scuola, si è chiusa nel silenzio..piange...e non reagisce.
Chiedevo se secondo Voi..l'interruzione della Sertralina..che comunque è ripresa da ieri, possa aver comportato questo nuovo peggioramento.
Grazie.

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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