Utente 584XXX
Buongiorno.

Ho 37 anni e sto vivendo un periodo particolarmente stressante.

Tutto è iniziato con il ritiro delle analisi del sangue qualche mese fa che hanno evidenziato un rialzo della V.
E.S.
(68).
L'assenza di sintomatologia e/o stati febbrili recenti mi hanno portato immediatamente a pensare al peggio.
Ho cominciato (essendo ipocondriaco) ad informarmi su internet e da lì sono apparsi i sintomi neurologici che di seguito elencherò: risvegli notturni improvvisi con forti tremori (a volte accompagnati da brividi di freddo), ipersensibilità al freddo diurna (che scompare dopo pochi giorni), disturbi nella fase dell' addormentamemto e del risveglio, dolori muscolari e palpitazioni.
Dopo visita neurologica negativa, il dott.
ha ipotizzato con molta sicurezza un disturbo di ansia generalizzato prescrivendomi il farmaco "pasaden" in gocce che ho cominciato ad assumere solo la sera e al bisogno.
Attualmente, pero, dopo una settimana di cura, i disturbi del sonno persistono, in specie fascicolazione e sensazione di tremore interno nel momento in cui sto per svegliarmi.
Inoltre, ho dei risvegli alla stessa ora, a prescindere della qualità del sonno e del sufficiente riposo.

Mi preme sottolineare che immediata dopo il ritiro delle analisi ho effettuato un eco collo che hanno evidenziato una lieve linfoadenopatia di due linfonodi laterocervicali (uno sotto al muscolo scm, appena sotto l orecchio), entrambi sicuramente benigni perché piccoli (poco superiori) a 1 cmq e reattivi.

È verosimile la diagnosi del neurologo?
Si potrebbe, con tale sintomatologia, escludere una epilessia mioclonica giovanile?

Durante il giorno, prima dell'assunzione di pasaden, mi è capitato di avere tremori a tutti gli arti e bocca molto secca, ma non riesco mai a capire se è ansia e paura a scatenare o meno.
Il valore del TSH è nella norma e vorrei capire se potrebbe esserci qualche causa di natura organica che mi scatena questi sintomi (disfunzione surrene?
Iposfisi?
) Che la Ves così alta potrebbe suggerire e quali altre analisi mi suggerirebbe di fare per confermare poi la natura psicologica del problema.

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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E' possibile che il disturbo sia di natura ansiosa ma il trattamento sporadico con benzodiazepine non ha indicazione pratica e risolutiva.

Il trattamento va gestito con una terapia continuativa che svolga una azione specifica sul disturbo e riporti il disturbo del sonno a scomparsa.

Lo specialista di riferimento è lo psichiatra.


Dr. F. S. Ruggiero

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