Utente
Buongiorno,

sono una ragazza di 24 anni in salute (così pare), ma da più di 10 anni soffro di ansia, attacchi di panico, a periodi, ma soprattutto sono estremamente ipocondriaca (non verso malattie come il Covid o quelle sessualmente trasmissibili, non mi fanno paura i "germi", ma solo le malattie che io definisco gravi e vere, come tumori e malattie neurologiche).
E' un anno ormai che mi diagnostico di tutto e vado da molti dottori, tutti concludono sempre che si tratta di ansia.
Questa volta, a fine luglio ero in ufficio e ho sentito un leggero formicolio alla mano dx da cui è scaturito un attacco di panico.
Da quel momento, non so per quale motivo, c'è una parola che domina la mia mente: sclerosi multipla.
Durante l'ultima settimana di luglio ho avuto fastidi variabili, spilli alla mano dx, sensazione di addormentamento a piedi e caviglie (anche se poi li ho sempre mossi normalmente), sensazione di ragnatele per il corpo e una paura infinita.
Ho fatto una visita col medico di base di persona e con un neurologo online (che mi ha fatto fare una auto-visita neurologica), e per ben due volte ha escluso la SM e ha detto che sono ansiosa e depressa. Partita per il mare la prima di agosto, con la convinzione che sarei stata male anche lì, tutti i sintomi sono spariti, io mi sono rilassata, ma da un paio di settimane sono tornati. Vanno e vengono, sono stati violenti per i primi 3 giorni, io ero totalmente nel panico convinta di avere la SM.
Settimana scorsa ho fatto una visita da uno psichiatra, che mi ha detto che ho un disturbo di panico e un disturbo di attaccamento a mia mamma e da un neurologo, che mi ha visitata di persona. Il neurologo ha detto che la visita è del tutto normale, che non ho sintomi della SM e non vede motivo di indagare oltre. Anche lui ha parlato di nevrosi/fobia e ha concordato con la terapia prescrittami dallo psichiatra (dropaxin 10 gocce al giorno e xanax al bisogno).

Sono stata tranquilla per una settimana dopo la visita del neurologo salvo qualche piccolo fastidio e ad oggi i sintomi vanno e vengono, passo alcuni giorni senza e altri giorni invece con fastidi/formicolii/spilli alla mano, poi a volte alle gambe ecc.

Detto ciò, i miei problemi sono 2:

- sono convinta di essere stata "sottovalutata" perchè ipocondriaca e quindi penso che avrei bisogno di approfondire con esami diagnostici per escludere la SM. Se avessi avuto qualcosa, qualcuno si sarebbe accorto? E' possibile che tutti i dottori che ho contattato si siano sbagliati, magari ho dei sintomi iniziali?

- non ho ancora iniziato con Dropaxin per troppa paura degli effetti collaterali, mi consigliate di iniziare comunque? Questo farmaco potrebbe risolvere i miei problemi? Io ho sempre preso solo xanax.

E' possibile che l'ansia faccia tutto questo?!

Grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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" sono convinta di essere stata "sottovalutata" perchè ipocondriaca"

No, è stata valutata ipocondriaca. Il pensiero di essere sottovalutata è parte del quadro clinico, così come anche l'autoselezione di coò che andrebbe accertato, in maniera del tutto illogica (SM, e tutto il resto delle malattie no; ma a Lei interessa approfondire sempre l'SM, nonostante al neurologo invece non interessi).
La cura le è stata data. ll racconto che lei fa del resto dall'inizio fa pensare alla diagnosi che le è stata fatta.
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno,

la ringrazio della rapida risposta. In effetti a me interessa solo la SM, tutte le altre possibili malattie non mi spaventano nè credo di averle. Tant’è che sia il medico di base che i due neurologi che ho sentito mi hanno detto ma perché proprio la SM? Perché non un tumore?’ E un motivo non c’è, non conosco niente della malattia e non conosco nessuno che ce l’ha, ma quella sera di fine luglio è stata la prima cosa che mi è balenata nella mente a seguito del formicolio.

Provo a fidarmi; del resto tutti i medici hanno dato una risposta univoca e nessuno ha ritenuto di dovermi prescrivere ulteriori accertamenti. Sicuramente sto meglio rispetto a due settimane fa, ma il pensiero non è stato del tutto eliminato.

Non capisco perché ho così avversione a iniziare la terapia con dropaxin

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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perché il suo disturbo a porta a pensare che la strada passi per gli accertamenti fatti dietro alle sue paure.
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio. Voglio farmi forza e iniziare con dropaxin.

Le chiedo una curiosità riguardo cui ho avuto risposte discordanti: i sintomi li ho davvero oppure me li immagino al 100%? Perché il primo neurologo ha detto che me li immagino, il secondo invece ha detto che i miei fastidì derivano da una pura tensione muscolare’. Lei cosa ne pensa? L’ansia può far venire questi sintomi?

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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L’ansia può far somatizzare sintomi.

Considerando l’andamento della sua condizione e la prescrizione è probabile che i dosaggi siano insufficienti oltre ad una indicazione meno incisiva della paroxetina.



Dr. F. S. Ruggiero


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[#6] dopo  
Utente
Buongiorno,

Grazie della risposta. Mi pare che tutti siano coerenti sulla diagnosi e questo in parte mi fa stare tranquilla.

Per quanto riguarda il dosaggio, lo psichiatra e il neurologo hanno detto, cito testuale, che le fobie e le nevrosi si combattono con SSRI a basso dosaggio. Non ho mai preso antidepressivi, forse vogliono vedere come reagisce il mio corpo (quando e se mi deciderò a iniziare..)

Grazie!

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non condivido la questione dei bassi dosaggi perché le terapie devono essere a dosaggi terapeutici e mantenute in modo adeguato altrimenti i risultati sono scarsi.
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[#8] dopo  
Utente
Buongiorno, vi ringrazio molto per le risposte.

Ieri sera ho preso uno xanax e i sintomi sono svaniti. Stamattina sto un po’ meglio, ho sempre quel leggero fastidio alla mano dx, un dolore che mi prende collo, spalla e la parte dietro a destra della schiena.
Lunedì ho preso appuntamento con un altro dottore sia neurologo che psichiatra. Vediamo cosa mi dice. Spero che non trovi nulla di grave e se conferma la diagnosi di tuti gli altri, vedrò di farmene una ragione e inizierò con il Dropaxin

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Non mi pare su una strada molto sensata. La diagnosi non si svolge per infinita esclusione, ma per inclusione ed esclusione. E non sulla base delle paure del paziente.
Fare una visita per accertarsi di non avere "nulla di grave" è qualcosa che già parte male, e molto probabilmente non la troverà soddisfacente comunque.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente
No non vado li aspettandomi nulla. Io gli racconterò tutta la vicenda e vedremo cosa mi dice lui. Cosa mi consiglia di fare lei?

[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dopo la visita di lunedì comincerà nuovamente con i dubbi e cercherà di trovare nuove conferme o disconferme
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[#12] dopo  
Utente
Me ne rendo conto, questo è il brutto della mia ipocondria. Anche perché quando ero più piccola (16-17 anni) mi bastava la rassicurazione del medico di base dopo una breve visita, adesso invece voglio sempre di più, esami strumentali, visite specialistiche ecc per persuadermi.

Comunque sto prendendo xanax e i sintomi sono praticamente spariti. È possibile che sia così oppure è solo un effetto placebo? Può po xanax farli andare via in così breve tempo?

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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No, non se ne rende conto evidentemente, nel senso che continua a cercare come soluzione la ripetizione dello stesso meccanismo che inizia con la rassicurazione semplice a 16 anni. La rassicurazione non blocca l'ipocondria e la a alimenta spesso.
E' ancora focalizzata sintomi, che vanno e vengono, e non sull'ipocondria, che è ciò che è stato diagnosticato.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente
Buonasera dottore, la ringrazio per la risposta. Da giovedì pomeriggio, quando ho avuto l’ultimo attacco di panico, sto prendendo xanax e sto meglio, tutti i sintomi si sono risolti. Lunedì vedrò il neurologo, con la promessa che, se la visita sarà negativa, comincerò con gli antidepressivi. Ho solo 24 anni e mi rovino troppo la vita con questa ipocondria

[#15] dopo  
Utente
Buonasera dottori,

oggi sono andata dal nuovo neurologo/psichiatra. Non mi ha neanche voluto fare la visita neurologica perchè ha detto che era al 100% sicuro che non avessi la SM. Gli ho raccontato la mia storia e mi ha detto che sono ipocondriaca in modo grave e che ho una leggera depressione ansiosa.

Ha ritenuto che non fosse il caso darmi antidepressivi adesso dato che sto già abbastanza male (anche se a livello di sintomi tutto è passato da qualche giorno). Mi ha prescritto LEVOPRAID 0.5 e XANAX a rilascio prolungato 1 mg da prendere la sera. Mi rivaluterà tra due settimane per introdurre, eventualmente, l'antidepressivo.

Ho deciso di affidarmi a questo medico, mi sono trovata bene, e devo smettere di fare "doctor shopping", mafarmi seguire seriamente da una sola persona.

Devo accettare di avere un disturbo psichico di questo tipo e di doverlo curare per avere una vita migliore.

Ultima cosa: il medico di oggi ha detto che per il mio caso la psicoterapia è inutile.

Grazie a voi per avermi ascoltata.

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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Non capisco tra due settimane cosa dovrebbe essere da valutare, se già la diagnosi è fatta ed è un po' di tempo che le cose vanno avanti.
Dr.Matteo Pacini
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[#17] dopo  
Utente
Il dottore vuole vedermi tra due settimane per vedere se inserire l’antidepressivo oppure aspettare ancora.

[#18]  
Dr. Matteo Pacini

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ma aspettare per vedere cosa esattamente ?
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[#19] dopo  
Utente
Lui ha ritenuto che io non sia nelle condizioni di reggere l’antidepressivo (come il dropaxin) adesso, perché ho già tanti sintomi di mio, sono molto abbattuta, soffro, vado male sul lavoro ecc e dato che a detta del dottore i sintomi vengono aumentati durante il primo periodo di trattamento, ha detto che preferisce farmi fare due settimane di solo xanax e Levopraid e se sarò un più stabile e tranquilla inizierò con l’antidepressivo.

[#20]  
Dr. Matteo Pacini

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sì, ora capisco meglio il discorso, ma quel che non mi è chiaro però è il fatto che se non sta meglio allora non inizia ? Detta così finisce per essere un po' un controsenso.
Dr.Matteo Pacini
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[#21] dopo  
Utente
Io voglio sicuramente iniziare, anche se non sto tanto bene, però il medico non riteneva sensato farmi iniziare proprio adesso che sono in un periodo di ansia estrema e l'antidepressivo mi aumenta i sintomi (cioè io in questo periodo - non proprio ora perchè adesso con lo xanax sono tranquilla e mi sono anche tranquillizzata riguardo la SM, dato che è appurato che non ce l'ho - se mi prende l'ansia non riesco nè a lavorare, nè a studiare, nè a uscire o ad avere rapporti sessuali). Quindi presumo che il medico voglia fare così: mi si consolida il "benessere" e il relax con xanax e levopraid in queste due settimane, per poi iniziare con l'antidepressivo senza stare troppo male.

[#22] dopo  
Utente
Buonasera dottori, volevo aggiornarmi sulla mia situazione ed esprimervi una mia situazione.

Sto seguendo la terapia prescritta dallo psichiatra (xanax a rilascio prolungato 1mg e Levopraid 50mg alle 11 di sera) e sto benissimo, sono rinata. È ormai una settimana che finalmente ho ricominciato a vivere, a essere felice, a smettere di pensare alle malattie, a cercare su internet e a sentire i sintomi.

Se solo non fosse che ieri sera ho avuto la malaugurata idea di andare a leggermi gli effetti collaterali del Levopraid e ho letto di eventi cerebrovascolari’, stroke, aritmie, infarti e morte improvvisa nella casella comuni’ del foglietto illustrativo. Inutile dire che mi sono terrorizzata e ho il terrore che il Levopraid mi possa far venire un infarto nella notte o farmi venire un ictus o qualche altro tipo di malore. Da questa mattina mi sento un peso sul petto, mi sento affaticata e sembra che il cuore batta male.

Ho chiamato lo psichiatra che mi ha detto che non mi succederà niente di tutto quello che pensò anche perché la dose di Levopraid che sto prendendo è molto bassa.

Cosa ne pensate? Come mai ci sono quegli effetti collaterali scritti allora? C’è possibilità che si verifichino se sono scritti, o no?

Grazie

[#23]  
Dr. Matteo Pacini

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Evidentemente sta meglio ma completamente, mi paiono ragionamenti decisamente ansiosi.

"C’è possibilità che si verifichino se sono scritti, o no?"
Scrivono il falso ?
Scopo di quello che è scritto è spaventare la gente per evitare che si curi ?

Lo psichiatra le ha dato una risposta operativa, pleonastica visto che già gliele ha prescritte.
La questione posta in modo iper-razionale come invece fa Lei pretenderebbe una risposta basata sul concetto di certezza, inesistente.
Dr.Matteo Pacini
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[#24] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,

ieri sera ho preso il Levopraid e lo Xanax, come sempre, e sono sopravvissuta (scherzo, ovviamente). So bene che il rischio c'è come in ogni farmaco. Ma ci sono farmaci che io ritengo "sicuri", secondo il mio modo molto selettivo di decidere se una cosa ve bene o no, è pericolosa o no, dettato dalla mia ipocondria, come ad esempi o avviene per la pillola. Mai mi sognerei che la pillola potrebbe farmi venire una trombosi (dato che sono giovane, normopeso, non fumo, non bevo e non ho patologie). Invece, non so perchè, il Levopraid mi ha scatenato quella paura.

Detto ciò, la cura data dallo psichiatra mi fa stare talmente bene che sono disposta ad accettare il rischio (ammesso che ci sia). Lo psichiatra, tra le altre cose nella telefonata di ieri, ha detto che se ancora ho questi pensieri il dosaggio è troppo basso e la mia ansia non è ancora bloccata del tutto (in effetti anche se non ho sintomi e riesco a concentrarmi su lavoro, studio, partner, divertimento ecc), i pensieri ipocondriaci ogni tanto tornano a farmi visita. Il 22 ho la visita, penso che questa volta mi darà un antidepressivo "vero" al posto del Levopraid.

La ringrazio molto per la risposta