Psicosi o cosa ?

Salve, scrivo in quanto sto vivendo un periodo difficile a causa di un sintomo strano.
Innanzitutto sono in cura con fluvoxamina 100mg, aloperidolo 5 gocce e olanzapina 10 mg.
Il sintomo è il seguente: mi capita quando sono in giro, fuori da casa, di sentirmi osservato dagli oggetti, cioè per esempio da dei punti della strada, dalle crepe del pavimento ad esempio... mi sento come se mi sentissi osservato dagli oggetti.
Quando ne ho parlato con il mio psichiatra e gli ho chiesto se fosse un qualcosa che poteva risolversi lui mi ha risposto con "spero di si".
Sono molto preoccupato a riguardo perchè è da circa un mese che avverto questo sintomo ma non passa.
Di cosa potrebbe trattarsi?
E' temporaneo?
Cosa posso fare per favorire la risoluzione di questo?
Grazie in anticipo
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,7k 888 269
La cosa merita una definizione più precisa. Cosa intende per osservato, visto che si tratta di oggetti ? In senso figurato si capisce, ma Lei intende che gli oggetti la stiano guardando in quanto animati, o che si fissa sugli oggetti vedendone il lato rivolto verso di sé, e quindi è come se fossero voltati verso di Lei (come quando uno ci guarda) ?
In altre parole, seccamente: gli oggetti la guardano o no ?

Lei per che malattia è in cura ?

Dr.Matteo Pacini
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Utente
Utente
La ringrazio per la risposta.
Sono in cura per dei pensieri paranoidei e ossessivi, il mio psichiatra mi ha detto che si tratta di un'alterazione del pensiero., ma per questo sintomo mi ha detto che riguarda in linea generale un disturbo della personalità.
Razionalmente so che non è possibile che gli oggetti mi possano guardare in quanto appunto inanimati, ma la percezione è proprio questa cioè come se mi guardassero. E quindi quando sono in strada e sono da solo mi sento osservato, guardo dei punti precisi e mi sento guardato da questi punti (come ad esempio le crepe della strada).
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,3k 847 56
Quindi la diagnosi rientra all’interno di un disturbo psicotico per il cui trattamento i dosaggi restano bassi.



Dr. F. S. Ruggiero


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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,7k 888 269
Proprio per distinguere tra pensieri paranoici e ossessivi le chiedevo. Non è una diagnosi, sono due forme di pensiero, ma non è chiaro all'interno di quale diagnosi. La cura contiene sia antipsicotici, che anti-ossessivi.

Dr.Matteo Pacini
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Utente
Utente
Non saprei..il mio psichiatra mi ha detto ciò che le ho riferito. Mi ha parlato di pensieri paranoidei ed ossessivi per cui suppongo che abbia scelto come terapia sia antipsicotici che anti-ossessivi.
Il dosaggio quale dovrebbe essere ? E' qualcosa di passeggero (quel sintomo strano) ?
Con il dosaggio attuale il problema si risolve più lentamente oppure non si risolve proprio ?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,7k 888 269
Sono due cose diverse però, niente vieta di avere entrambi i problemi riguardanti il pensiero. Le domande che Lei si pone possono esser discusse rispetto alla diagnosi.

Dr.Matteo Pacini
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Utente
Utente
Nel senso che sono domande ossessive e che costituiscono parte del problema ?
Mi scusi se insisto ma vorrei un chiarimento, questo sintomo strano è passeggero ?
Con il dosaggio attuale il problema si risolve più lentamente oppure non si risolve proprio ?
Inoltre mi sta capitando anche un'altra cosa, cioè quando sono in giro mi sento come se qualcuno mi stesse osservando (ed ovviamente ho paura di un eventuale giudizio negativo) pur non essendoci concretmente nessuno presente. E' passeggero anche questo ? e come posso favorire la risoluzione di quest'ultimo oltre ovviamente alla terapia farmacologica ? Grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,7k 888 269
No, nel senso che se sappiamo la diagnosi, le domande che Lei pone possono essere discusse, altrimenti se sono solo due "tipi" di pensieri che può anche avere in momenti diversi, rimane un discorso troppo generico.

Dr.Matteo Pacini
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