Utente 771XXX
Distinti dottori,
sono due anni che soffro di disturbo ossessivo compulsivo, che pero' mi e' stato diagnosticato in maniera precisa solo un anno fa.Da 6 mesi sto facendo una cura con Anafranil 150 mg/die.C'e' stata una diminuzione dell'intensita' dell'ansia ma le ossessione ancora ci sono.
Forse faro' una domanda banale,ma di solito questo tipo di disturbo hanno una durata media o minima sotto la quale nn si ha remissione?Poi mi chiedevo,questo disturbo dipende da una carenza di serotonina,io con questa cura cosa sto cercando di modificare a livello di sistema nervoso?E' normale un aumento di peso con questi farmaci?Un uso protratto a alti dosaggi puo' essere tossico?
Vi ringrazio sin d'ora per le vostre delucidazioni,
Distinti saluti.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

dalle sue domande sembrerebbe non completamente in compenso per il suo disturbo.

Faccia rivalutare la situazione da uno psichiatra.
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[#2] dopo  
Utente 771XXX

Distinto dottore,
sicuramente sottoporro' queste domanda al mio medico visto che sin ora ci siamo sentiti solo telefonicamente.Alla prima visita mi ha detto che ci saremmo rivisti tra 6 mesi,cio' vuol dire per agosto/settembre.
La ringrazio per il suo consulto.

[#3]  
Dr. Paolo Carbonetti

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Caro amico
l'Anafranil (clorimipramina) è tuttora considerato il miglior farmaco per il DOC (Disturbo Ossessivo-Compulsivo).
Lei ha già avuto un miglioramento -da quel che capisco della componente ansiosa- e tenga conto che in questa patologia 6 mesi non sono da considerarsi un tempo lungo. Probabilmente potrebbe avere un ulteriore vantaggio con l'incremento della dose (tenga conto che la dose media antiossessiva è molto più alta di quella antidepressiva). L'aumento di peso è normale, e alla sua età non dovrebbero esserci rischi anche a dosi più alte, fermo restando che un controllo elettrocardiografico periodico è sempre prudente.
Tenga inoltre conto che, in base al quadro clinico (ossessioni e/o compulsioni?) il suo psichiatra valuterà l'eventuale aggiunta di un secondo farmaco (antipsicotico atipico a basse dosi). Tenga duro!
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

sinceramente non ritengo utile un controllo dopo sei mesi dalla prima visita.
I controlli devono certamente essere serrati nel primo periodo e più lontani dopo un poco ma mai con un intervallo di tempo superiore ai tre mesi almeno per il primo anno.

Per questi motivi la invito a risottoporre la sua situazione ad uno psichiatra più disponibile.
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[#5] dopo  
Utente 771XXX

Distinto dott.Carbonetti,
quel che Lei mi dice sembra calcare alla lettera quel che sostiene anche il medico che mi segue.
La cosa che mi ha preoccupato in questi ultimi giorni sono stati degli attacchi di panico di cui io soffro anche, che si sono ripresentati, in questi ultimi giorni, con una certa intensita'(inferiore a quella del passato) e che mi hanno impaurito.Adesso sembra stiano passando.
Ho cercato di tamponare questa situazione con dello xanax.
Per quanto riguarda la dose il mio specialista mi ha detto di continuare con i soliti 150 mg.Poi vedremo cosa fare,evidentemente,....
La ringrazio molto per il"Tenga duro" perche' questo disturbo mi sta mettendo ampiamente alla prova e spero di risentirla presto,data la sua gentilezza e disponibilita'.
Cari saluti.

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

ma lei ha tamponato con lo Xanax su consiglio medico o ha fatto tutto da solo?

Credo che per lei sia piu' opportuno essere seguito periodicamente e non semestralmente...
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[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Concordo con il collega, anafranil è un farmaco di riferimento, e non è assolutamente sbagliato tenere la sterapia stabile per mesi, poiché l'azione sul doc è lenta a differenza di quanto può accadere per altre indicazioni.
Non esiste nessun meccanismo carenziale (serotonina), sono discorsi che può leggere da varie parti ma non c'entrano. Se fosse questo, lei starebbe bene il giorno dopo che inizia la terapia.
L'ansia non deve essere gestita al bisogno con tranquillanti, anche perché in una risposta ideale di un disturbo d'ansia la persona non diviene priva di ansia, ma si perde la corrispondenza tra ansia e disfunzione, che corrisponde al disturbo.
Per il momento penso che il percorso terapeutico sia corretto.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 771XXX

Distinti dottori egregi,
vi ringrazio per i vostri consulti preziosi e puntuali.
Rivolgo in particolare un ringraziamnento al Dott. Pacini,il cui consulto e' stato chiaro e preciso.
Vorrei cogliere l'occasione per dire che di solito assumo lo Xanax alla sera per facilitare il sonno 10-20 gc e lo uso nei momenti in cui si verificano attacchi di panico/ansia per avere un senso di sollievo immediato.
E' sbagliato fare cio'?Siccome prendo tale farmaco da un anno, potrei aver sviluppato dipendenza?
Se non dipende da un meccanismo carenziale, da cosa e' innescato il disturbo? Di solito la terapia con Anafranil va proseguita per anni al fine di evitare ricadute? E'ben conosciuto oggi tale disturbo?

Cari saluti.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Non è che sia sbagliato questo tipo di uso, è che fatalmente finirà per usarlo spesso e sviluppare assuefazione e/o dipendenza psicologica. Se lo prende per un mese sviluppa assuefazione. Se lo prende per un anno ocontinuativamente, questo significa avere sviluppato dipendenza psicologica.
Il disturbo ha una base talvota genetica, talaltra più organica, ma il meccanismo che lo tiene in vita per così dire si può misurare come metabolismo e tavolta anche dimensioni di specifiche aree del cervello.
E' un disturbo anatomicamente ben conosciuto al punto che nelel forme resistenti è trattabile chirurgicamente.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 771XXX

Distinto DOTTORE Egregio,
la ringrazio per la sua spiegazione, adesso forse mi sto convincendo che c'e' una base funzionale del disturbo e forse non c'entra nulla o poco la parte psicologica.
Le spiego, inizialmente, tre anni fa andai da uno psicologo che mi diagnostico' un disturbo post-traumatioco da stress e mi disse che non avevo bisogno di farmaci e che il disturbo era causato dal mio rifiuto per il lavoro etc etc. Ma io in questi due anni,anche stando male ho sempre lavorato.Certo ho fatto lavori part-time e diciamo non molto impegnativi e pesanti.
Infatti all'inizio ho pensato a una mia debolezza caratteriale, mi sono venuti anche sensi di colpa.
Adesso che convivo con questa patologia se mi stresso, se dormo poco, se mi affatico piu' del dovuto,se affronto periodi particolari dal punto di vista emotivo, tutto mi si traduce e ripercuote dal punto di vista sintomatologico.E' normale?Come devo interpretare tale situazione e' transitoria anch'essa o si attenuera' o scomparira' man mano che proseguiro' la cura?

Cari saluti.

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Non si deve preoccupare troppo di riferire le variazioni a questa sua vulnerabilità "cerebrale", questo la creerebbe semplicemente una preoccupazione inutile.
Cerchi una cura migliore con uno specialista.

Post-traumatico da stress è una diagnosi diversa, certo che non è un disturbo generato da "rifiuto per il lavoro", non c'entra niente con il comune concetto di stress, e se anche così fosse lo stress procuce il rifiuto per il lavoro, non ne è un prodotto.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 771XXX

Carissimo dott. Egregio,
quindi lei pensa che io debba cercare una cura migliore di quella che sto effettundo con l'anafranil?
Oppure e'meglio vedere prima i risultati che porta, visto che il meccanismo di azione del farmaco sul DOC e' lento?

Cari saluti.

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Sono domande già poste, rilegga la risposta di prima.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 771XXX

Distinto dottore egregio,
forse ho fatto un po' di confusione.
La diagnosi di diturbo post-traumatico mi fu fatta 3 anni fa.
Da 6 mesi, mi e' stato diagnosticato un disturbo ossessivo-compulsivo e in base ad essa sto prendendo 150 mg/die + xanax prima di coricarmi.
I miglioramenti sono stati molto lenti ma son visibile, l'unica mia paura e' che ci voglia molto tempo per guarire del tutto o che il disturbo sia resistente.
La ringrazio per la sua gentilezza e disponibilta'.

Cari saluti.

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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Se i miglioramenti sono lenti pensi che non ha nessuna fretta di misurare risultati, e questo la rincuori per il momento. Finché non ci saranno miglioramenti molto consistenti lei tenderà a non sapere esattamente "a che punto è" anche se ci saranno segni chiari di progresso.
Glielo spiegherà lo psihiatra.
Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
Utente 771XXX

Egregio Dott. Pacini,
La ringrazio per la sua risposta precisa e puntuale.
La ringrazio inoltre per l'infinita pazienza che ha con me,nello spiegarmi e rispiegarmi le cose.
Come Lei ben sa non e' facile trovarsi in questa situazione.

Carissimi saluti.