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Quali possono essere le soluzioni da adottare al calo della libido da uso di psicofarmaci?

Salve Dottori! Prego per il Vostro aiuto per cercare una soluzione al sensibile calo della libido e alla difficoltà nel raggiungimento dell'orgasmo da parte della mia partner.
Lei è una donna di 50 anni, in cura da ormai oltre 8 anni presso una terapeuta - per via di un'acuta ansia e depressione sviluppate nella precedente relazione con un marito estremamente tossico e disfunzionale - la quale le ha prescritto (illo tempore) la seguente cura: compresse di Cipralex da 10 mg, 1 al giorno e gocce di alprazolam (Xanax) allo 0, 75% due dosi da 10 al giorno.
Vi premetto che abbiamo da pochi mesi intrapreso una profonda e felice relazione sentimentale carica di desiderio, reciprocità emotiva e una forte "chimica" sessuale.
Tuttavia stiamo constatando delle difficoltà oggettive per lei nonostante la buona durata media dei nostri rapporti e un sincero e sentito desiderio reciproco.
I suoi orgasmi tardano oltremodo ad arrivare e li raggiungiamo con uno sforzo ulteriore e prolungato rispetto al suo naturale corso.
Queste difficoltà le si sono presentate da circa 2-3 anni e hanno riguardato rapporti con partner diversi.
Vi prego pertanto di poterci consigliare una soluzione, sia essa farmacologica o qualsiasi altro metodo o accorgimento che possiamo utilizzare tale da poter contribuire all'appagamento e alla felicità reciproca di un così importante aspetto in una relazione altrimenti ben nata e soddisfacente.

Nel ringraziarVi con sincerità Vi porgiamo i Nostri affettuosi saluti.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
Ma il suo medico non ha risposte circa questo problema ? Non so, una cura diversa per esempio, è stata esclusa a priori ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref

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dopo
Utente
Utente
Salve Dr. Pacini, grazie della risposta e della sua disponibilità. Quanto alle domande circa questo problema della libido, devo dirle che la dottoressa che la segue ha puntato sulla "stabilità" che tale cura ha sulla sua paziente, la mia compagna. Prediligendo il principio del "minore dei mali". Ora, lungi da me avanzare critiche di merito, siamo però perplessi su questa dottrina, anche perché la nostra felicità anche sessuale è essa stessa un aspetto molto positivo nell'equilibrio emotivo e psicologico di ogni essere umano. Ed è proprio in virtù di questo "cul de sac" nel quale ci troviamo che ho avanzato la mia richiesta di aiuto a Voi Dottori, per avere delle indicazioni e delle soluzioni alternative alla filosofia della Vostra collega. Per questo rinnovo a Voi la mia richiesta d'aiuto circa la possibilità di poter seguire una strada alternativa, sia dal punto di vista farmacologico che metodico, senza dover essere costretti né a cambiare medico (una strada non semplice da seguire dato che la mia compagna è da molti anni in cura da Lei) e nemmeno improvvisare rimedi quali creme al testosterone o Viagra per donne che pur ci sono, ma dei quali la Vostra collega tace senza una robusta spiegazione. Per tutto questo richiedo e prego il Vostro aiuto per una più saggia prospettiva universale del benessere di una paziente. Ovviamente tale mia richiesta è avanzata nei limiti legittimi e appropriati che questo sito e questo metodo di consulto permette, ben conscio della necessità di ulteriori viste e pareri medici fondati su ben altra anamnesi.
I nostri sentiti saluti e ringraziamenti.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
Ma quindi siccome si trova bene come efficacia con una cura, non se ne provano altre ? A

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref

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dopo
Utente
Utente
Salve dottor Pacini, grazie ancora per la disponibilità ed il suo tempo.
Premesso che mi trovo totalmente in accordo con i forti dubbi, se non contrarietà che sottendono alle Sue domande (che a me suonano retoriche dato che ovviamente suggeriscono e contengono in sé una risposta), resta però immutata la domanda iniziale circa la possibilità di praticare delle azioni alternative per andare verso una risoluzione di questo problema dell'abbassamento sensibile della libido da uso di psicofarmaci e se si, quale possa essere la strada più opportuna da seguire per noi. Fermo restando la extrema ratio di rivolgerci ad un psicologo e psicoterapeuta diverso dalla Vostra collega che sembra poco sensibile a percepire la risoluzione di questo nostro problema come parte integrante di un'armonia e benessere universale e funzionale alla cura della paziente stessa.
Vi ringraziamo e Vi porgiamo i nostri migliori auguri e saluti.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
DI solito si provano altre molecole, perché se è vero che sono tutte accomunate dallo stesso meccanismo d'azione, non tutte danno alla stessa persona lo stesso livello di effetti, non è così scontato. Non si sa esattamente perché, ma provare vale la pena piuttosto che mandare a monte l'intera ipotesi della cura.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref