Vivere con la rabbia
Buongiorno,
avrei necessità di alcuni consigli per una problematica che mi assilla da molti mesi: la rabbia, intesa come emozione, ovviamente.
Come dicevo, da molti mesi, forse un anno, a ogni piccola contrarietà mi assale una rabbia molto forte: può essere un oggetto che mi cade, oppure urtare un mobile, oppure ancora non trovare al loro posto oggetti della vita quotidiana.
E’ raro che mi alzi la mattina con addosso questa emozione, anzi la giornata inizia con i migliori buoni proposito, ma, come dicevo, ad ogni imprevisto, anche piccolo, sperimento questa spiacevole emozione.
Questo vissuto non condiziona la vita, a lavoro riesco a stare molto serenamente, non ho alcun impulso violento, se non nei confronti di qualche oggetto.
Vi sono dei motivi di questa rabbia, soprattutto economici, ma mi sono convinto che vi possano essere cause di cui io non sia consapevole e il motivo del consulto è questo: come poter auto indagare per capire, e anche quali strategie perseguire per gestire questi momenti, qualunque esse siano?.
Sono consapevole dei limiti del consulto on line e infatti chiedo gentilmente solo delle considerazioni generali.
Grazie
avrei necessità di alcuni consigli per una problematica che mi assilla da molti mesi: la rabbia, intesa come emozione, ovviamente.
Come dicevo, da molti mesi, forse un anno, a ogni piccola contrarietà mi assale una rabbia molto forte: può essere un oggetto che mi cade, oppure urtare un mobile, oppure ancora non trovare al loro posto oggetti della vita quotidiana.
E’ raro che mi alzi la mattina con addosso questa emozione, anzi la giornata inizia con i migliori buoni proposito, ma, come dicevo, ad ogni imprevisto, anche piccolo, sperimento questa spiacevole emozione.
Questo vissuto non condiziona la vita, a lavoro riesco a stare molto serenamente, non ho alcun impulso violento, se non nei confronti di qualche oggetto.
Vi sono dei motivi di questa rabbia, soprattutto economici, ma mi sono convinto che vi possano essere cause di cui io non sia consapevole e il motivo del consulto è questo: come poter auto indagare per capire, e anche quali strategie perseguire per gestire questi momenti, qualunque esse siano?.
Sono consapevole dei limiti del consulto on line e infatti chiedo gentilmente solo delle considerazioni generali.
Grazie
Gentile utente,
la rabbia è una delle reazioni emotive che vengono meglio trattate dalla terapia cognitivo-comportamentale, almeno in termini di strategie: strategie per dominarla, strategie per attenuarne o deviarne gli effetti, e anche strategie per evitarne del tutto l'insorgenza.
Trova queste strategie, nella formulazione generale che ci chiede, su qualunque manuale di auto-aiuto di questa terapia, per esempio "Autoterapia razionale emotiva" di A. Ellis o "I dieci passi" di Dryden o altri testi che troverà in rete, avendo cura di scegliere quelli ispirati alla terapia cognitivo-comportamentale e non ai consigli non validati di qualche sedicente maestro spirituale.
La avverto però che c'è differenza tra l'applicare i principi di un manuale e fare la stessa cosa ritagliando l'indicazione sulla propria misura con l'aiuto di un terapeuta, soprattutto in vista delle conseguenze.
Accade infatti che nel momento in cui si adottano idee, azioni, stati emotivi differenti dall'usuale, si prende atto, dolorosamente e con fatica, di quelli che sono gli ostacoli alla nuova e più desiderabile procedura: in pratica si scoprono proprio quelle "cause" interne che lei mette al primo posto nella sua richiesta, che esistono da anni e non per caso si sono formate e mantenute.
Spero di avere risposto alla sua domanda. Se crede, ci tenga al corrente.
Buone cose.
la rabbia è una delle reazioni emotive che vengono meglio trattate dalla terapia cognitivo-comportamentale, almeno in termini di strategie: strategie per dominarla, strategie per attenuarne o deviarne gli effetti, e anche strategie per evitarne del tutto l'insorgenza.
Trova queste strategie, nella formulazione generale che ci chiede, su qualunque manuale di auto-aiuto di questa terapia, per esempio "Autoterapia razionale emotiva" di A. Ellis o "I dieci passi" di Dryden o altri testi che troverà in rete, avendo cura di scegliere quelli ispirati alla terapia cognitivo-comportamentale e non ai consigli non validati di qualche sedicente maestro spirituale.
La avverto però che c'è differenza tra l'applicare i principi di un manuale e fare la stessa cosa ritagliando l'indicazione sulla propria misura con l'aiuto di un terapeuta, soprattutto in vista delle conseguenze.
Accade infatti che nel momento in cui si adottano idee, azioni, stati emotivi differenti dall'usuale, si prende atto, dolorosamente e con fatica, di quelli che sono gli ostacoli alla nuova e più desiderabile procedura: in pratica si scoprono proprio quelle "cause" interne che lei mette al primo posto nella sua richiesta, che esistono da anni e non per caso si sono formate e mantenute.
Spero di avere risposto alla sua domanda. Se crede, ci tenga al corrente.
Buone cose.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Utente
buongiorno dottoressa,
la ringrazio vivamente per la sua risposta tempestiva e esaustiva. Ho già dato un' occhiata per reperire i due testi che mi suggerisce. Farò tesoro delle sue considerazioni anche perché, come può immaginare , con la rabbia non è un bel vivere, anche per coloro che mi stanno vicini.
Se possibile, come lei suggerisce, la terrò aggiornata.
Ancora vivissime grazie
la ringrazio vivamente per la sua risposta tempestiva e esaustiva. Ho già dato un' occhiata per reperire i due testi che mi suggerisce. Farò tesoro delle sue considerazioni anche perché, come può immaginare , con la rabbia non è un bel vivere, anche per coloro che mi stanno vicini.
Se possibile, come lei suggerisce, la terrò aggiornata.
Ancora vivissime grazie
Prego, gentile utente. Sarò lieta di accogliere le sue osservazioni sui progressi che farà individualmente.
In caso di scoraggiamento, prenda anche in considerazione la terapia di gruppo, se non vuole accedere a quella singola.
Auguri.
In caso di scoraggiamento, prenda anche in considerazione la terapia di gruppo, se non vuole accedere a quella singola.
Auguri.
Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 588 visite dal 04/04/2025.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Altri consulti in psicologia
- DE psicogena post-circoincisione: cosa fare?
- Sogni di mancanza di respiro: stress post-traumatico o altro?
- Dipendenza affettiva da serie TV: come affrontarla?
- Coming out tardivo: paura e amore per la famiglia.
- Erezioni deboli e pene atrofizzato dopo infezione urinaria: cause e soluzioni?
- Gelosia e sofferenza: posso gestire la relazione?