Utente
Buongiorno è tanto tempo che vorrei capire come mi vede e cosa possa pensare la mia bambina di 13 mesi della sua mamma che di notte è completamente calva (a causa di un alopecia universale che mi ha colpito in gravidanza e che non riesco più a curare) e di giorno invece ha i capelli (una parrucca) come tutti gli altri. Ogni volta che tolgo la parrucca o che la rimetto, lei mi guarda intensamente, poi sorride ... a volte la indica come se mi volesse chiedere il perchè di tutto questo traffico. Questa cosa mi fa soffrire molto, non solo per gli effetti che ha su di me come donna di soli 32 anni, ma anche come mamma che non sa come gestire il tutto nei confronti della sua bimba che presto farà domande e si aspetterà delle risposte soddisfacenti che io non so dare nemmeno a me stessa. Aiutatemi ...

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Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile signora, il suo dubbio potrebbe costituire un problema più per lei che per la bambina.

Se la piccola risponde con un sorriso al suo mettere e levare la parrucca significa che la cosa la diverte e la rasserena, come se fosse un gioco, e quindi fa benissimo a interpretarlo come tale. Abituandosi a vederla con e senza parrucca sin da adesso, quando crescerà non sarà più un problema: qualunque spiegazione vorrà darle - anche la verità - lei l'accetterà come una cosa normale.

Detto questo, se non è ancora riuscita a superare il fatto di aver perso i suoi capelli - sto solo ipotizzando - un supporto psicologico potrebbe tornarle comunque utile.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore solo a leggere la sua risposta i miei occhi si sono riempiti di lacrime e mentre le scrivo non riesco a smettere di singhiozzare ... come può una bella ragazza di 32 anni nel periodo più bello della sua vita (prima gravidanza e primo figlio) a rassegnarsi ad essere calva, senza sopracciglia ne ciglia ... sono mesi che cerco di convincermi che al mondo ci sono drammi decisamente peggiori e a volte per qualche minuto mi sento anche fortunata, ma poi lo sconforto ha il sopravvento e ho tanta paura di coinvolgere anche la mia bambina nel senso di insoddisfazione di me stessa che ho ora. Io ero una persona sempre sicura di se e molto positiva, ho sempre riflettuto molto, forse anche troppo ... e ora cerco solo di non pensre mai a quello che mi è capitato ... forse me ne devo solo fare una ragione.

[#3]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Credo che ciò che sente non sia solo tristezza, ma anche rabbia, per essere rimasta vittima di quest'ingiustizia. La cosa positiva è che lei si sta preoccupando per sua figlia e vuole fare in modo che le sue cattive sensazioni non coinvolgano, alla lunga, anche lei.

Per ora mi pare che il rischio sia scongiurato perché da ciò che dice lei, e da ciò che sappiamo noi, per il bambino niente è un problema a meno che non siano i "grandi" a presentarglielo come tale. Se lei riesce a scherzare con la sua piccola sul fatto di non avere i capelli, lei reagirà di conseguenza e lo prenderà come un gioco. Questo va più che bene.

Però dovrebbe cercare al più presto un aiuto per evitare che, come correttamente teme, il problema possa un domani esplodere e coinvolgerla.

È vero, esistono tragedie ben peggiori ma in questo momento lei non è in grado di farsene una ragione, perché il suo umore è abbattuto e le fa vedere tutto nero. Potrà riuscirci solo quando avrà elaborato la sua perdita. Da un punto di vista psicologico, infatti, il suo è stato un lutto vero e proprio che ancora non ha evidentemente superato.

Ma la maniera per farlo non è sforzandosi di non pensarci, anzi questo è il modo migliore per mantenere le sensazioni negative legate al ricordo. Elaborare significa "venire alle prese con", ovvero affrontare direttamente la questione. Questo potrà farlo meglio con l'aiuto di uno psicologo/psicoterapeuta, che le suggerisco di contattare. Con l'aiuto del professionista giusto potrà farlo anche velocemente.

Lo faccia per sé, e per la sua bambina.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
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[#4]  
Dr.ssa Cecilia Sighinolfi

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Gentile signora,
comprendo il suo sconforto e la sua tristezza. Da quello che scrive è evidente quanto lei stia soffrendo per questa situazione e anche se indubbiamente esistono altre situazioni più drammatiche, in questo momento questa lo è per lei ed è questo che conta.
Concordo con il Collega nel dire che sua figlia sembra quasi "divertita" dal passaggio con parruca-senza parrucca per cui credo che non debba preoccuparsi di questo. D'altra parte capisco la sua preoccupazione quando afferma "ho tanta paura di coinvolgere anche la mia bambina nel senso di insoddisfazione di me stessa che ho ora". Questo è un momento per lei difficile e "non pensare a quello che le è capitato" non sembra l'aiuti a risolvere l'insoddisfazione che prova. Per questo motivo credo potrebbe esserle di aiuto un consulto presso uno psicologo/psicoterapeuta. Questo evento ha modificato drasticamente l'immagine che aveva di se stessa e un aiuto professionale potrebbe accompagnarla in una nuova accettazione di sè.

Un cordiale saluto
Dr.ssa Cecilia Sighinolfi
Psicologa e Psicoterapeuta
cecilia_sighinolfi@yahoo.it

[#5] dopo  
Utente
Gentili dottori ... vi ringrazio molto per le vostre parole, credo che mi abbino fatto bene anche perchè la mia dignità e la paura di essere compatita non mi hanno mai permesso di sfogarmi realmente con nessuno. Sono d'accordo sull'estrema utilità che potrebbe avere un aiuto esterno, ho sempre pensato che delle sedute psicologiche ogni tanto servirebbero a tutti, tanto più se ci sono problemi, purtroppo la mia vita del momento non mi permette di prendere impegni di questo tipo (non ho nessuno che mi guarda la bambina e ho qualche difficoltà economica), ma prima o poi lo farò senz'altro. Per il momento grazie molte per l'aiuto e la comprensione che mi avete dato e per aver giudicato il problema senza minimizzarlo ... buone feste

[#6]  
Dr.ssa Cecilia Sighinolfi

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Gentile signora,
mi fa piacere sapere che lei sia riuscita a sfogarsi e che abbia tratto giovamento dalle nostre parole. Capisco che non sia facile riuscire ad avere dello spazio per se stessi con una bambina piccola e nessuno che possa aiutarla. D'altra parte se le "ha fatto bene" un consulto online immagini cosa possa fare una consulenza di persona. Per ovviare all'inconveniente economico si può rivolgere al servizio pubblico presso la Asl della sua città.
Dalle sue parole credo che se dovesse capire che quella è la strada giusta da percorrere riuscirà a trovare il modo di farlo.
Le faccio un in bocca al lupo per tutto e le auguro buone feste.
Dr.ssa Cecilia Sighinolfi
Psicologa e Psicoterapeuta
cecilia_sighinolfi@yahoo.it