Utente 129XXX
Navigando in internet in un forum di psicologia e psichiatria degli esperti dicevano che anche la preghiera è una compulsione allora mi domando se tutte le persone che a questo modo sono credenti e pregano soffrono tutte di ossessioni e se per guarire allora dalle ossessioni e compulsioni bisogna allora non più pregare?????
Spero che qualcuno mi risponda perchè questo cosa mi ha molto confuso e messo dei dubbi esistenziali grazie Fabio.

[#1]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile Fabio, l'osservazione clinica dei pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo consente di concludere che la ripetizione di determinati comportamenti (rituali) serve per ricavare un certo livello di rassicurazione.

Controllare più volte se il gas è chiuso - ad esempio - serve per dare conforto rispetto al dubbio che potrebbe essere rimasto aperto. In altre parole la ripetizione del rituale serve per rendere una convinzione più reale ovvero, in quest'esempio, la convinzione che il gas sia davvero chiuso.

Qualsiasi rito ha questa funzione di conferma e creazione/mantenimento di una convinzione e quindi, per estensione, anche la preghiera perché serve per rendere più forte una convinzione (la fede).

Questa è la spiegazione psicologica di cosa sottende la ripetizione di un rituale, ma ovviamente affianca e non sostituisce quella che può darne la fede.

Ad ogni modo, scherzando, si potrebbe in un certo senso dire che il peccato rende liberi.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#2]  
Dr. Carlo Plaino

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La preghiera di per sè non è una compulsione ma semplicemente un rito/rituale praticato da un credente. Quello che può divenire compulsivo è la modalità con la quale si prega: se per ogni evento "negativo" che mi accade nella vita faccio esclusivamente ricorso alla preghiera, questa potrebbe strutturarsi in una compulsione e generare quindi disagio all'individuo.
Distinti Saluti
Dr. Carlo Plaino
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[#3] dopo  
Utente 129XXX

Vorre capire un poco di più cioè ma la preghiera è compulsione si o no???Perchè allora anche parlare fare un discoro o cantare si ripetono parole gesti per cui si ritualizza per favore siate più chairi con parole appropriate alla mia cultura grazie di cuore Fabio.

[#4]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Definire "disturbo" un certo comportamento dipende da quanta sofferenza provoca. Se non fa soffrire e non ci limita, allora non è esatto parlare di patologia. Se invece non possiamo fare a meno di compierlo, come nelle compulsioni, allora si può parlare di patologia.

Ciò non toglie che il motivo alla base di qualsiasi ritualizzazione è quello di dare conforto. Ma non per questo dev'essere per forza patologico.

Sono le definizioni a dover servire noi, non noi a dover diventare schiavi delle definizioni e delle idee.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#5] dopo  
Utente 129XXX

Ma se una persona prega perchè ne sente il bisogno perchè sta meglio perchè le da' serenità perche allora chiamarla compulsione.
Un innamorato che dice alla sua amata ti amo ti voglio bene e che per ore l'ammira allora continua a compulsare???In fondo anche la preghiera è dire ad una entità suprema il proprio amore o noooooooooo?Poi Dottore lei mi ha detto scherzando che il peccato rende più liberi allora in psicologia fare ciò che si vuole mette meno ansia e compulsioni e si può fare ciò che si vuole??????Grazie di cuore Fabio.

[#6]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Mi scusi se glielo chiedo, ma lei ha fatto questa richiesta di consulto perché soffre di pensieri ossessivi?
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#7] dopo  
Utente 129XXX

Gentile Dottore si da 30 anni soffro di disturbo di pensieri ossessivi sopratutto Religiosi ma anche di pensare male sui famigliari ecc. ecc. con compulsioni praticamente la mia testa è sempre piena di pensieri ossessivi tanto che non riesco più a pensare un ragionamento o riflettere su qualsiasi cosa che subito sono disturbato dai pensieri ossessivi solo quando dormo non ne sono disturbato nemmeno nei sogni.
Grazie di cuore con ogni cordialità.

[#8]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Se soffre di disturbi ossessivi gravi, i suoi curanti devono averle detto che farsi continue domande di questo tipo non fa altro che alimentare il suo problema.

La domanda che ha posto ha certamente un senso, ma nel suo caso, proprio perché soffre di ossessioni, la soluzione non consiste nella risposta, ma nell'evitare di porla. Perché ogni risposta dà luogo a nuove domande, in un ciclo senza fine. Questo è il meccanismo di funzionamento del dubbio ossessivo. Quindi se ora io le dessi altre risposte non l'aiuterei, ma la danneggerei.

Devo pertanto rinviarla ai suoi curanti con preghiera di seguire le indicazioni che le abbiamo già dato nei precedenti consulti, ovvero d'interessarsi per una psicoterapia adatta da affiancare alla cura che già sta facendo.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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