Mia mamma poco fa ha tentato il suicidio..

Buonasera.Allora,premetto che mia mamma ha 49 anni.Ha 3 figli(me,e i miei due fratelli piccoli),e con mio padre,pur vivendo insieme,non ha piu' rapporti di nessun tipo da anni ormai.Purtroppo la nostra è una situazione non bella,nel senso che economicamente siamo al verde(lavora solo mio padre,mia mamma no),infatti è la 6 o 7 casa che cambiamo e siamo di nuovo in ritardo con l'affitto da 4 mesi.Poi anche in famiglia ci sono stati alcuni problemi,ad esempio io e mia mamma non ci siamo parlate per 8 mesi perchè non andavamo d'accordo..tra ieri e oggi poi sono successe 2 cose che l'hanno portata al crollo:il mio cagnolino,a cui tutti eravamo legatissimi,mia mamma compresa,è stato ucciso da due pastori tedeschi..e il tizio con cui mia mamma si sentiva in chat e con cui aveva una relazione anche dal vivo da un po' di mesi,l'ha lasciata(evidentemente a lui interessava solo una cosa).Questi ultimi due avvenimenti le hanno dato il colpo di grazia.Io non ho mai assistito a una cosa del genere..stasera mia mamma ha cominciato a mandare giu' un bicchiere di vino dopo l'altro,si è presa tutte insieme tipo 100 gocce di EN(benzodiazepine),e ripeteva continuamente che voleva morire,perchè non piace a nessun uomo,perchè non ce la fa a vivere senza il cagnolino..che è una vecchia,che non ha nessuno,non ha un lavoro..mio padre ha dovuto strapparle la bottiglia di vino dalle mani..a un certo punto si è buttata a terra,piangeva come una disperata e si reggeva a malapena in piedi...era una maschera di dolore,penso che me lo ricordero' per tutta la vita.io sono andata li' e mi sono messa a parlarle,cercando di farla ragionare,di capirla.Le stavo accanto e la confortavo come credo di non aver mai fatto in 21 anni.Le dicevo di pensare ai miei fratelli piccoli,di pensare a noi..e lei diceva che saremmo rimasti con papa',perchè nessuno ha bisogno di lei...che questa vita non fa per lei,che è sola come un cane..e ripeteva ossessivamente di restituirle il vino e le gocce(abbiamo dovuto confiscargliele).
Io non so cosa fare...come posso aiutarla?Lei quello che vorrebbe è un lavoro(nessuno glielo da perchè ha 50 anni)e un uomo che le stia accanto amandola e non solo per sesso come lo stron.zo che l'ha mollata ieri...io non posso permettere che commetta sciocchezze,ho 2 fratelli piccoli cavolo..ma non so cosa devo fare,come aiutarla..non penso che voglia andare da psicologi,anche perchè se ci andasse non si risolverebbe nulla,visto che le cause dei suoi problemi rimangono..aiuto..
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Dr.ssa Chiara Facchetti Psicologo, Psicoterapeuta 61 1
Cara ragazza
è innegabile che sua mamma - e probabilmente la vostra famiglia, in generale - abbia bisogno di un supporto psicologico. Andare da uno psicologo non rimuove magicamente e schioccando le dita i problemi che ci sono, ma aiuta la persona a guardarsi dentro, a capire come mai certe situazioni si sono create (e come mai durano nel presente), portando ad un cambiamento prima di tutto in sè stessi, che poi può servire per affrontare con maggiore forza i problemi che ci sono, oppure per iniziare a cambiare ciò che può essere modificato.
Se avete difficoltà economiche potete rivolgervi al CPS (Centro Psico Sociale) della vostra zona, sono servizi pubblici per accedere ai quali basta pagare il classico ticket. Nei CPS sua madre potrà trovare un valido aiuto psicologico, che potrà eventualmente integrarsi con la cura farmacologica che sta già prendendo (prescritta da chi? ci può fornire maggiori informazioni?), e dove la stessa cura farmacologica potrà essere monitorata in modo adeguato.

In bocca al lupo

Dr.ssa Chiara Facchetti
Ordine degli Psicologi della Lombardia (n. iscriz. 03/12625)
www.milanopsicologa.it

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Dr.ssa Emanuela Carosso Psicologo, Psicoterapeuta 50
I Servizi sono a conoscenza della situazione in cui versa la vostra famiglia? Se sua madre è fuori controllo come descrive, e non riesce a riprendersi, si potrebbero ravvisare dei rischi, tanto per lei stessa, in presenza di atti anticonservativi non sappiamo quanto dimostrativi, sia perchè, da come parla dei suoi fratellini, ritengo che siano minori.
Gli atti anticonservativi di solito richiedono una presa in carico della psichiatria territoriale.
Un trattamento volontario, di solito, è meno traumatico di uno obbligatorio.
E certo, nel rapporto mezzi/fini, la psicologia non può fornire alcun aiuto di tipo magico: tutto quello che lei può fare, quando non cercare un lavoro per sè stessa, per aiutare la sua famiglia, è chiedere a suo padre rassicurazioni circa la gestione dei bambini, ovvero responsabilizzarsi in prima persona a che i minori vengano convenientemente accuditi.
Come ultima istanza, chieda lei, per sè stessa, un sostegno psicologico per reggere una situazione così deteriorata.

Dr.ssa Emanuela Carosso
Psicologa - Psicoterapeuta, Psicologa Forense
www.studiocarossopsicologia.com

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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
Gentile ragazza,
gli avvenimenti recenti, come lei stessa dice, hanno fatto traboccare un vaso già colmo da molto. Nelle mail precedenti ci aveva già espresso, infatti, una difficile situazione familiare, con particolare riferimento al rapporto con sua madre.
E ancora di più, con questa mail, si comprendono le sue preoccupazioni, la sua sofferenza, e il suo smarrimento di fronte alle forti difficoltà in seno alla sua famiglia.
Ma si coglie anche la volontà di voler essere di aiuto a sua madre e ai suoi fratelli. A mio parere, rivolgersi al CPS, come ha già suggerito la collega dott.ssa Facchetti, potrebbe essere un primo passo per iniziare a chiedere un aiuto più concreto rispetto a quello che può ricevere da qui che la ascoltiamo comunque volentieri.

Molti cari auguri


Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

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dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio..ora finalmente si è addormentata.Spero che domattina stia meglio..comunque penso che il fulcro della questione sia che mia mamma si sente profondamente sola,non capita e inutile.Il fatto è che la situazione economica difficile e tutte le brutte situazioni che abbiamo passato non ci hanno fatto diventare piu' uniti come di solito succede,ma ci hanno creato un dolore dentro che ci ha resi distaccati l'uno con l'altro.Io lo ammetto,fino ad oggi ce l'ho sempre avuta con mia mamma,per come mi ha sempre trattata..ma ora capisco,e mi sento uno schifo.So che devo starle vicina e aiutarla..mia mamma per sposare mio papa' ha fatto la scelta di trasferirsi dalla sua citta' natale ad un'altra molto lontana,e ha lasciato li' tutti i suoi parenti piu' stretti(madre,sorelle e fratelli).Quindi quando ha bisogno qua per lei non c'è nessuno.Li sente spesso al telefono,ma non è la stessa cosa.Mio padre non c'è mai perchè lavora,e quando c'è non la capisce..spesso non puo' nemmeno uscire perchè mancano anche i soldi per la benzina.Sfido chiunque a non crollare in questa situazione..pero' prima di rivolgermi a uno psicologo(tanto la conosco,ho avuto gia' modo di vedere che non ci vuole andare)vorrei sapere cosa posso fare per starle vicina io..come faccio a far sentire amata mia madre?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> come faccio a far sentire amata mia madre?
>>>

Gentile ragazza, il problema non consiste in questo.

L'amore non è in grado di curare i disturbi psichici e gli stati di prostrazione come quello in cui si trova sua madre, purtroppo. Deve evitare di cadere nel luogo comune secondo cui il malessere psichico si curerebbe con l'amore. L'aiuto di cui ha bisogno sua madre - ma un po' tutti in famiglia mi pare che avreste bisogno di qualche forma di aiuto - può venire solo dagli specialisti. Quindi se vuole aiutarla davvero dovrebbe fare tutto il possibile affinché ciò avvenga.

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#6]
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Utente
Utente
La ringrazio.Pero' ripeto,dubito che mia mamma voglia andare da uno specialista,anche in passato glielo avevamo proposto ma non ne voleva sapere nulla.Il punto è che non le servirebbe,perchè tutto nella sua vita va male..non abbiamo soldi anche per le cose piu' stupide(ad esempio la benzina),non ha un uomo accanto che la ama,non ha un lavoro che la faccia sentire realizzata..non ha nulla!Ha dedicato tutta la sua vita a noi figli,per noi ha fatto tantissimi sacrifici annientandosi..adesso sembrava che stesse riprendendosi la sua vita,la vedevo piu' serena,si curava di piu',usciva con questo tizio sul quale lei aveva riversato tantissime aspettative..e questo invece cercava in lei solo sesso,e infatti l'altro ieri l'ha liquidata dicendole chiaro e tondo che di lei non le importa niente,che voleva solo sesso,e che doveva lasciarlo in pace.Poi il cagnolino morto...è distrutta.Poco fa è partita per la citta' dove si trova quest'uomo,lo vuole vedere a tutti i costi nonostante le abbia detto di no..ha preso pure parecchio en prima di partire..dottori,io sono preoccupata,ho paura che faccia qualche incidente e che non torni..
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> Il punto è che non le servirebbe,perchè tutto nella sua vita va male
>>>

Il punto è che non sarà lei a poter aiutare direttamente sua madre.

Per quanto le voglia bene, non può sperare di sostituirsi agli specialisti attraverso dei "consigli" ricevuti da qui.

Deve assolutamente trovare il modo di farla curare. Se lo ritiene opportuno, si rivolga lei stessa al vostro medico di famiglia e gli spieghi la situazione. Esistono consultori familiari che si occupano di aiiutare le famiglie in difficoltà, tenendo conto di tutto.

Una cosa è la pietà e l'amore verso coloro cui si vuol bene, tutt'altro è la possibilità di aiutarle davvero, cosa per cui occorre essere preparati.

Prima di essere lei a concludere che non le servirebbe a niente, lo lasci decretare a chi si occupa di aiutare le persone per mestiere, dopo aver almeno tentato.

Cordiali saluti
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Utente
Utente
Lo so,ma io cosa devo fare se lei non ci vuole andare?Sono disperata,cercate di capirmi..se fa qualche gesto inconsulto ci vanno di mezzo due bambini piccoli...non so come fare..
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Rilegga ciò che le ho scritto sopra:

>>> Se lo ritiene opportuno, si rivolga lei stessa al vostro medico di famiglia e gli spieghi la situazione. Esistono consultori familiari che si occupano di aiutare le famiglie in difficoltà, tenendo conto di tutto.
>>>

Parli con il vostro medico.

Lei non è in grado di far fronte da sola alla situazione, proprio perché è disperata ha bisogno anche lei di farsi aiutare.

Cordiali saluti
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Utente
Utente
la ringrazio,oggi mia mamma è andata di sua iniziativa presso il csm della mia zona,per chiedere un appuntamento con una psicologa...io non le ho nemmeno detto nulla!Solo che hanno detto che la devono richiamare perchè non sapevano dirle se aveva bisogno di psicoterapia o di essere seguita da uno psichiatra..spero che la richiamino entro breve..è una cosa positiva che abbia capito da sola che ne ha bisogno!In questi giorni le sto molto vicina,la ascolto,la consiglio,esco insieme a lei..e sembra andare meglio,anche se non si rassegna al fatto che quell'uomo della chat l'ha lasciata..anzi,continua a mandargli messaggi,ora vuole stamparsi la sua foto...cavolo,ma c'è stata insieme solo 3 mesi!!
Il fatto è che lei mi ha detto che quest'uomo le ha dato di piu' in 3 mesi di quanto non abbia mai fatto mio padre..infatti da parte lui mai una carezza,un abbraccio...niente!!Almeno,io in 21 anni non ho mai visto un solo gesto di affetto nei suoi confronti..e mia mamma oggi mi ha detto piangendo che ha un vuoto affettivo enorme che dura da 20 anni,che sente di dover colmare..ma allo stesso tempo crede di non farcela,è molto disillusa,dice che gli uomini sono tutti uguali,che vogliono solo una cosa,superficiali..dice che vogliono solo le ragazze giovani e che quelle di 50 anni come lei non le vuole nessuno..poi lei non esce,non ha interessi,hobby,conoscenze,e quindi vede la chat come unico mezzo per conoscere gente..ma io le ho spiegato che spesso le persone nelle chat sono poco raccomandabili,e che deve cercare da un altra parte..anche se sinceramente non so nemmeno io dove!
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le ragazza,
mi sembra evidente che le drammatiche circostanze che si è trovata ad affrontare hanno determinato un'inversione dei ruoli: ora lei si è assunta la responsabilità di svolgere il ruolo genitoriale nei confronti di sua madre che, a sua volta, sembra stia cercando in lei il sostegno morale come se fosse lei la figlia.
Il vuoto affettivo di sua madre deriva dal fallimento di un progetto di coppia e di famiglia la cui responsabilità non può e non deve ricadere su di lei, né tanto meno risolversi attraverso una relazione di dipendenza affettiva che sua madre stava instaurando con la persona conosciuta via chat.
E' una situazione delicata e complessa tuttavia, proprio nei momenti peggiori le persone possono attingere alle loro risorse e questo sembra aver indotto sua madre a recarsi da sola al CSM.
A questo punto è importante che sua madre possa sentire il suo sostegno ma, è altrettanto importante, che anche sua figlia, cioè lei, possa avere un punto di riferimento (uno psicologo) che le consenta di affrontare il più serenamente possibile questo periodo della sua vita.

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

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dopo
Utente
Utente
Gentili dottori,
vi volevo aggiornare sulla situazione.Mia mamma ha prenotato il colloquio per questo mercoledi'.Ma ha dei comportamenti che mi preoccupano..prima di tutto non riesce a dimenticare il tipo della chat,nonostante lui le abbia detto che non la vuole piu' e che non deve piu' cercarlo,lei non si rassegna,continua a chiamarlo,a mandargli sms in cui lo prega di non lasciarla.Oggi è riuscita a elemosinare un ultimo incontro con lui,infatti poco fa è partita alla volta della sua citta'.Ma è una cosa che evidentemente lui le ha concesso per pieta',non perchè la vuole davvero vedere.Lei è consapevole che a lui di lei non gliene importa niente,eppure non si rassegna..la sera a volte crolla,si rimette a piangere per lui,comincia a bere vino per dimenticare..eppure con questo tipo c'è stata solo 3 mesi!Io cerco di aiutarla a distrarsi,le propongo di uscire noi due,magari al cinema,o a mangiarci una pizza,ma dice che non ne ha voglia!Per quanto cerco di esserle vicina e di aiutarla capisco che non basta..Io mi chiedo:ma come si fa a ridursi cosi'?E' una cosa che poi è anche destabilizzante per i miei fratelli piccoli,mia mamma con loro ultimamente non è presente,pensa sempre a quello..la vedono che prende e parte per chi sa dove,non dice loro dove va..quando è a casa sta sempre appiccicata al pc(tutto il santo giorno in quelle chat di incontri!),mentre i miei fratelli sono quasi abbandonati a loro stessi..c'è un clima in casa insopportabile,ve lo giuro..voi dite che mia mamma puo' risolvere i suoi problemi?
[#13]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le ragazza,
non possiamo fare previsioni in questo senso quello che conta è che sua madre gradualmente riesca a stabilire un rapporto di fiducia con lo specialista e riconquistare la sua dignità di donna e di madre. Lei sta già facendo molto ma non giudichi sua madre probabilmente per quanto difficile sia lei sta provando a venirne fuori e certamente dovrà fare i conti con molti sensi di colpa.
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Utente
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Gentili dottori,
vi scrivo come è andata.Oggi mia mamma ha fatto il suo primo colloquio con una psichiatra della usl.C'è da dire che lei aveva espressamente chiesto di parlare con una specialista in particolare,una psicologa da cui ero andata io e con cui mi ero trovata bene,ma i responsabili della usl non hanno preso in considerazione la richiesta di mia madre e l'hanno mandata da una psichiatra che le ha prescritto in una volta tre farmaci diversi,il daparox,il depakin e l'EN(30 gocce 3 volte al giorno).Per gli altri due non so il dosaggio.Ma ne' io ne' mia mamma siamo convinte.Prima di tutto mia mamma voleva fin dall'inizio andare anche da una psicologa,perchè gli psicologi sono piu' portati al colloquio rispetto agli psichiatri,che invece hanno piu' un approccio medico e distaccato col paziente(lo dico anche per esperienza personale),mentre mia mamma ha un gran bisogno di parlare ,di ricevere consigli e di sentirsi capita,oltre che di medicine.Lei avrebbe preferito andare da tutti e due,ma i responsabili della usl hanno deciso per lei mandandola solo da questa dottoressa,con cui mia madre tra l'altro non si è trovata bene,a causa appunto del suo approccio troppo freddo e "medico".E poi la prescrizione di tutti questi farmaci insieme l'ha abbastanza sconvolta,dice che non vuole diventare uno zombie..poi ha visto il foglietto illustrativo del depakin e vedendo che è un antiepilettico si è allarmata e non vuole prenderlo..ma effettivamente non le ha prescritto troppa roba tutta insieme?Io penso che imbottire una persona di medicine non porti a una vera soluzione del problema.O meglio,io sono del parere che alle medicine vada associato un supporto psicologico..voglio dire,questa psichiatra ha prescitto le medicine a mia madre e le ha fissato il prossimo "colloquio" tra 12 giorni!!Secondo noi non è questo l'approccio giusto..infatti mia mamma non è rimasta contenta..io sono sicura che anche le medicine servono,ci mancherebbe altro,ma non solo quelle!
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Le domande sui farmaci può reinserirle in area Psichiatria, dove i colleghi psichiatri le potranno rispondere.

Per il resto concordo con lei che sua madre potrebbe aver bisogno di parlare anche (o soprattutto) con uno psicologo.

Cordiali saluti
[#16]
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La ringrazio.
Ma mia madre puo' decidere se andare anche da uno psicologo oltre che da uno psichiatra?O decidono quelli della USL per lei?Sarei tentata di andare a parlarci io,visto che a lei non l'hanno ascoltata..io sono sicurissima che a lei non servono solo le medicine,la conosco..
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Probabilmente alla Asl hanno valutato che per sua madre fosse prioritario parlare con uno psichiatra. Ma può dipendere anche da che "strada" avete preso per rivolgervi al servizio. Se aveste chiesto esplicitamente un primo colloquio psicologico, sua madre avrebbe dovuto vedere per primo uno psicologo. Poi magari anche lo psicologo avrebbe potuto consigliare la visita psichiatrica, ma inizialmente il colloquio sarebbe stato con lui.

Ad ogni modo in molte Asl non si può specificare lo psicologo da cui si vuol essere ascoltati. Ma se si richiede al Cup la voce "primo colloquio psicologico" si dev'essere ascoltati dallo psicologo (se la Asl lo prevede).

L'alternativa è il consulto privato.

Cordiali saluti
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dopo
Utente
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Gentili dottori,
alla fine ho provveduto io a prenotare un colloquio a mia mamma con quella psicologa.Io questa psicologa la conosco bene perchè fino a un po' di tempo fa ero in cura da lei,e lei conosceva i miei problemi con mia mamma,le dinamiche familiari,economiche ecc.Questa psicologa quindi sa che lei è mia mamma.Ma io posso stare tranquilla dal punto di vista della privacy?Non è che magari anche per sbaglio la psicologa dice a mia mamma le mie cose?E comunque fingera' di non sapere nulla della situazione e lascera' che il colloquio si svolga normalmente come una paziente qualunque?Vorrei che nel loro rapporto non c'entrassi niente io,non interferissi ecco...che fosse una cosa tra loro due..
[#19]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le ragazza,
lo psicologo deve attenersi al segreto professionale come previsto dal codice deontologico, quindi stia tranquilla che non è possibile che ci sia una "svista" da parte sua.
Al contrario il fatto che sia già a conoscenza della situazione almeno in parte è senz'altro un vantaggio che le consentirà di lavorare avendo un quadro ampio della situazione.
Cordialmente
[#20]
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Utente
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Ok,la ringrazio.Oggi mia mamma ha fatto il colloquio dalla psicologa,sembra sia andato bene...ma secondo voi io come devo comportarmi con mia mamma?Io cerco di proporle di uscire,di fare qualche attivita' insieme,ma lei dice che non ne ha voglia.Devo insistere o lascio perdere?E' inutile che si chiuda in casa e si crogioli nella sua tristezza,cosi' peggiora solo la situazione!Ma sembra sorda a ogni cosa che le dico..
[#21]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Lasci perdere. Lasci che da ora in poi se ne occupi la psicologa ed eventualmente si faccia dire da lei qual è linea più adatta da tenere. Soprattutto, eviti di pensare che ciò che sente lei debba corrispondere a ciò che sente sua madre.

Cordiali saluti
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Dr.ssa Paola Cattelan Psicologo, Psicoterapeuta 535 10 13
Quando vogliamo bene a qualcuno e volgiamo aiutarlo, spesso pensiamo che quello che farebbe piacere a noi sia anche quello che può far star bene gli altri, ma non è così.
Le consiglio di stare discretamente vicino a sua madre, ma sempre "da figlia". Qualche stimolo da parte sua può farle sentire il suo calore, ma non insista perchè doverle dire tanti no potrebbe farla sentire ancora più a disagio. Lasci il tempo (e lo spazio mentale) a sua madre di intraprendere il suo percorso terapeutico.
Un saluto.

Dr.ssa Paola Cattelan
psicologa psicoterapeuta
pg.cattelan@hotmail.it

[#23]
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Utente
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Gentili dottori,
sono un po' perplessa.Oggi mia mamma è tornata dal colloquio abbastanza abbattuta,io le ho chiesto cosa era successo,e lei ha detto che la psicologa ha cominciato a farla sentire in colpa,mia mamma si è messa a parlarle degli altri miei 2 fratelli e la psicologa ha cominciato ad accusare lei e mio padre di non essere dei buoni genitori,che i miei fratelli piu' piccoli(8 e 11 anni) per la situazione che c'è a casa andrebbero messi in collegio perchè li starebbero sicuramente meglio,che se i miei genitori continuano a essere cosi' nei loro confronti i miei fratelli da grandi diventeranno dei tossici.Inoltre ha pure detto che secondo lei mio padre è un mostro.Mia mamma e mio padre non sono molto presenti,è vero...mio padre "lavora"(tra virgolette perchè nella situazione economica in cui siamo ora si potrebbe tranquillamente dire che non lo fa,anche se poveretto fa il possibile)tutto il giorno,e quando la sera torna quasi non spiccica parola con i miei fratelli,si limita a cenare in silenzio e a guardare la tv.Mia mamma sta tutto il giorno immersa in queste chat alla ricerca dell'uomo della sua vita...e i miei fratelli si trovano a essere un po' trascurati,e passano le loro giornate tra compiti,computer e tv.
Io non metto in dubbio che la situazione sia drammatica,ma la psicologa non dovrebbe essere colei che ti sostiene nei momenti difficili e ti dia una mano?Oggi questa signora non ha fatto altro che giudicare mia madre,facendola sentire ancora piu' in colpa,infatti mia madre ha detto che se lei si comporta cosi' nei suoi confronti non ci tornera' piu'.Io penso che è facile giudicare quando non ci si trova in certe situazioni..forse se questa dottoressa avesse passato tutto quello che stiamo passando noi si sarebbe depressa anche lei..lei invece per sua fortuna ha un lavoro,e una situazione serena.
[#24]
Dr.ssa Paola Cattelan Psicologo, Psicoterapeuta 535 10 13
A prescindere dalle esperienze personali, è proprio vero che "la psicologa dovrebbe essere colei che ti sostiene nei momenti difficili".
Nessuno di noi era in seduta e quindi non possiamo sapere quali siano state le parole della dottoressa e in quale contesto sono state dette, ma se l'effetto è stato di abbattere sua madre piuttosto che di incoraggiarla, qualcosa non è andato nel verso giusto.

E' anche vero che la terapia è un cammino faticoso, con alti e bassi, momenti più rosei e momenti in cui sembra tutto inutile o insormontabile. La cosa importante, però, è che si instauri una relazione di fiducia con il proprio terapeuta e che non ci si senta giudicati o biasimati.
Se questo non accade bisogna sentirsi liberi di cambiare terapeuta. Prima bisogna però chiarirsi se si sta scappando dall'affrontare tematiche sgradite (che rende inutile il lavoro) o se effettivamente non ci si sente a proprio agio insieme e quel terapeuta.

Infine le ricordo che sarebbe bene che queste domande ce le ponesse sua madre direttamente. Capisco che lei si possa essere sentita tirata in causa, e voglia cercare di non fare sentire in colpa sua madre, ma la signora è solo all'inizio del suo percorso e ci vorrà del tempo.

Un saluto
[#25]
dopo
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Gentili dottori,
sono disperata.Nei giorni che sono passati dall'ultima volta che ho scritto qui le cose sembravano andare meglio..la mamma prendeva i farmaci,andava alle sedute di psicoterapia e stava meglio.Ma contribuiva molto il fatto che continuava a sentire ancora il famoso tipo della chat.Mia madre sembra che abbia affidato la sua intera vita a questo tipo che tra l'altro la tratta come una pezza da piedi.Mia mamma ormai è cosi' consumata che non gliene importa di essere trattata come un cane rognoso da questo,basta riuscire a elemosinare un incontro con lui...questo tipo è molto ambiguo,magari il giorno prima la tratta male,e quello dopo le manda sms dolci,che illudono mia madre.L'altro giorno lui le ha detto basta per l'ennesima volta,e mia madre è risprofondata,ha ricominciato come l'altra volta a piangere,bere alcool e ansiolitici insieme...io sto da cani,non riesco piu' a tollerare questa situazione.Inoltre oggi mia mamma mi ha detto che deve partire a fare un viaggio,ha pagato e tutto,io le ho dato la mia approvazione(nel senso che ogni tanto le ci vuole di staccare,è da anni che non fa un viaggio).Ma non vuole dirmi dove cavolo vuole andare,e con chi..io non ce la faccio,sto in ansia,come faccio a farla partire da sola nello stato in cui è?Cosa mi consigliate?
[#26]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Si torna a ciò che le abbiamo già fatto presente: più si tratta di problemi gravi, meno possiamo fare da qui, purtroppo. Dovete riferirvi ai curanti che stanno seguendo sua madre.

Se non ce la fa più, sarebbe ora che anche lei cercasse un aiuto specialistico, ma di persona. Non esiste alcuna forma di aiuto online che possa risolvere problemi come questi.

Cordiali saluti
[#27]
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le ragazza,
non è mio compito giudicare un collega ma a prescindere dall'atteggiamento giudicante è lei stessa ad ammettere che la situazione è particolarmente delicata e sta coinvolgendo un intero nucleo familiare ma sopratutto due minori, che hanno la priorità in termini di tutela del loro bisogno di cure affettive e non che non stanno ricevendo.
Premesso questo prima mi sembra che sua madre si sia rifugiata in una realtà parallela e che nonostante la terapia farmacologica e i colloqui con la psicologa non abbia intenzione di rivedere il suo stile di vita.
Di conseguenza, lei si ritrova a svolgere la funzione di figura di riferimento suo malgrado, ma non può sostituirsi ai suoi genitori nell'assunzione di responsabilità che non sono le sue, ha già fatto moltissimo attivando degli interventi di sostegno che non dovrebbero essere invalidati da momenti di confusione (che sono da mettere in conto) da parte di sua madre, cerchi di spiegarle che continuando a fuggire dalla realtà la situazione non potrà che peggiorare fino a rendere inevitabile l'intervento dei servizi sociali, e sono certa che nessuno membro di questa famiglia lo desidera.

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