Genitori all'antica

Salve.Ho 19 anni e vi racconto il mio problema.Nella casa in cui vivo adesso mi trasferii lo scorso dicembre.Verso primavera conobbi A,che ha 16 anni, ed è il mio vicino di casa!Dopo un po'di tempo, chattando,scoprimmo che ci piacevamo entrambi così iniziammo una relazione.Allora chiesi il permesso a casa di uscire con lui.L'uscita durò solo un'ora.mi riempiva di telefonate e fui costretta a tornare a casa con la coca e le patatine ancora in mano...da allora la mia vita fu un inferno.Mio padre mi chiuse in casa,mi sequestro'il cellulare,e mi insulto',chiamandomi la "prostituta"del quartiere.quindi non vidi e non sentii A per settimane...poi accadde che in una lite con mamma in cui le alzava le mani,stava per alzarle anche su di me solo che io scappai e lui mi rincorse...venne la polizia,mio padre fu arrestato e allontanato da casa per 3-4 mesi.Nonostante i problemi io non smisi mai,al contrario di quello che credono i miei,di sentirmi e vedermi con A.E' stata dura mantenere questa relazione fin'ora fatta di sofferenze,ma comunque abbiamo resistito.Poi mio padre rientro' a casa.Il 31 ottobre successe che mio padre ci becco'insieme e Dopo un lungo casino si calmo' e mi disse che se io piaccio ad A deve accettare le sue condizioni: possiamo vederci solo a casa e sotto i suoi occhi.poi voleva parlarne con la sua famiglia.quindi lo dico ad A...lui pur di stare con me aveva accettato le condizioni ma la madre non vuole a che saperne...non si fida di mio padre,tutto il quartiere lo vede come una specie di killer.la madre ci ha fatti separare completamente,dice che se voglio stare col figlio devo prima Lavorare,andare via di casa e non avere più contatti con i miei,poi vuole che suo figlio sia maggiorenne,con un lavoro per poi partire via lontani da qui anche perché per la sua famiglia è una vergogna avere mio padre come suocero.Io e A quindi non ci vedremo mai più fin quando non me ne sarò andata di casa.stiamo facendo un dannato tira e molla in cui lui mi dice che si sta rovinando i 16 anni,che non sarà Mai pronto a lasciare la madre e non vederla mai più ma io gli ho detto che la madre può vederla sempre,si stanno solo facendo dei film.Secondo papa' io dovrei trovare un ragazzo,vederlo solo a casa e sposarlo dopo un anno.Nessun ragazzo accetterà mai le sue condizioni perché nel 2016 mi pare Normale che dei giovani vadano a mangiare una pizza o al cinema.Il mio rapporto con A è rovinato,ci sentiamo poco Perché la madre adesso lo controlla.Lui, quando preso dalle crisi mi lascia, mi spezza il cuore dicendomi che dobbiamo dimenticarci per sempre.
È una relazione fatta solo di chat adesso seppur abitando a 5 metri di distanza.Aspetto di finire la scuola ma mi rendo conto che manca il lavoro e ho paura che dovrò per sempre stare insieme ai miei genitori.io non voglio vivere come una suora,io voglio lavorare e vivere da sola per poter stare con il mio amore ed essere libera.vi chiedo un sostegno psicologico..mi sento distrutta...e se non trovero'un lavoro?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

la situazione mi pare davvero complessa, anche perché A è minorenne e quindi è sensato che la mamma voglia sapere che cosa fa, in quanto ne è responsabile.

Certamente ci sono modalità più funzionali per gestire una relazione tra adolescenti, ma adesso purtroppo non puoi fare nulla per la coppia...

Per te stessa puoi certamente costruire la tua indipendenza e autonomia iniziando a prendere le distanze da questa situazione.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
Gentile Ragazza,
il problema centrale qui non è solo quello della cultura all'antica ma anche delle dinamiche disfunzionali e della violenza che albergano in famiglia che ostacolano la conquista della sua autonomia e la sua futura uscita dalla famiglia per una vita propria che suo padre vorrebbe imporle secondo le sue proprie regole.
Il rapporto con il ragazzo che le interessa è reso ulteriormente complicato oltre che da queste anche dalla sua minore età e dal contesto ambientale, di cui occorre tenere conto.

Quali progetti ha per rendersi autonoma e prendere le distanze da questa situazione? Cosa fa nella vita? Sta cercando un lavoro?

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

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dopo
Utente
Utente
Nella vita ancora studio, per fortuna sono al quinto anno...il mio progetto sarebbe quello di prendere il diploma e cercare subito un lavoro , mettere da parte i soldi... e vivere in un monolocale da sola così da prendere le distanze da mio padre...e prendere la patente in seguito..ma solose sarò fortunata abbastanza da trovare un lavoro
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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
Bene per la sua progettualità, perseguire i suoi obiettivi senza perdersi d'animo sarà il modo migliore per conquistare la sua autonomia.
Un grande in bocca al lupo.
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dopo
Utente
Utente
Si, ma e' difficile trovare un lavoro.io conosco una ragazza di 23 anni che ha mandato ovunque curriculum e nessuno l'ha Mai chiamata. Io non posso arrivare a 23 anni e vivere ancora sotto il tetto dei miei e nel frattempo affacciarmi e guardare il "mio"ragazzo uscire con un' altra solo perché, giustamente, non ce l'ha fatta più ad aspettarmi e vuole rifarsi una vita...non so se mi spiego...
Mi sento mortificata...e soprattutto diversa rispetto alle altre ragazze...non volevo la libertà, ma avrei voluto solo un piccolo spazio per me e per il mio amore ,sarebbe stata una relazione da far invidia :"(
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> sarebbe stata una relazione da far invidia :"(
>>>

Eh, non è detto. Non per spegnere l'entusiasmo, ma ognuno di noi ha a che fare con il problema del momento. Per te che non riesci a vedere il tuo ragazzo, è questo. Ma non credere che le coppie ufficiali siano esenti da problemi.. perciò fossi in te starei focalizzata sul problema attuale, che è quello di raggiungere il prima possibile l'indipendenza da una famiglia che, a quanto capisco, dire che ti va stretta sarebbe eufemistico.

Ognuno di noi deve fare quel che può con quello che ha. Eventualmente creando da zero quello che non ha, se proprio è indispensabile.

Se il ragazzo è minorenne, la famiglia ha più potere nell'imporre limiti e limitazioni, ma devi tener conto del fatto che siete entrambi molto giovani. Avete tutta la vita davanti e per quanto riguarda te, tutto il tempo che vuoi per emanciparti. Dalla famiglia, certo, ma anche da un ambiente culturale che non senti tuo, se questo è il caso.

Mandare curriculum, non è detto si possa fare solo entro i 10km in cui si abita. Se sei disposta a spostarti potresti trovare un impiego altrove, magari condividendo inizialmente un piccolo appartamento con delle colleghe o studentesse. Insomma, cose da fare ce ne sono e vale la pena non lasciarne alcuna intentata.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Un'ultima cosa: non cadere come tante tue coetanee nell'illusione che la tua famiglia potrebbe ammorbidirsi, che in fondo meriteresti di essere felice e in definitiva nell'illusione che compiacendo loro, otterrai alla fine ciò che vuoi. Da una certa età in poi come figli si è costretti a prendersi ciò che ci spetta, quando la famiglia si mostra troppo rigida e inflessibile.

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Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,3k 446 103

Gentile utente,

La Sua famiglia sarà pure all'antica, ma avere una relazione con un minorenne, quando Lei è maggiorenne, non è il massimo.

Lui stesso poi è parecchio ambivalente rispetto alla situazione: cerca ancora mamma, non è pronto a cose più grandi di lui.

Perchè anticipare così i tempi?
Quali sono i motivi della Sua fretta, che - pare - non è condivisa dal ragazzo?

Se ci si allontana di casa non è sempre per un ragazzo; talvolta è "per sé": perchè non si sopporta più una situazione, perchè si vuole crescere, e altro.

Una stampella non è necessaria.
Non occorre passare da famiglia a ... nuova famiglia.

Le sembrerò troppo dura.
Ma questo bisogno di bruciare i tempi, coinvolgendo uno che è tuttora sedicenne, fa pensare.


Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#9]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille per le risposte!! Non ho mai pensato di poter riuscire ad ammorbidire la mia famiglia, e quando ci ho provato ho ottenuto pessimi risultati. A. mi ha sempre rimproverato del fatto che non mi sono mai ribellata abbastanza ma ribellarsi come se fossi un'adolescente in crisi non è che mi fa fare una bella figura anche e soprattutto perché non otterrei niente comunque.
Adesso io e A ci sentiamo pochissimo perché sua madre ha scoperto i nostri messaggi , gli ha dato uno schiaffo e gli ha detto che se mi avesse scritto di nuovo lo avrebbe cacciato di casa... Sicuramente non lo farebbe mai, ma mi chiedo Perché tutte le sfortune capitano a noi? Nemmeno lui ha avuto un'infanzia serena a causa del padre e infatti è cresciuto troppo in fretta, e a 16 anni ha la maturità di un uomo, certo i pensieri sono quelli di un ragazzino... un altro ragazzo se fosse stato in questa situazione mi avrebbe già mollata, perché nessuno ama le cose difficili o impossibili da ottenere sopratutto quando c'e' un padre che ostacola. ..ma poi dico...a quest'età sara' pure fisiologico avere un ragazzo e fare qualcosa. No?..mio padre vede il male ovunque, anche una carezza è un peccato carnale...e si preoccupa sempre di quello che potrebbero pensare gli altri. Ma cosa dovrebbero pensare? Due ragazzi nel 2016 non possono nemmeno uscire una sera a mangiare una pizza? Alla fine anche i figli degli altri fanno così.
Comunque a proposito della stampella... si la verità è che sono in fuga dalla mia famiglia ma l'idea di andarmene via di casa l'ebbi già a 16 anni...ma sono troppo scoraggiata...prima avrei fatto le cose con calma...adesso che c'è questo ragazzo di mezzo sento che devo sbrigarmi a rendermi indipendente...ma ho paura che non ce la farò mai...e poi lui mi manca tanto! Lo amo tantissimo :"(

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