Signora o signorina

Salve, sono una donna sposata da un anno e qualche mese, ma momentaneamente separata sentimentalmente da mio marito e sono mamma di una bambina di due anni, volevo chiedere un consulto riguardo ad un mio atteggiamento condizionato da una mia opinione. Quando è nata mia figlia, ero diventata maggiorenne da qualche giorno e avevo interrotto gli studi ritirandomi da scuola appena saputo della gravidanza. Abitavo (anche tutt'ora) con i miei genitori e mio marito (allora era ancora il mio fidanzato). Tra me e lui, lavorava soltanto lui, io ero spesso da amiche oppure a fare passeggiate o compere già dopo due settimane dal parto(tanto che mia mamma mi diceva di non strafare perché ero ancora debole), capitava spesso quindi che vedessero la bambina e mi dicessero "complimenti ha una bellissima bambina" e poi mi dicessero "arrivederci signorina", ma non mi dava fastidio perché ero mamma, ma non ancora sposata, mi dicevo. Da quando mi sono sposata, invece le cose sono cambiate, esco poco con mia figlia perché sono impegnata con il lavoro e se ho delle spese da fare le faccio uscendo dal lavoro, quindi vado da sola. A volte, alla cassa, capita che mi dicano "buongiorno signorina", e anche se sono giovane, lo attribuisco a donna non sposata e mi infastidisco, perciò mi verrebbe spontaneo dire "mi scusi, ma sono sposata", non sapendo peró se sia corretto, non dico niente e mi limito a pagare con la mano sinistra (come è di mia abitudine), dove ho fatalità la fede nuziale. Ogni volta che mi sento chiamare "signorina" da qualche commessa o signora, mi sento "offesa". Come potrei reagire senza sembrare maleducata, davanti a qualcuno che mi chiama "signorina"? È corretto che io faccia presente che non sono più nubile, correggendo? Come dovrei interpretare il fatto di essere chiamata "signorina"?
Vi ringrazio delle risposte che mi darete
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Buongiorno,
Perché qusto iper investimento sul titolo?
Cosa cambia?
Lei è talmente giovane che verrà chiamata signorina, ma non penso sia un'offesa, o uno sminuire - così come lo intende lei - il suo legame di coppia.

Adesso è ancora in coppia?
Cosa è successo al suo matrimonio?

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Utente
Utente
La ringrazio per la tempestiva risposta, esattamente non so cosa cambi realmente, peró io ho sempre attribuito "signora" a donna sposata o comunque di una certa età e "signorina" a donna nubile, sentendomi chiamare "signorina" io lo attribuisco al legame di coppia, anche se non volessi e mi sento come se mi dicessero "donna nubile", lo so che sono giovane, però (faccio Degli esempi)l'oculista di mio marito, sia al telefono che di persona, mi chiama "signora", anche se siamo in confidenza, perché dice che aldilà dell'età io non sono più da sposare, anche la banca per la stessa ragione mi chiama "signora" e poi il cognome di mio marito, quindi loro guardano lo stato civile. Adesso io e mio marito abitiamo sotto lo stesso tetto, siamo ancora coniugati, non ci siamo lasciati ne separati e non intendiamo farlo, entrambi crediamo che sia tutto causa dei malesseri di nostra figlia che ci dannno agitazione, tanto che io più volte, preoccupata, l'ho accusato ingiustamente di non essere intervenuto adeguatamente. Da quando nostra figlia ha dei malesseri che richiedono anche l'intervento dell'ambulanza, sia io che mio marito siamo solo con gli occhi su di lei e non abbiamo più i nostri momenti, i nostri discorsi sono solamente riguardo alla bambina. Mio marito è seguito da uno psicologo e anch'egli gli ha detto che la nostra separazione sentimentale (essendoci l'attrazione), dipende dal fatto che siamo preoccupati per la piccola.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Effettivamente il significato del termine "signorina" sta per "donna non sposata", almeno dall'800 in poi, anche se etichetta e bon ton vorrebbero che ogni donna fosse sempre una signora, anche se ha quindici anni.

Ma al di là del significato "vero" delle parole, che spesso la gente nemmeno conosce, ciò che dovrebbe tener conto è l'intenzione che sta dietro all'uso che di una certa parola si fa. Molte volte chiamare "signorina" una donna serve a evidenziare un aspetto che per una donna possiede valore, cioè l'essere giovane.

Quindi, nella maggioranza delle occasioni, potrebbe benissimo prenderlo come un complimento.

Veda anche questo illuminante articolo dell'Accademia della Crusca in proposito:

http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/signora-signorina

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Come le dicevo al di là del termine, che davvero poco importa, é il suo iper investimento nel termine "signora" da analizzare.

Termine che le piace tanto, e la fa sentire coniugata, nonostante la crisi che state vivendo.

Si occupi della vostra crisi di coppia, e della salute della vostra piccola, con l'aiuto di un professionista.

Questa sua richiesta inerente il termine significa proprio questo, al di là del termine, per l'appunto.
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Utente
Utente
Vi ringrazio per le risposte. Dottor Santonocito la ringrazio per l'approfondimento riguardo all'argomento. È questo il fatto, io non so mai se mi chiamino signorina per dirmi che sono giovane nonostante si rendano conto che sono sposata oppure se sia perché nonostante la fade nuziale non si rendano conto, quindi non so come comportarmi è come prenderla. Dottoressa, si, io ci tengo al mio ruolo di donna coniugata, so che la nostra crisi è dovuta a preoccupazioni per nostra figlia, quindi mi ritengo occupata non solo per la legge. Si in effetti mi piace che si noti il mio stato civile, non so per quale motivo preciso, però mi fa sentire più unità in tutti i sensi a mio marito, io ci tengo molto alla verità e seguo molto il galateo e le tradizioni, non vorrei che questo venisse interpretato come se io mi fossi sposata solo per il ruolo di moglie, perché ci siamo sposati entrambi solo per i sentimenti e questo fastidio mi è nato dopo il matrimonio.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Si può avere la fede al dito, e non sentirsi sposati.

Non avere la fede al dito, ed averla nel cuore!

Credo, e mi scuso se mi ripeto, che il suo consulto celi altre paure, non soltanto una problematica lessicale.
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Utente
Utente
Concordo con quello che ha detto, nel mio caso ho la fede al dito e mi sento sposata, come avrà capito. A che genere di paure si riferisce?
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Alle sue problematiche familiari e di coppia.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> io non so mai se mi chiamino signorina per dirmi che sono giovane nonostante si rendano conto che sono sposata oppure se sia perché nonostante la fade nuziale non si rendano conto, quindi non so come comportarmi è come prenderla
>>>

Bene, ma si tratta davvero di un problema suo?

Oppure delle persone che usano tale parola - come qualunque altra - nel modo in cui possono e che conoscono?

In altre parole, che cosa le impedisce, come fanno le persone forti, di prendere la cosa *in ogni caso* come un complimento?
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Utente
Utente
Non lo so, esattamente, è che io guardo di più laspetto giuridico, infatti per questo forse la prendo come un'offesa. Come potrei agire?
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Utente
Utente
Gentile Dottoressa, in effetti ho paura per la salute di mia figlia, ho paura anche di perdere mio marito più in là, magari quando avremo una diagnosi riguardo alla bambina e che lui non riesca a sopportare il fatto, quindi ci lasci da sole. Io ho fiducia in mio marito, ma non si sa mai cosa ci riserva la vita .
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
>>> guardo di più laspetto giuridico, infatti per questo forse la prendo come un'offesa. Come potrei agire?
>>>

Intende dire dal punto di vista legale?

Se di questo non si tratta (spero di no) il modo in cui agire gliel'ho già esposto due volte: prenda la cosa come un complimento. Nessuno la obbliga a farsi carico degli altrui problemi di conoscenza lessicale.
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Utente
La ringrazio Dottore, cercherò di accettare anche "signorina". Le rispondo alla sua domanda,intendevo dire che aldilà del fatto che io sia giovane, guardo di più che stato civile ho: coniugata, anche se per l'età potrebbero chiamarmi signorina. Se stava pensando a divorzi e separazioni, non intendevo quello, non chiederei mai la separazione da mio marito.
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 298 182
Veramente stavo pensando più a qualcosa tipo: "come far causa a chi mi chiama signorina" ;)

Meno male che non è così!

Se dovessimo reagire a tutto ciò che la gente dice e fa per ignoranza, avremmo solo quello come lavoro a tempo pieno.

Cordialmente,
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
"Gentile Dottoressa, in effetti ho paura per la salute di mia figlia, ho paura anche di perdere mio marito più in là, magari quando avremo una diagnosi riguardo alla bambina e che lui non riesca a sopportare il fatto, quindi ci lasci da sole"

Il problema è racchiuso in questa frase.
Si irrita e si sente offesa perché ha paura, non c'entra la terminologia.


In psicologia si chiama "analisi della domanda", cioè cercare di fare comprendere al paziente cosa c'è dietro la sua domanda.

Auguri per la sua bambina e per il suo matrimonio.
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Utente
Utente
Dottore, non arrivo ad azioni così estreme, sarei ridicola, comunque la ringrazio. Dottoressa, ringrazio anche lei, speriamo di sapere il prima possibile cos'ha la bambina, perché il suo pediatra in questo periodo non è reperibile, riguardo al matrimonio, si spero che vada tutto per il meglio.
Ringrazio entrambi per la disponibilità

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