Utente
Buongiorno, mi ritrovo a chiedervi gentilmente consulenza perché ultimamente ho riflettuto e ho cominciato a pensare di avere forse un'eccessiva paura di impegnarmi in una relazione.
Ho 19 anni e fino ad ora non ho mai avuto una relazione seria e duratura, non perché non la volessi ma perché non se ne è mai presentata "l'occasione".
Ho conosciuto infatti solamente ragazzi che potrei definire come "poco seri" oppure in situazioni che rendessero difficili la nascita di una storia, ne è un esempio l'ultimo ragazzo che ho conosciuto che abita a km e km di distanza da me.
Sono arrivata a pensare che sia questa mia paura ad impegnarmi a farmi attrarre ed avvicinare solo a determinati tipi di ragazzi e situazioni, come se mi facessero sentire più tranquilla.
Pensando alle mie "storie" precedenti mi sono accorta infatti che era come se rimanessi spensierata e serena fino al momento in cui la situazione sembrava concretizzarsi.
Anche semplicemente di fronte a una richiesta a rivedersi cominciavo infatti a crearmi mille dubbi e a cercare tutti i possibili difetti in lui e a chiedermi se stessi facendo la cosa giusta e se il ragazzo mi piacesse davvero, come se invece che a un appuntamento stessi per andare all'altare.
Sono una ragazza molto indecisa e mi sentivo come messa alle strette avendo paura di illudere il ragazzo.

Con l'ultimo ragazzo che ho conosciuto questa situazione non è accaduta, ci siamo conosciuti e abbiamo passato insieme giorni alcuni giorni in cui ero felice e spensierati quasi come se fossimo già una coppietta, cosa che a me non era mai successa.
Mi sono convinta a chiedere consiglio qui perché con questo ragazzo mi sono trovata bene e non vorrei rovinare tutto.
Il problema si è posto nel momento in cui ognuno è tornato nella propria città, viviamo a 800 km di distanza, continuiamo infatti a sentirci e per quanto ciò mi faccia davvero molto piacere mi fa anche paura nei momenti in cui mi fermo a pensare e mi ritrovo nella situazione di cui parlavo sopra assalita da mille dubbi e mi chiedo se sto facendo la cosa giusta "portando avanti" questa situazione, se non debba invece troncare.
Non so che intenzioni abbia lui e cosa pensi di questa situazione e ciò mi preoccupa ancora di più, ma non me la sento di affrontare con lui questo discorso non avendo io per prima le idee chiare.
Non capisco se sono io che mi blocco eccessivamente a causa della paura in queste situazioni e se sia vero che ciò può influenzare la mia vita sentimentale , come dico sopra, o se sia normale avere queste paure davanti a una situazione per me nuova e queste siano solo "paranoie".
Scusatemi se mi sono dilungata, ringrazio in anticipo moltissimo chi leggerà!

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Dr. Magda Muscarà Fregonese

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Carissima, a 19 anni essere un pò prudenti non è male..il che non deve neanche impedire di avere un ragazzo a cui pensare, da incontrare e conoscere..Quindi la distanza vi permette appunto di pensarvi, telefonarvi , scrivervi , di incontrarvi anche .. la distanza non è detto che sia solo negativa alla fine.. E' normale che neanche lui , ora si sbilanci nel fare programmi, quindi vivete la vostra storia e la vostra giovinezza. C'è tempo per tutto , riflettere, sognare, parlarsi, senza decisioni totali, intanto studiate forse, avete progetti per il futuro, interessi e obbiettivi.. è bello raccontarsi, confrontarsi, si fa un tratto di strada insieme, poi..la vita decide con noi..
Non si può neanche impedirsi di viverla la vita.. !
E' sbagliato , come dice Lee Masters, non alzare mai le vele del destino..
MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it