Dipendenza

Gentili Dottori,
Sono un ragazzo di 28 anni. Ho alcuni problemi con la mia ragazza. Tutto successe un po’ di anni fa (dai 21 anni sono in terapia con una psicologa prima e da due anni con uno psicologo) quando, seppur fidanzato, iniziai ad andare con le prostitute perché la mia ragazza non mi attraeva più fisicamente. All'età di 26 anni decisi di lasciarla perché stavo malissimo per i sensi di colpa, e smisi di andare con le prostitute. Dopo pochi mesi ho conosciuto un’altra ragazza (con cui sono tuttora fidanzato) che mi piace fisicamente ma la passione sessuale è diminuita e non apprezzo le sue scelte di vita e il suo percorso professionale. Da circa 6 mesi sono tornato dalle prostitute, però massaggiatrici, perché il senso di colpa sarebbe troppo grande. So che questa cosa mi fa male, ma non riesco a smettere. Ne parlo con il mio terapeuta ma non riesco a staccarmi da questa situazione.
Secondo voi è il caso che cambi terapia? Ho letto che la TCC sia molto valida.
Grazie mille
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 115
gentile utente in che termini ne parla con il suo terapeuta? Lui cosa le dice.? è opportuno che riporti a lui anche i non cambiamenti per comprendere cosa succede .
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dott. De Vincentis,
ne parlo apertamente con il mio terapeuta.
Tant’e’ che gli ho chiesto se era opportuno cambiare terapia, ad esempio la tcc. Lui mi ha risposto che non riconosco i passi avanti che ho fatto e il fatto che conosco meglio come sono fatto.
Tuttavia questo a me non basta, perché non riesco a risolvere il problema in toto, come vorrei.
E’ il caso che cambi terapia, secondo lei, visto che finora non abbia funzionato (dopo due anni i problemi sono tornati)?!
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 115
se il suo vissuto è quello di non aver avuto cambiamenti, se il disagio non è cambiato e se non vede cambiamenti, allora inutile continuare con ciò che non sta funzionando.
legga questo
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/4088-quando-il-paziente-si-allea-con-la-propria-malattia.html
saluti
[#4]
dopo
Utente
Utente
Dottore la ringrazio per il link che ha postato.
Nel mio percorso psicoterapeutico mi sono un po’ annoiato di chiedermi il perché avvengono determinati miei disturbi e vorrei focalizzarmi sul come risolverli, attraverso strategie ad hoc.
Ho letto che la tcc fa proprio questo e mi sono un po’ focalizzato su questa terapia. Credo che essa sia più utile per il mio caso, anche se ovviamente non posso esserne sicuro.
Pensavo di iniziare facendo una prova, mantenendo la terapia con lo psicoterapeuta attuale e provarne uno che tratta la tcc. Che ne pensa al riguardo?
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 115
le terapie che si occupano del "come" sono la TCC e la TBS (terapia breve strategica)

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