Utente
Salve, dunque ho 26 anni, sono laureata in arti visive all'Accademia di belle arti, dopo questo sono partita a Milano per pochi mesi e ho frequentato un master in illustrazione poi sono tornata a casa. Dopo diversi lavoretti come grafica e due anni da barista (aiutavo mio fratello nel suo bar poi fallito) sono stata assunta per poco tempo come grafica in azienda di arredamento , e da qui ho incominciato a comprendere quelli che sono i miei limiti, il mio carattere. Quando ho iniziato questa percorso in contemporanea hanno diagnosticato a mia mamma un tumore alla mammella metastatico che ha devastato la mia famiglia tutt ora mia mamma é in terapia. Al lavoro, non capivo nulla. Mi dicevano qualcosa che puntualmente dimenticavo dieci minuti dopo, non riuscivo ad organizzare il lavoro, ero disordinata e impanicata sempre. Ho incominciato a viverla male e in ansia. Ho cercato sempre di sforzarmi di vivere alla giornata, di prendere le cose con più leggerezza, entravo al lavoro concentrata e piena di volontà ( che tutti notavano) ma sbagliavo tutto ogni santissimo giorno. Dopo questa esperienza sono ritornata a disegnare, ma non riuscivo a farlo e ho deciso di godermi due mesi d estate senza lavovare perché forse ne avevo bisogno. Ma nulla, ora ho ricominciato in un bar per una sostituzione. Mi dicono delle cose e ne faccio altre, mi dimentico tutto. Mi faccio prendere dal panico e faccio cavolate tanto che il titolare mi ha chietso se davvero avessi un bar con mio fratello. Mi sento come alle elementari quando non riuscivo proprio a capirla la matematica. Ora mi domando. Qual è il vero problema? Mi do da fare, entro a lavoro concentrata e con il sorriso, ma.perché mi dimentico le cose e combino sempre guai sembra che io non sia concentrata al massimo. Sembra che non riuscirò mai a trovare un lavoro che non mi faccia sentire stupida.Come posso risolvere questi problemi . Pensavo fosse una questione del primo lavoro, e che forse non faceva per me..invece no. Grazie per l ascolto.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

fare una diagnosi a distanza è impossibile,
ma dal Suo consulto sembra di notare un Suo atteggiamento ansioso di fronte alle situazioni.

Considerato che Lei ha i Suoi problemi personali
(quelli di cui ci parla),
e che i gravi problemi di salute della mamma
(e il suo bisogno di sostegno)
non facilitano la serenità,

Le consiglio vivamente di farsi seguire per un periodo da una psicologa/o di persona, meglio se anche psicoterapeuta.
Ci ha mai pensato?


Saluti cordiali.


Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2] dopo  
Utente
Salve ,la ringrazio per la risposta, in realtà no, non ci ho mai pensato perché ho pensato fosse un stato passeggero, che magari con un Po d impegno sarebbe migliorato. Grazie