Disturbo disforico premestruale

Sono una ragazza di 26 anni.
Ho sempre sofferto fin da ragazzina di disturbi premestruali soprattutto a livello umorale, tanto che all'età di 18 anni il mio ginecologo mi ha prescritto una terapia con pillola contraccettiva per provare ad alleviare questi disturbi.
L'esito è stato pessimo in quanto non solo non ho trovato sollievo ma ha portato altri effetti indesiderati che mi hanno obbligata ad interrompere.
Negli anni però i disturbi premestruali si sono aggravati tanto da rendere molto molto difficile la mia vita privata e sociale nei 10 giorni che precedono le mestruazioni.
Soprattutto negli ultimi 3 anni che mi hanno vista affrontare periodi molto dolorosi e ricchi di stress.
Sono arrivata ad un punto tale da non riuscire più a lavorare, nei giorni dove i disturbi diventano più forti sono costretta a stare a letto e tutto davanti a me diventa negativo è tragico.
La disperazione mi ha portata a chiedere aiuto ad una psicologa e contemporaneamente ad una psichiatra per provare a trovare supporto in una terapia farmacologica unita a psicoterapia.
Purtroppo non ci sono stati risultati, le crisi ci sono, forti e profondamente invalidanti.
In quei giorni mi trasformo, perdo ogni controllo e a volte faccio veramente molta fatica a pensare ad una vita in queste condizioni psicologiche.
Sono consapevole del mio problema e questo mi addolora tantissimo.
Chiedo un Vostro cortese riscontro perché sono realmente disperata, a volte mi chiedo se davvero il mio può essere realmente un problema di disturbo disforico oppure qualcosa di non diagnosticato.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

che cosa accade esattamente al Suo umore nei dieci giorni che precedono il ciclo?
La psicoterapeuta Le ha insegnato ad intercettare i momenti di difficoltà e a fissare degli obiettivi sui quali lavorare? Se sì, quali sono?
In che cosa esattamente fa fatica?
Quali strategie Le vengono in mente per superare queste difficoltà?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dott.ssa Pileci, La ringrazio per l'attenzione innanzitutto.
Nei 10 giorni che precedono il ciclo ho giorni di sensazione di benessere assoluto e giorni (specialmente i 2/3 prima dell'arrivo delle mestruazioni) in cui sono nervosa, facilmente irritabile, mi sento molto stanca, non ho alcuna voglia di uscire anche soltanto per fare la spesa.
Se le persone che mi sono vicine non riescono a capire il mio disagio, il mio bisogno di tranquillità e serenità allora tutto risulta più difficile.
Arriva puntuale un pretesto per litigare e i litigi sono sempre forti, purtroppo accanto a me non ho persone che comprendono la mia situazione delicata e io non sempre riesco a controllare i miei malesseri.
Esplodo, sono capace di decisioni drastiche, se ho un compagno posso decidere di lasciarlo mentre il giorno prima le cose andavano più o meno bene.
Insomma sento di perdere il controllo di tutto e allo stesso tempo sono perfettamente consapevole di quello che mi sta succedendo.
Come ci fossero due persone in me.
La mia psicologa mi sprona sempre a socializzare, a trovare un lavoro che mi dia un'identità e un'indipendenza totale; ma purtroppo per me è diventato difficile anche pensare di intraprendere un impegno lavorativo da quanto è forte il disagio.
Per quanto riguarda le strategie per affrontare il problema non so proprio: le ho tentate tutte.
Mi sento "anormale", sporca, come fossi una malata mentale.
Questo mi condiziona la vita, in seguito a delusioni e all'aggravarsi dei miei disturbi non sono più riuscita a lasciarmi andare in una relazione amorosa.
Sono bloccata, avevo una vita normale che non riesco più a condurre.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Che cosa vuol dire che le ha provate tutte? Ad esempio? Su indicazione della psicologa?
[#4]
dopo
Utente
Utente
Ho tentato appunto la psicoterapia, contemporaneamente un trattamento farmacologico con anti depressivi (SSRI) e ansiolitici, seguita ovviamente da una psichiatra.
La terapia con pillola anticoncezionale ancora prima e onestamente non mi è stata proposta nessun'altra alternativa altrimenti l'avrei colta al volo!!


A.

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