Utente 482XXX
Ho avuto una compagnia per tre anni, eravamo in 7, io, una coppia di fidanzati (con i quali ho legato meno, non abbiamo mai discusso ma se loro potevano escludermi lo avrebbero fatto), una coppia di sposi, marito e moglie con cui ho legato moltissimo, e un amico, con cui ho legato abbastanza e che spesso portava con se la figlia di 16 anni che tutti noi consideravamo la mascotte del gruppo.

Oggi amici, uscite e serate e domani accade qualcosa che non capisco ...

la migliore amica che avevo li dentro non mi risponde più ... chiedo al padre della ragazzina e fa lo gnorry ...

Dopo una settimana mi spiega che una sera, il marito della mia amica, ha baciato sulle labbra sua figlia sedicenne, e che loro due hanno deciso di sparire dalla vita di tutti.

Io speravo di poter far parte del gruppo di amici superstiti, ma mi hanno sbattuta via ...

Giovedì ho scritto al mio amico che mi dispiace non vedere lui e sua figlia, gli ho detto che sarei uscita con amici e l'ho invitato ad unirsi a noi. E' venuto, abbiamo parlato tranquillamente e poi mi ha detto un generico "ci vediamo" ...
Solo che oggi ho visto le foto su facebook del weekand con lui, sua figlia, e la coppia di fidanzati ...
Insomma non mi vogliono più nel gruppo, senza che io abbia fatto nulla.
Sono addolorata, stò male e sono triste, grazie a chi mi risponderà

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente, le amicizie, come le storie d'amore, non sempre sono perfettamente ricambiate, e le persone che noi frequentiamo con simpatia a volte non hanno verso di noi gli stessi sentimenti. Qui e in una precedente lettera lei inoltre delinea una grave incrinatura prodottasi nel suo gruppo, e proprio ad opera di un membro della coppia alla quale, se ho ben capito, lei era più legata. Forse gli altri membri della comitiva hanno voluto allontanarsi, dopo l'episodio che lei racconta, da tutti quelli che erano più vicini all'uomo che ne è responsabile: quindi le vittime innocenti di questa esclusione sono state la moglie di lui e la loro amica, ossia lei. Ma può anche darsi che nel prodursi dell'episodio lei possa aver fatto commenti e osservazioni che non sono stati apprezzati, o forse sono stati mal interpretati. Lei scrive: "la migliore amica che avevo li dentro non mi risponde più ... chiedo al padre della ragazzina e fa lo gnorry". Forse si sono trovati in imbarazzo, non sapendo cosa dire sull'episodio? Forse lei ha dato troppo presto un giudizio, o ha fatto commenti inopportuni? In genere, nel prodursi di un evento che sconcerta e lascia imbarazzati, è bene lasciar decantare le proprie emozioni, prima di esternarle. In ogni caso è difficile capire cosa realmente possa essere successo., e perché la sua amica non le risponda (presumo si tratti della moglie del "colpevole") e gli altri preferiscano evitarla. Venendo però al suo sentimento di esclusione, forse solo il tempo l'aiuterà a capire se nel legame con tutte queste persone lei non abbia riposto troppe aspettative. E' giovane; può certamente iniziare nuovi e più appaganti legami. Del resto la sua compagnia, così dispari per età e condizioni, se non sostenuta da una profonda amicizia forse era destinata a una durata breve. Auguri per un futuro più sereno.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)

[#2] dopo  
Utente 482XXX

La ringrazio molto per il suo intervento ... il "fatto" è accaduto quando io non ero presente, poichè ero a una cena con altri amici, esterni al gruppo ... mi sono trovata venerdì sera con loro, sabato sera (quando è accaduto il fatto) invece di essere con loro avevo una cena da un altra parte con altra gente, e domenica quando ho chiamato per accordarci su cosa avremmo fatto la sera - come da accordi presi venerdì - nessuno mi rispondeva più e non ne capivo il motivo.
Dopo una settimana il padre della ragazza ha rotto il silenzio, e con fatica mi ha raccontato che la coppia sposata era sparita dalla vita di tutti a causa di ciò che ha combinato "lui" in un momento di follia.
Il fatto è che il papà della ragazzina mi ha anche spiegato come non volesse dirmi nulla, perchè pensava che sarei andata dagli amici che ho all'esterno del gruppo a spifferare tutto.
Questa frase mi ha fatta riflettere su molti punti: nessuno dei superstiti teneva abbastanza a me da spiegarmi l'accaduto, volevano sparire senza dirmi niente e gli andava bene così.
Il motivo, aveva paura che avrei spettegolato con altri su quanto successo, quindi una totale mancanza di fiducia.
E infine su di me, forse ho sopravvalutato questa "amicizia" da un lato, e dall'altro io credevo di ispirare fiducia invece forse ho avuto atteggiamenti che hanno fatto dubitare. Grazie mille per la sua gentile risposta

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Dr.ssa Anna Potenza

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CIAMPINO (RM)

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Grazie a lei per i suoi chiarimenti. Come vede, analizzando più in profondità si scoprono tante cose e tutto serve per fare esperienza. Niente esclude che lei, in una futura occasione, esprima il suo rammarico per essere stata esclusa al padre della ragazzina, e soprattutto che cerchi ancora, in futuro, la moglie del "colpevole". Certo quest'ultima è la parte più delicata, perché si tratterà di offrire solidarietà e contemporaneamente di non fare il minimo accenno all'episodio. Sono certa che saprà trovare la difficile strada di una delicatezza piena di sollecitudine ma vuota di parole. Auguri per un futuro sereno.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)