Amanti da un anno e mezzo, lui sta lasciando la moglie e io inizio ad avere dubbi sui miei sentiment

Ho una storia con un uomo sposato da circa un anno e mezzo. è iniziata come una bella amicizia per poi diventare molto di più. me ne sono innamorata follemente dopo una corte spietata, gentile, premurosa. all'inizio era lui innamorato a dirmi di fidarmi di lui e di lasciarmi andare,io ci ho messo un po' per poi cadere totalmente vittima di questa storia, travagliata, dolorosa ma che è diventata indispensabile. di certo fino a qualche mese fa mai avrei pensato che il suo matrimonio finisse. ora invece che la sua separazione si sta concretizzando, che ci vediamo molto di più, che si prospetta un futuro insieme io mi trovo ad aver paura e a dubitare dei miei sentimenti. lui ha 14 anni più di me e tre figli e non so se è anche questo che mi spaventa, forse anche l'idea di dover deludere i miei genitori che hanno sempre sognato per me un matrimonio tradizionale e non di certo una storia con un divorziato con figli. mi spaventa l'idea di aver trascorso quasi due anni a soffrire terribilmente per lui per poi a accorgermi di non amarlo più. o forse il giudizio della gente che già parlava di noi e avrebbe solo una conferma (anche se il suo matrimonio non è finito a causa mia). non so esattamente cosa mi faccia dubitare. se penso di lasciarlo, di staccarmi da lui sto male, non credo di volere questo ma come mai, dopo tanta fatica, ora che posso averlo tutto per me alla luce del sole, ho tutti questi dubbi. aiutatemi a capire. grazie mille.
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Gentile utente,

ci scrive:
"..non so esattamente cosa mi faccia dubitare. "
ora che
"..lui sta lasciando la moglie e io inizio ad avere dubbi sui miei sentimenti".

Essere "amanti" è come stare in una bolla,
dove il mondo rimane fuori.

Il tempo in cui ci si incontra,
poco, di nascosto, caricato di attese, con la passione propria della trasgressione,
è intenso e lascia la nostalgia e il desiderio.

Un amore alla luce del sole è del tutto differente.

Se prevede inoltre la convivenza
- gradino importante e dalle conseguenze imprevedibili -
sottopone i due innamorati alla "doccia fredda" dei calzini per terra, della polvere sui mobili... con necessità di una costante negoziazione e con la sfida da superare della "polvere" sulla relazione (difficoltà interne).

Se poi parliamo di un amore non secondo i canoni tradizionali
- quelli dei suoi genitori, per intenderci -
altre difficoltà esterne si aggiungono:
il giudizio,
le aspettative deluse,
il fatto che lui abbia tre figli
... .

E Lei che ci scrive?
Sarà "solo" impaurita dalla previsione delle difficoltà interne e esterne?
Sarà che in realtà Le bastava quella relazione adrenalinica da amante?

Lei ci chiede: "..aiutatemi a capire...";
tutto quanto detto finora ha lo scopo di "farLe da specchio", uno specchio non giudicante nel quale Lei possa guardarsi con limpidezza per capir/si meglio.

Ma sicuramente qualche colloquio psicologico, di persona, Le sarebbe di grande utilità.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Può influire il fatto che prima di lui ho avuto altre storie con persone impegnate e non sono più abituata da troppo tempo(13 anni) ad avere una storia normale? Questa cosa di ficcarmi sempre in storie difficili con uomini impegnati può nascondere una mia paura inconscia di una relazione seria? Grazie.
[#3]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 14,4k 448 103
Ogni "coazione a ripetere"-
- anche quella di "ficcarmi sempre i storie difficili con uomini impegnati" -
nasconde meccanisomi segreti,
ma quali?

Tutte le ipotesi si equivalgono.

Solo attraverso un lavoro su di sè si riesce a capire .dove
.quando
.come
.quale
meccanismo si è inceppato.
Tenendo conto che dal mio punto di vista l'importante non è tanto capire
bensì *cambiare*.

Capire non porta automaticamente a cambiare...

Come già detto sopra,
sicuramente qualche colloquio psicologico, di persona, Le sarebbe di grande utilità.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

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