Astinenza sessuale

Buongiorno gentile dottore,

Attualmente ho 37 anni.
per più di 10 anni ho scelto di rimanere in astinenza sessuale evitando di avere rapporti di qualsiasi tipo e cercando di masturbarmi il meno possibile e quando lo facevo di fare ritenzione.Si parla di tantra.
Diverse sono le persone che hanno deciso di fare come me (ho letto su internet).
Molti dottori dicono che sia dannoso ma io non ho riscontrato conseguenze fisiche (urina,minzione,ecc)
Semmai psicologiche.
L'umore era altalenante e la rabbia cresceva molto facilmente che non riuscivo in nessun modo a smorzare.
Di contro la forza fisica aumentava sempre più.
Qualcuno afferma che chi non fa l'amore è più arrabbiato, meno rilassato, è vero?
Mi rendo conto solo adesso che il bisogno di intimità è importante,migliora l'autostima, il carattere ed è funzionale per avere una buona vita psicologica e sociale. Questo deve sfociare in un rapporto di coppia che attualmente ho.
Ora da due anni ho avuto qualche rapporto sessuale sempre soddisfacente.
Mi rendo conto di aver sbagliato , in parte.
Sono ancora in tempo per recuperare?
Anche se per vari motivi riesco a dormire solo 4-4.5 ore a notte?

grazie mille per aver letto tutto
saluti
[#1]
Dr. Andres Rivera Garcia Psicologo, Psicoterapeuta 88 2
Gentile Utente.
Se lei si rivolge a questo spazio perché c'è qualcosa che le causa sofferenza, si presume che lei abbia già la risposta.
Indubbiamente l'attività sessuale produce un effetto di benessere fisiologico ma anche psicologico da come vede.
L'invito è quello di assecondare la sua pulsione che è in linea con lo sviluppo e l'evoluzione dell'essere umano e, soprattutto, si sposa con la cultura alla quale apparteniamo. Le pratiche orientali o, più in generale, quelle appartenenti ad altre culture, soprattutto quelle che invogliano comportamenti così estremi per un qualche benessere (il quale peso non è come come quello che l'attività sessuale le restituisce -lo ha detto lei-), spesso non coesistono con la nostra contemporaneità. Il tempo, la storia, la società alla quale appartiene hanno altri modi per appagare i suoi desideri e le sue pulsioni.
In bocca al lupo!

Dr Rivera Garcia Andrès,
San Benedetto del Tronto
Psicologo clinico, specializzando in psicoterapia

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno gentile dottore,

grazie per la circostanziata risposta.
Ho scritto errori nella risposta: ho scritto che ero più nervoso.
Questo era dovuto totalmente a chi mi faceva notare la mia astinenza ma solo per quello che mi dicevano gli altri: altrimenti io stavo bene come stavo.
Molti credono di essere furbi a copulare come ricci, credono. Come credono di essere furbi a provare diverse donne.
Sembrerà una panzata colossale o un delirio psichiatrico ma contenersi in tal senso dà la possibilità di fare sogni lucidi cosa che ho sperimentato, come mi ha dato la possibilità di avere un pensiero introspettivo a 360 gradi molto profondo (non mi stancavo mai di leggere, nè di vedere filmati su youtube di tutti gli argomenti,nè di vedere 2 o 3 film al giorno)
Inoltre non avevo mai mal di testa e mai freddo.
Stavo in mutande a fare ginnastica in camera con la finestra fredda durante i giorni più freddi dell'anno e non avevo il benchè minimo freddo, mai febbre, mai influenza.
Quello che dico è anticonvenzionale perchè va contro l'economia del mondo (la fi** fa girare l'economia (auto, vestiti, case, ristoranti, figli, ecc)
Inoltre la forza era 1000.
Secondo me ci va una via di mezzo tra la totale astinenza e il libertinaggio.
Mi son sempre chiesto come facciano i preti a resistere: forse fingono e vanno con qualche donna sicuramente.

saluti
grazie
[#3]
Dr. Andres Rivera Garcia Psicologo, Psicoterapeuta 88 2
Riformulo allora la risposta:
se per lei non c'è problema nella vita che conduce, nessuno può contestare la sua scelta.
La sua domanda, che si pone, a proposito dei preti, potrebbe essere l'inizio di un viaggio ancora più introspettivo.
Come ben sa, alcuni resistono, altri meno. La discussione rimane, a mio avviso, sempre circoscritta all'interno di un riferimento culturale e sociale.
Ma, ribadisco, se la sua scelta le porta benefici e non problemi, allora è la scelta giusta per lei!
Cordiali saluti.

Dr Rivera Garcia Andrès,
San Benedetto del Tronto
Psicologo clinico, specializzando in psicoterapia

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