Utente 458XXX
Salve, in realtà non saprei da dove iniziare..sono in attesa di 12 sett.. Tutto è iniziato da una lite con mio fratello di 2 anni e mezzo più grande..da quí e ritornato tutto nella mia mente e non mi molla.. Credo a 7-8 anni sono stata abusata da mio fratello.. Non ricordo penetrazioni.. Ma altre schifezze si... Non saprei quantificare gli anni che ne sono seguiti... Ma in questo momento stò malissimo.. Dopo di questo all'età di forse 12 anni più o meno sono stata molestata dal marito di mia zia.. Abitavo dai miei nonni perché i miei erano in Francia per motivi di salute di mio padre.. Ora sono una mamma di una bimba di 14 mesi ed è in arrivo un altro figlio.. prima voluto in questo momento non sò.. Vorrei parlare con uno psicoterapeuta ma sono sempre sola con la mia bimba e non saprei dove lasciarla... Mio marito lavora fino a tardi... Lui non sa di mio fratello in effetti non lo sà nessuno.. Nemmeno con lui stesso ho affrontato l'argomento.. Però stò male è l'ultima cosaa cui penso prima di dormire e la prima appena sveglia.. Chiedo aiuto sto malissimo. soffro anche di attacchi di panico.. Nel 2007 sono stata in terapia anche da una psicoterapeuta... Ma non sono riuscita a dirle nulla... Ad oggi riesco ad autocontrollarli diciamo al 90 %

[#1]  
Dr.ssa Anna Potenza

28% attività
16% attualità
16% socialità
CIAMPINO (RM)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2017
Gentile utente, lo stato gravidico e le continue attenzioni che richiede una piccolina di 14 mesi sono a volte sufficienti per sentirsi poco bene. Inoltre avere disturbi d'ansia e pensieri ossessivi non migliora la situazione.
Il ricorso ad uno psicologo secondo me è molto utile; ne trova al consultorio e alla ASL. Può chiedere un parere anche al ginecologo che la segue sul'opportunità di assumere qualche farmaco e sul nome di un bravo psicologo.
Vorrei soffermarmi su una sua frase: "Nel 2007 sono stata in terapia anche da una psicoterapeuta... Ma non sono riuscita a dirle nulla..."
In terapia il paziente in genere parla, eccome; anche il più reticente e taciturno; altrimenti in che senso è "in terapia"?
Per i ricordi ossessivi che la stanno perseguitando, sappia che potrebbe trattarsi di ricordi non del tutto veri, e per questa ragione non ne ha parlato, forse, durante la sua terapia.
In momenti di sofferenza anche ormonale il cervello gioca brutti scherzi. Lei fa bene a non parlare di queste memorie con suo fratello e suo marito prima di averle vagliate con uno psicologo ed essersi tranquillizzata e fortificata con una dieta idonea, il moto all'aria aperta ed eventualmente qualche farmaco. Potrebbe portare la bimba con sé, almeno al primo colloquio con lo psicologo, o affidarla ad un'amica.
Molti auguri. Ci tenga al corrente.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)

[#2] dopo  
Utente 458XXX

Grazie per la tempestiva risposta Dott.ssa... Le volevo chiarire un dettaglio... Purtroppo le posso assicurare che è tutto vero... Sicuramente la gravidanza stà esasperando il mio malessere... Ms è tutto vero... Mia madre una volta lo ha visto... Non ne abbiamo mai parlato... Però mi chiedo quanta colpa hanno anche loro di questa cosa? Io mi sono sempre troppo vergognata per poterne parlare.. Proverò in tutti i modi ad andare da uno psicologo forse dovrei darmi una smossa e farlo... Mi chiedo perché secondo lei dovrei prendere dei farmaci... Non é una cosa che potrei mettere di nuovo a tacere con l'aiutp di qualcuno senza?

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

28% attività
16% attualità
16% socialità
CIAMPINO (RM)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2017
Cara utente, sui farmaci non posso dare nessun parere, non essendo medico, per questo le scrivevo di chiedere al ginecologo. Avere pensieri dolorosi e ricorrenti non è insolito in periodi di alterata situazione ormonale come una gravidanza; soprattutto se c'è anche una bimba piccola sarebbe meglio essere ottimista e piena di energia. Se riesce ad ottenere presto l'aiuto di uno psicologo, benissimo.
Ma perché dice "una cosa che potrei mettere di nuovo a tacere"? E' questo che ha fatto durante la prima terapia? I pensieri accantonati non fanno bene... mi pare che adesso ne abbia le prove.
Lei dice anche: "le posso assicurare che è tutto vero". Non mettevo in dubbio la verità dei fatti, ma la loro interpretazione, difatti lei aggiunge: "Sicuramente la gravidanza stà esasperando il mio malessere..."
Proprio per evitare questa continua sofferenza le consiglio non solo di cercare subito uno psicologo, ma di uscire, parlare con altre mamme, vedere qualche amica. Nella prima lettera dice che è sempre sola con la sua bimba... Come mai? E i suoi genitori? Perché non ha pensato di affidare la bimba a loro, per andare a cercare lo psicologo?
Tenga conto che non deve dire ad altri il motivo per cui ci va: dirà che glielo hanno consigliato per vivere più serenamente la gravidanza e prepararsi al parto. E' per questo, infatti, che glielo sto consigliando.
Auguri e ci tenga al corrente.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)