Utente 543XXX
Buongiorno,mi chiamo Alessia e studio presso la facoltá di scienze del farmaco della mia cittá.Mi mancano quattro esami per potermi laureare ed inseguire i miei sogni. Il sogno di poter fare un master in affari regolatori e entrare in un'azienda farmaceutica ma ahimè già a 25 anni ho dovuto sopportare il dolore di un lutto,prendermi sulle spalle situazioni non semplici e anche luttuose di altre persone che mi hanno tolto la leggerezza che avevo prima...Come se non bastasse il mio approcio allo studio è troppo perfezionistico e così prima di sostenere un esame passano mesi e mesi chiusa in casa dovendo rinunciare al tempo per me stessa,per amici,uscite proprio perchè studiare in questa maniera toglie il tempo al resto.Non riesco a scrollarmi questa mania di perfezionismo che mi porta a sostenere gli esame dopo molto tempo.La troppa precisione mi rallenta ma è un limite che non riesco a superare.Un esame poi lo passo al primo colpo ma il problema è il tempo che passa prima di sostenerlo.Lo so bene che basterebbe trovare una giusta via di mezzo fra non essere superficiale ma neanche troppo pignola ma non ci riesco. Ogni esame escluso i primi due anni di universitá in cui forse ero più spensierata l'ho sempre affrontato volendo capire tutto alla perfezione e ciò mi ha rallentato.Vorrei solo laurearmi e fare ciò che mi piace che mi appassiona,ma forse la cose che mi sono capitate mi hanno un po' appesantita e anche l'approccio con lo studio è cambiato. Questo maggio dovrei sostenere l'esame di chimica farmaceutica 1 ma sono passati otto mesi circa prima di arrivare a finire tutto il programma.Qualcuno potrebbe darmi un consiglio in merito?.Vorrei uscire da questa situazione di stallo e poter spiccare il volo,crescere come persona e professionalmente.A me piace studiare da sempre ma questo approccio troppo perfezionistico rallenta i miei tempi di realizzazione personale. Cosa posso fare,avreste qualche consiglio da darmi?.In attesa di risposta porgo cordiali saluti

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Dr. Riccardo Ciprandi

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Gentile utente,
ha illustrato in maniera chiara la sua situazione attuale, facendo anche riferimento ai lutti che ha attraversato, riguardo quest'aspetto in particolare lei qui fa riferimento a questa "leggerezza" che non la caratterizza più. Quest'ultima sembra riferirsi quindi ad uno stato di benessere psichico che oggi non c'è nella sua vita, in cui la ricerca ad un perfezionismo nello studio non le permette di affrontare normalmente il percorso universitario, e probabilmente anche la sua vita in generale, e sta rallentando di conseguenza le sue prospettive future ("Vorrei uscire da questa situazione di stallo e poter spiccare il volo, crescere come persona e professionalmente").
Per lavorare su questo "approccio troppo perfezionistico", come lei lo definisce, è necessario strutturare un percorso d'intervento psicologico. Non è un consiglio online che potrà permetterle di superare queste difficoltà, ha pensato a rivolgersi ad uno Psicoterapeuta?
Dr. Riccardo Ciprandi
Psicologo
Specializzando in Psicoterapia

[#2] dopo  
Utente 543XXX

Gentile Dottore,sì ho provato giá in passato un approcio psicologico per quanto riguardava lutti e situazioni difficili che mi sono dovuta prendere in carico. Però ineffetti non ho mai parlato con qualcuno della mia mania di perfezione nello studio.È un limite che non riesco a superare e mi porta molta sofferenza perchè il tempo passa e questo a me spaventa.I miei genitori ovviamente si lamentano e la situazione a me pesa tanto.Mi sento frustrata perchè a 31 anni non ho raggiunto ancora i miei sogni e tutto a causa mia.Alla fine se non mi laureo è proprio colpa mia che non riesco a superare certi limiti caratteriali.La ringrazio per l'attenzione.

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Dr. Riccardo Ciprandi

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Non si colpevolizzi così, capisco che sia pesante oggi questo senso di insoddisfazione personale e di frustrazione che esprime nelle sue parole, ma colga questo momento in cui ha cercato aiuto per affrontare tale problematica. Questo problema della mania di perfezione nello studio merita di essere approfondito e trattato all'interno di una psicoterapia.
La invito a riflettere sulla possibilità di iniziare un percorso psicoterapeutico, ad ogni modo non esiti a scrivere se ha bisogno di ulteriori indicazioni.
Le porgo i più cordiali saluti.
Dr. Riccardo Ciprandi
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