Utente
Sono una ragazza di 18 anni. A metà dell'estate ho conosciuto l'amico del ragazzo della mia migliore amica, andando un po' di volte al mare con loro. Ricordo di aver pensato la prima volta che l'ho visto "potremmo sicuramente essere buoni amici, ma mai stare insieme". Mi stava molto simpatico e così quando ho visto che lui ci stava provando con me sono stata al gioco (ci siamo scritti per un po') e lui mi ha chiesto di uscire. Ho accettato e il giorno stesso del nostro vero primo appuntamento ci siamo baciati e messi insieme. Il giorno prima sapevo di dover prendere una decisione e confesso che ero molto indecisa perché fisicamente non era per niente il mio ragazzo ideale e a livello caratteriale ancora non lo conoscevo, ma alla fine ho deciso di stare con lui. Adesso sono 3 mesi che stiamo insieme e mi sto chiedendo se lui veramente mi piace "ancora" (se mai mi è piaciuto) oppure no. All'inizio andava tutto bene, non dico alla grande (non ho mai sentito le farfalle nello stomaco per lui, nemmeno all'inizio). Tutto è cambiato da quando siamo andati qualche giorno fuori città insieme ai nostri due amici e abbiamo provato a fare sesso (lui ha sempre detto che mi avrebbe aspettato per quanto volevo, ma ero io che avevo incentivato la cosa). A me faceva troppo male e quindi abbiamo lasciato perdere, però abbiamo litigato 2 volte in pochi giorni perché io ero innervosita perché non avevamo fatto nulla e gli ho detto che non mi aveva mai fatto godere sessualmente neanche attraverso il sesso orale (in maniera più delicata ovviamente, ma doveva saperlo); lui ci è rimasto male e ha cominciato ad essere insicuro: aveva paura che lo lasciassi per un altro più prestante. Tornati nella nostra città abbiamo ripreso ad uscire regolarmente e tutto sembrava normale. Ultimamente però ogni cosa che fa mi dà ai nervi e vorrei urlargli contro, ma cerco di trattenermi. Persino quando mi dà il buongiorno e la buonanotte (tutti i santi giorni!) non lo sopporto e a volte rispondo dopo un po' di tempo ai suoi messaggi, perché mi sembra di non avere più tempo per me stessa. Sono sempre chiusa in casa a studiare e ad anticiparmi i compiti perché così posso uscire con lui, ma io preferirei starmene a casa a fare niente, oppure uscire con i miei amici, che non vedo praticamente più da quando sto con lui e mi mancano. Lui non mi è mai piaciuto fisicamente e comincio a pensare che in realtà non mi sia mai piaciuto nemmeno caratterialmente (quando ci siamo messi insieme era uno sconosciuto, adesso lo conosco meglio e mi sono resa conto di com'è): mi sento soffocare quando sto con lui. Ho paura di essermi messa con lui solo perché in quel periodo ero veramente giù perché mi piaceva un ragazzo da 3 anni (glielo avevo confessato dopo il primo anno ma siamo diventati solo amici) e io non piacevo a lui. Forse il mio ragazzo è solo un "tappa buchi". Ho paura di fare uno sbaglio lasciandolo (e anche di ferirlo) ma con lui non sto più bene (e forse mi piace ancora quest'altro ragazzo)

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Dr.ssa Maria Bonaria Vargiolu

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Gentilissima,
Leggendo il suo messaggio mi pare di capire che lei abbia già molto chiara la situazione, forse ha solo necessità di una conferma dall'esterno. Se riflette un attimo lei ha dubbi sul vostro rapporto dopo soli tre mesi. Pensi se dovesse trascinare questa storia per anni che cosa sarebbe. Quando subentrano veramente i problemi tra due persone. Il fatto che poi non si sente attratta da lui non è da sottovalutare. In realtà l'attrazione fisica, il piacersi, è un aspetto fondamentale del rapporto, così come l'aspetto sessuale. Quando vi siete trovati in un momento intimo se anche lei dice di averlo provocato nella situazione, il suo corpo in realtà ha detto di no. E questo qualche cosa sicuramente vorrà dire. Spesso il corpo parla in modo molto più sincero della nostra testa, mi creda. L'attrazione fisica è molto importante soprattutto nei primi tempi di un rapporto, è forse il primo collante che unisce due persone. Poi naturalmente ci devono essere tantissimi altri aspetti ma mi pare di capire che lei ha dubbi anche sul carattere di questo ragazzo. Magari ciò che aveva pensato all'inizio, cioè che potevate essere solo amici, è un pensiero che si sta confermando. Lei è giovanissima, ha una vita intera davanti, non deve sicuramente accontentarsi se non è convinta, per la paura di stare da sola o di ferire qualcuno. Tanto standoci insieme e non provando un sentimento sincero rischia di ferirlo ancora di più perché, come dice lei, tutto le dà fastidio comprensibilmente, e per quante cose lui cerchi di fare per renderla felice non ci riuscirà mai. In questi casi la sincerità è la cosa migliore. E poi si tratta di una storia iniziata da poco, non del legame di una vita, lui lo supererà e poi credo che sia meglio essere lasciati piuttosto che stare con una persona che non ci vuole davvero, lei che ne pensa? Cerchi di affrontare anche le sue paure di fare la cosa sbagliata e di rimanere da sola. Lei dentro sa già la risposta e se legge il messaggio che ha scritto deve solo trovare il coraggio di decidere.
Un grande in bocca al lupo per la sua vita e se ha bisogno non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Vargiolu
Psicologa e Psicoterapeuta Bionomica
Dr.ssa Maria Bonaria Vargiolu

[#2] dopo  
Utente
Sono sempre stata una ragazza molto timida e in questi ultimi anni ho cercato di migliorare questo aspetto di me, ma purtroppo ho ancora una grande difficoltà a valorizzarmi per quella che sono e così do un grande peso al parere che gli altri hanno su di me. È per questo che in parte ho paura di essere stata guidata in questa relazione e di volerne uscire sempre a causa del parere di qualcun altro...mi spiego meglio: la mia migliore amica stava da circa 5 mesi col suo ragazzo e ci teneva che anch'io mi fidanzassi (perché si vedeva che lo desideravo con tutto il cuore e che ci stavo male perché non riuscivo ad ottenere quello che lei aveva trovato con tanta facilità). La mia amica quindi mi ha presentato diversi amici del suo ragazzo, tra cui appunto il mio ragazzo attuale, e continuava a dirmi che ci vedeva bene insieme e che avevamo caratteri simili. A forza di sentirmelo ripetere me ne sono convinta anch'io e quando mi ha iniziato a scrivere ero già più predisposta a ricevere le sue attenzioni. La sera prima di uscire con lui per un appuntamento a 4 (anche se io non sapevo che saremmo stati così pochi: solo una coppia e noi due) ho parlato al telefono con la mia amica per delle ore, continuando a dirgli che non sapevo se mi piaceva ancora o meno un altro ragazzo (quello per cui avevo/ho una cotta da 3 anni) e che non ero sicura che invece questo nuovo ragazzo con cui dovevo uscire mi piacesse veramente (per l'aspetto fisico essenzialmente). La mia amica ha continuato a dirmi che non voleva influenzarmi, ma in realtà mi stava dicendo ogni 2 minuti che dovevo lasciar perdere la mia vecchia cotta (ed effettivamente forse aveva ragione, ma quando c'è attrazione non puoi farci niente) e concentrarmi su un ragazzo nuovo perché meritavo di essere amata e di capire cosa significa. Tutto questo discorso essenzialmente è stato il motivo per cui ho deciso di mettermi con questo nuovo ragazzo (è come se lo avessi fatto per la mia amica). Adesso, invece, mi sembra di essere in parte influenzata dai miei genitori, e in particolare da mia mamma, che non ha accettato di buon grado che io sia fidanzata (questo è il mio primo ragazzo in assoluto e lei ha paura che smetta di studiare per colpa sua o che rimanga incinta e così mi rovini la vita). In sostanza comunque sia mio babbo che mia mamma continuano a fare battute su di lui (prendendolo in giro perché è magrino e alto quanto me, se non un po' di meno) e questo contribuisce ad aumentare i dubbi che ho su di lui, perché per me è molto importante il giudizio degli altri in generale e dei miei genitori ancor di più: sentire che loro non approvano questa mia relazione mi logora dentro ogni giorno ed è una cosa che proprio non riesco a sopportare. Non riesco quindi a capire se questa relazione è stata voluta da me o dalla mia amica e allo stesso modo se sono io a volerla chiudere o se sono i miei genitori. Probabilmente ho difficoltà a chiudere questa storia anche perché fin'ora sono sempre piaciuta solo a ragazzi un po' meno intelligenti, bruttini o presi in giro da tutti. Lui invece è una persona nella norma, qualcosa che pensavo non avrei mai raggiunto: avevo paura di rimanere sola per sempre o di dovermi mettere con un ragazzo che non mi piaceva (mai con un ragazzo decente o che mi piacesse veramente). Lui comunque è sempre gentile con me ed è generoso, mi cerca sempre e mi chiede di uscire appena può, mi bacia e mi abbraccia. Il punto è che spesso mi sembra che non capisca che cosa mi rende felice: cerca di scoprirlo (in fondo comunque è solo 2 mesi che stiamo insieme) ma lo fa chiedendomelo e non osservando quello che faccio o dico. A volte, quando si arrabbia o mi racconta di litigate che ha fatto con altre persone, non capisco proprio il suo punto di vista e perché si arrabbia e questa è una cosa che mi dà ai nervi perché io sono sempre stata una persona molto empatica, capace di prevedere e comprendere il comportamento e i pensieri degli altri, ma alcuni dei suoi veramente non li riesco a capire nemmeno se me li spiega e questo per me significa che non c'è intesa o che comunque abbiamo due visioni talmente diverse da essere incomprensibili ad entrambi. In ogni caso, anche se decidessi effettivamente di lasciarlo, mi dispiacerebbe troppo: in parte per me (ho paura poi di pentirmene e lui non è il tipo che ritorna sui suoi passi: una volta che hai fatto qualcosa devi accettarne le conseguenze) e in parte per lui. Ogni volta che parliamo del futuro in generale, anche quello più prossimo, lui parla al plurale o ipotizza che ci sia io al suo fianco, mentre io non penso a lui come al mio futuro ragazzo (ma come alla mia prima esperienza da ricordare con piacere), faccio battutine del tipo "lo faccio per le tue future ragazze" ma vedo che lui ci rimane un po' male quando parlo al futuro senza immaginare la nostra relazione, quindi smetto. Lui mi ha confessato (e sembrava veramente sincero) che fino a quel momento lui è stato con delle ragazze solo per dire che ne aveva una, ma in realtà gli importava ben poco di loro. Poi diceva che io era l'unica con cui avesse mai instaurato una relazione seria, che mi amava e che prima di conoscermi non aveva mai capito quei ragazzi che piangono per delle ragazze, ma adesso era successo anche a lui e li capiva. Insomma come fai a dire ad un ragazzo del genere che sei stufa di lui? Che ogni cosa che fa ti sembra sbagliata? Ultimamente il nostro rapporto mi sembra diventato monotono e sono sempre io a dover tenere viva la conversazione, ma mi dispiace dirgli una cosa così perché lui mi aveva detto di avere paura proprio di quello: che io lo lasciassi per noia e forse aveva ragione. Non lo so, forse non voglio accettare che ancora non ho trovato il ragazzo per me e quindi non ho ancora trovato l'amore davvero. Più probabilmente però mi piace ancora quel ragazzo per cui avevo una cotta da 3 anni: prima gli ho confessato che mi piaceva quando ancora praticamente non ci conoscevamo, poi sono passati 2 annetti, durante i quali ho iniziato ad uscire con il suo gruppetto di amici, che sono diventati il mio gruppetto di amici (compreso lui) e una volta che abbiamo dormito tutti nella stessa casa LUI mi ha baciata con la lingua e mi ha stretto forte il sedere con la mano (di notte quando gli altri dormivano) e le sensazioni che ho provato in quel momento (culmine di una cotta durata 3) sono state indescrivibili e mi hanno pervasa da cima a fondo, tanto che penso non lo dimenticherò mai, anche perché quello è stato il mio primo bacio. Il giorno dopo gli altri sapevano cos'era successo e io sapevo che per noi non c'era futuro, infatti mi ha scritto un messaggio in cui si scusava per quello che era successo e mi diceva che per lui la nostra amicizia era importante (cosa che non credo pensi davvero) e se potevamo rimanere amici. Io ovviamente ero distrutta ma che altro potevo dire se non che andava bene? Non ha mai smesso di piacermi e tutt'ora penso che se lui mi dicesse che mi ama sarei pronta a lasciare tutto e tutti. Però quando siamo soli io e lui a volte c'è imbarazzo (probabilmente dovuto al fatto che lui sa che mi piace). Il bacio che lui mi ha dato mi ha destabilizzato totalmente, ma so anche che lui ha già baciato diverse ragazze a cui sapeva di piacere e si è comportato approssimativamente nello stesso modo e poi secondo me gli piace la sua "migliore amica" che però non se lo fila di striscio. Io non so se amo questo ragazzo per cui ho una cotta da 3 anni, se amo il mio attuale ragazzo o se non amo nessuno dei due. Io non so più cosa penso davvero io e cosa mi inducono/mi hanno indotto a pensare.

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Dr.ssa Maria Bonaria Vargiolu

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Capisco che lei si senta molto confusa e combattuta, capita spesso nella vita e spesso per quanto riguarda le questioni sentimentali. In realtà leggendo i suoi messaggi dall'esterno sembra abbastanza chiaro che lei non è sufficientemente presa da questo ragazzo e che non è ciò che sta cercando. Non credo dipenda dalle battutine o dalle pressioni dei suoi genitori, perché se lei si sentisse veramente coinvolta credo che darebbe molto meno peso a ciò che dicono i suoi genitori o tutti gli altri. È probabile che la sua amica pur non volendo abbia influenzato la sua decisione, sicuramente ha agito in buona fede, magari anche per farle dimenticare una delusione sentimentale, e lei giustamente ha fatto un tentativo. Il fatto che questo ragazzo ci tenga a lei e le voglia bene è qualcosa di molto positivo per lei, sentirsi comunque amata e stimata da qualcuno. Anche il fatto che spesso non vi capite non lo veda in chiave negativa. Per quanto lei possa essere empatica non possiamo mai capire fino in fondo l'altro se non tramite un rapporto e la conoscenza. Questa esperienza, comunque vada, sicuramente le consentirà di capire maggiormente i ragazzi ed essendo la sua prima esperienza ne faccia tesoro. Nel descriversi timida sembra quasi che voglia sottolineare un difetto. In realtà le persone timide hanno solo un po' più difficoltà all'inizio ma sono spesso persone molto forti e determinate e con le idee ben chiare. Dietro questa apparente confusione che lei sente io avverto invece che lei sa bene che cosa vuole probabilmente non è questo il momento per decidere ma mi creda Il tempo parlerà per lei. Come dice lei la sua autostima non è al top, anche il fatto che lei non creda di meritare persone abbastanza intelligenti o normali è una preoccupazione assolutamente infondata. Capita spesso a tutti da ragazzi che si interessino a noi le persone che non ci piacciono o che ci sembrano un po' più "emarginate". È molto difficile trovare una persona che ci piace veramente, che sia compatibile, ed è molto difficile che l'intesa ci sia da entrambe le parti allo stesso modo. Dovrebbe fare in modo di lavorare sulla sua autostima, sicuramente non chiudendosi in questa storia che non la soddisfa abbastanza ma conoscendo nuove persone, stando con i suoi amici che di sicuro la apprezzano per quello che è. Non abbia paura di essere ciò che è, di dire quello che pensa, è forse la qualità più grande che le permetterà di essere amata e apprezzata per chi è lei e per nient'altro. Credo che dovrebbe cercare di vivere questa storia come un'esperienza e prendere tutto il buono che c'è, consapevoe del fatto che non è ciò che lei sta cercando. Non si preoccupi di ferire nessuno. Tutti veniamo feriti in qualche modo dalla vita ma comunque ci rialziamo. Forse lei proietta la sofferenza che ha vissuto per la cotta per quel ragazzo ( quello dei 3 anni) sul suo ragazzo attuale e non vuole che soffra come ha sofferto lei. Ma Le garantisco che siamo tutti diversi e non tutti hanno la sua sensibilità. Spesso e volentieri ci mettiamo tanti problemi per non far soffrire una persona che poi dopo pochi mesi vediamo stare con un'altra. E se comunque così non fosse non sono problemi suoi, lei deve essere egoista in questo e pensare alla sua vita, non ha fatto del male a nessuno, ha provato ad avere una storia e se non è soddisfatta è giusto che lei vada per la sua strada. Si ricordi che in amore non si fa mai del male intenzionalmente, anche perché è la nostra parte più inconscia ad essere coinvolta. Lei è così giovane, pensi soltanto a lei e a ciò che la fa star bene. Anche la timidezza e l'insicurezza si rafforzeranno con gli anni e così la sua personalità, se ci lavora un po'.
Ascolti sempre quello che ha dentro e non ne dubiti. Quando siamo presi da qualcuno lo siamo e basta, non ci poniamo tutti questi problemi, quindi io credo già che lei abbia la risposta a tutte le sue domande. Poi per quanto riguarda la cotta nei confronti di quel ragazzo, parlare d'amore forse è prematuro visto che non c'è stata una vera e propria storia e comunque non vi conoscete realmente da quel punto di vista ma più che altro come amici. Però sicuramente c'è stato un innamoramento molto forte da parte sua e forse c'è ancora, ed è il sentimento fondamentale perché inizi una storia ed è questo che deve cercare. Ci vorrà tempo per dimenticare questo ragazzo e fino a quando non succederà è giusto che lei possa pensarci anche se consapevole del fatto che lui non sembra avere lo stesso interesse ( capita a tutti, anche questo stesso ragazzo mi pare di capire). È giusto che lei si guardi intorno perché arriverà sicuramente qualcuno che le piace molto di più e da cui potrà essere corrisposta. E non si arrenda finché non l'ha trovato. Guardi i suoi lati positivi; ill suo ragazzo attuale si è innamorato di lei ed è riuscito a costruire una relazione profonda con lei. Questo significa che lei è sicuramente oltre che una persona empatica anche una persona interessante, uno degli aspetti più importanti per far star bene l'altra persona. Quello che adesso le sembra un dramma tra qualche anno lo ricorderà soltanto con un sorriso. Viva la sua giovane età e faccia le esperienze di cui ha bisogno e non si dimentichi mai di cercare di fare quello che lei vuole e che desidera. Perché la vita è la sua e non di nessun altro.
In bocca al lupo e un caro saluto.
Dott.ssa Vargiolu
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Dr.ssa Maria Bonaria Vargiolu

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio veramente tanto per i suoi consigli, che sicuramente sono i più sinceri e disinteressati (in senso positivo) che io abbia mai ricevuto. Quello che lei dice è esattamente ciò che avrei voluto sentirmi dire dalle persone importanti della mia vita a cui mi sono rivolta per chiedere aiuto, ma nessuna di loro è mai stata abbastanza oggettiva da valutare la mia situazione adeguatamente e consigliarmi di conseguenza. Penso che lascerò trascorrere ancora un po' di tempo prima di decidere se lasciarlo oppure no, anche se dentro di me so già la risposta anche grazie al suo aiuto. In ogni caso, in questo tempo che trascorrerò ancora con lui, ho deciso di dirgli cosa mi dà fastidio nel suo comportamento per vedere se la situazione cambia (ma non credo, perché ognuno ha il suo carattere ed è giusto così). La ringrazio ancora per il suo tempo, sperando di riuscire a mettere in pratica i suoi consigli.