Utente 572XXX
Buongiorno a tutti, scrivo perchè da quando un anno e mezzo fa mi sono sposata, ho smesso di sorridere ed essere felice.
Il nostro fidanzamento è durato poco, circa 2 anni ma innamoratissimi decidemmo di sposarci credendoci fin da subito le c.
d. "anime gemelle".

Tuttavia, già dal rientro del viaggio di nozze, ho iniziato a "pentirmi" di questo matrimonio.
I suoi difetti si sono amplificati, non si può intavolare una discussione che lui si alza sul suo piedistallo e mi snobba avallando le sue ragioni, perchè lui ha ragione io ho torto.
Quando impongo, anche se non vuole, la mia voce, chiedendo di essere ascoltata e capita, lui non mi risponde, si chiude in sè stesso e non parla, trascorre le giornate con cellulare o tablet e non mi degna di uno sguardo, fin quando non gli è passato, ma rimanendo sempre e comunque fermo sulle sue ragioni.
Quando gli faccio notare che non mi ascolta, che vuole avere sempre ragione lui, torna a snobbarmi dicendo che sono io che non capisco, che lui mi ascolta ma che io sono testarda.
Rigira qualsiasi mia affermazione per trovare l'errore, lo sbaglio anche nelle sciocchezze...è sempre lì che mi fa notare le cose...: lasci le luci accese in casa, non hai sistemato bene la lavastoviglie, la forchetta è sporca, hai cotto troppo i fagioli...e tutte queste cose, che prese singolarmente sono sciocchezze, ma dopo una giornata di lavoro piena di responsabilità (inizio alle 8:30 e finisco alle 19:00...arrivo a casa alle 19:45, mentre lui alle 17:00 ha finito già e dopo 10 minuti già è in casa) diventano pesanti.
Le cose stanno peggiorando ora che abbiamo deciso di acquistare casa...siamo ormai in procinto di avere le ultime scartoffie dalla banca ed è tutto pronto...e lui sta già cominciando a farmi pesare quando spendo qualcosa in più, quando voglio fare qualche regalo...già il solo parlare di regali di Natale alle famiglie ha acceso una forte discussione telefonica, conclusa con lui che mi ha attaccato il telefono in faccia dicendo che le mie sono discussioni inutili che non ha voglia di ascoltare.
Eppure non abbiamo problemi economici, entrambi portiamo a casa un dignitoso stipendio, ma ogni volta che "IO" devo spendere qualcosa, diventa un problema (ovviamente non per le cose sue, lui spende spesso in cavolate e guai a farglielo notare).
Quando arriva il fine settimana mi sento male, cammino sulle uova per timore di accendere qualche estenuante discussione, cosa che comunque purtroppo accade nonostante cerchi di starmene zitta e si conclude con "è sempre colpa mia".
Sono stanca, stanca di piangere, di sentirmi così sola...sto vivendo un profondo malessere, una profonda solitudine e non so come uscirne.
Non so neanche più se lo amo ancora...spesso quando mi sento così vorrei averlo solo lontano da me.
Non so come parlargli, perchè appena ci provo si alza un muro invalicabile che mi schiaccia fino all'esaurimento.
Vorrei solo capire come uscire da questo circolo vizioso, come affrontarlo, come parlargli senza essere buttata via

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

la situazione sembra impegnativa,
così come ce la racconta
e la Sua richiesta:

"..Vorrei solo capire come uscire da questo circolo vizioso,
come affrontarlo,
come parlargli senza essere buttata via.."

non potrà essere evasa tramite un consulto online.
Ce ne dispiace.

In questi casi il compito del sito è di "indicare la via corretta" per affrontare la situazione e per risolverla,
in un senso o nell'altro.

Le sto consigliando una consulenza o percorso
al momento individuale (è Lei che dichiara la difficoltà).
Il/la professionista adatta è la Psicologa Psicoterapeuta.
Al di fuori di ciò esistono solo (inutili) consigli di senso comune.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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