Utente 177XXX
Buonasera,
prima di tutto grazie per la disponibilità e il servizio, sarò il più breve possibile.

ho 29 anni, e circa 8 mesi fa ho chiuso una relazione di 10 anni con la mia ragazza, non per scelta mia e la cosa mi ha toccato particolarmente...poco dopo ho iniziato una nuova relazione con la mia attuale ragazza, premetto che la mia ex è stata la prima e unica persona con cui ho avuto rapporti prima dell'attuale ragazza...dopo un inizio penso normale in cui ho trovato difficoltà nell'intmità mi sono sbloccato e ho non ho avuto problemi nei rapporti sessuali, ma in seguito al nostro ufficiale fidanzamento sono entrato in una sorta di crisi che è ricaduta soprattutto sulla sfera sessuale, in seguito in qualunque circostanza di intimità con lei...ho provato per 3 mesi ma a oggi ancora trovo sempre difficoltà a raggiungere l'erezione e soprattutto non ho più voglia di fare nulla penso per la frustrazione della situazione...premetto che sto comprando casa e penso che anche questo alimenti la mia già alta ansia nella sfera sessuale...dopo un periodo di mancanza di erezioni mattutine ora quelle stanno tornando con frequenza ma la cosa che mi preoccupa di più è che questa situazione stà diventando per me una vera e propria ossessione...
volevo sapere a parere vostro essendo secondo me un motivo puramente psicologico quante sedute siano necessarie per tornare a "sbloccarsi" di nuovo e vivere in serenità i miei momenti di intimità anche senza necessariamente fare prestazioni da "film"...la cosa che mi pesa di più è che la mia ragazza pensa che la causa sia un problema dovuto da lei o comunque da qualche mio pensiero negativo sul nostro rapporto attuale...
vi ringrazio nuovamente...

buona serata

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
credo che la sua fidanzata abbia ragione e che lei sia preoccupato per aver assunto degli impegni decisamente prematuri, se i tempi sono quelli che ci ha scritto: con la conseguenza che "il corpo accusa il colpo", come recita il titolo di un libro di psicologia, e l'erezione non arriva più.
Vediamo i fatti attraverso le sue parole: "8 mesi fa ho chiuso una relazione di 10 anni con la mia ragazza, non per scelta mia e la cosa mi ha toccato particolarmente".
In soli 8 mesi non si riesce ad elaborare il lutto della perdita di una relazione durata 10 anni, e questo nemmeno quando se ne è il diretto responsabile; neppure quando si lascia la propria ragazza perché ci si innamora di un'altra.
E' probabile che lei non abbia nemmeno cominciato ad elaborare fino in fondo l'entità della perdita, i motivi dell'addio, l'attaccamento residuo alla sua prima ragazza, i risentimenti, i rimpianti, forse anche le speranze di un ritorno insieme.
Come fanno in molti, si è buttato in un'altra relazione per non pensare, per sconfiggere la solitudine, per credere che nulla sia successo... forse ha accelerato i tempi addirittura per cercare di ferire la sua ex!
Non è un sistema vincente, e diventa un modo per farsi male se a questa nuova relazione non si dà il tempo di affermarsi nei nostri sentimenti, nelle nostre abitudini, nelle nostre scelte consapevoli, emotivamente e razionalmente fondate.
Guarda caso, non appena lei si fidanza "ufficialmente" con una ragazza che quasi nemmeno conosce, subito la sua libido viene compromessa. Pensa di comprare una casa, e l'erezione sparisce.
Mi sembra ovvio che perfino se lei non avesse un'altra lunga relazione alle spalle, questa fretta avrebbe creato, come un boomerang, un distacco dalla nuova partner. Con un'altra relazione alle spalle, il suo sembra un attentato ai suoi stessi sentimenti.
Si prenda un sereno periodo di riflessione, meglio se in solitudine, e se vuole rispettare sé stesso, i suoi sentimenti e i suoi ricordi, insieme a quelli della nuova ragazza, cerchi la consulenza di uno psicologo.
I miei migliori auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)