Vita crollata da sotto i piedi.. Disperato da mesi

Avevo già fatto un altro consulto riguardo la mia situazione psicologica davvero pessima.
Ho 21 anni e da ormai un po' di mesi è iniziata la mia depressione (?) .
Sono già stato dallo psichiatra il quale mi ha dato delle medicine che tuttavia non hanno fatto alcun effetto, anzi... in realtà prima delle medicine non avevo depressione vera e propria ma solo giramenti di testa e senso di estraneazione/derealizzazione.

Riassumendo brevemente la mia situazione, io sento che la vita è inutile, sento che nulla ha più senso, non riesco a trovare chi sono, la mia personalità.
So cosa vorrei fare nella vita ma non riesco a farlo perché non ho nessuna voglia e capacità di trovare la motivazione.
Ogni giorno per me è uguale e la quarantena non c'entra nulla perché stavo comuqnue a casa tutto il giorno.

Tra l altro se qualche psicologo può rispondere a questa partucolare domanda mi farebbe un favore: Come mai questa depressione che ho varia duranre il giorno e segue sempre gli stessi orari?
la mattina sto abbastanza bene, il pomeriggio dalle 16 in poi sempre peggio e la sera tardi sto bene... sono quasi normale ma con la consapevolezza che durerà solo fino al giorno dopo.
Ho parlato con lo psichiatra il quale ha deciso di iniziare un percorso di psicoterapia, ma io mi chiedo: ma come faccio a guarire dalla depressione rispondendo a due o tre domande?
la mia depressione tempo che sia intrinsecamente legata a me, non credo che basti dire "devi fare questo o quest'altro" o "che rapporto hai con tua madre" per farmi passare la depressione.

Ad ogni modo io sono disperato.
Ogni giorno solita storia e poi un'altra cosa importante alla qiale il mio psichiatra risponde semore di no: io sono convinto di essere matto.
Lo psicologo ha detto che non ho alcun segno di schizofrenia ecc, ma io sono lo stesso sicuro di essere matto.
Sento che non potrò mai fare una vita normale come gli altri, sento che io non sono come tutti e non perché sono speciale ma perché tanto tra un po' impazzirò fino a perdere il contatto con la realtà e via dicendo.

Non so se qualcuno risponderà, però io scrivo perché a questo punto non so più a cosa attaccarmi.
Le cose che prima mi facevano essere felici ora non mi fanno essere felici. A volte la mattina quando sto bene mi sembra di essere iperattivo ma comunque molto triste e angosciato perché so che tornerà la depressione.
Infatti mi sono chiesto se sono bipolare...
In breve io è come se vedessi buio, così come vedrebbe buio una persona che sta in una stanza illuminata: la differenza è che quella persona vedrebbe tutto se illuminasse la stanza, io invece continuerei a vedere buio.
Questa è una sorta di metafora che spiega un po' la mia sensazione, ovvero che anche trovando la soluzione a in realtà io vivrei lo stesso così, perché il problema non sono i fattori interni, ma io proprio come persona. Tra l'altro ogni giorno ho paura del suicidio, che sia l'unica soluzione, e che lo farò prima o poi.
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Dr.ssa Angela Barbera Psicologo, Psicoterapeuta 21 1
Un percorso psicoterapico va fatto ,anche accettandolo come soluzione dei problemi ,come un viaggio fatto interiormente che abbia una partenza è un arrivo dunque funzionale alle sua deflessione dell umore , bisogna lavorare su molti punti nn solo su alcune domande e di certo continuando ad agire in modo efficace su se stesso troverà la luce fuori o dentro quella stanza ,che la porterà ad essere nuovamente motivato

Dr.ssa angela barbera

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dopo
Utente
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La ringrazio. Ma pensa che non possa essere una cosa non recuperabile la mia?

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