Utente
Buongiorno, vi scrivo per avere un consiglio su quale tipo di psicoterapia seguire.
Ho fatto psicoterapia con una psicologa Per circa 3 anni, conclusasi ormai 3 anni fa! per problemi di ansia, attacchi di panico e somatizzazioni.
Per circa un anno e mezzo ho utilizzato anche il citalopram (su prescrizione di uno psichiatra ovviamente) che mi ha aiutato tantissimo con i sintomi fisici, dandomi la sponta per il cambiamento.
Terminate entrambi le terapie sono stata abbastanza bene e ho condotto una vita normale.
Da Settembre/Ottobre però mi rendo conto che il mio umore è peggiorato.
Prevale più un senso di tristezza e sfiducia che sfocia in angoscia alcuni giorni.
Il problema è che non sento che la psicologa con cui ho lavorato possa ulteriormente aiutarmi: ho fatto sporadici incontri negli ultimi due anni (3 o 4) dove già esprimevo queste sensazioni, ma non sento di aver avuto aiuto... un po’ come se la relazione terapeutica si fosse ormai esaurita.
Ormai capisco abbastanza bene come funziono e ho analizzato il mio passato e le mie relazioni.
Però non siamo andati oltre E non sento di avere risposte e di riuscire a dare un senso a questo mio malessere.
Sarebbe difficile spiegarvi in poche righe tutta la situazione, ma volevo solo un consiglio su che tipo di orientamento é più funzionale per problemi di ansia e Non so se definirla depressione, uniti a sintomi fisici (intestinali e di spossatezza generale).

Se servono dettagli li aggiungo volentieri!
Grazie per l’attenzione.

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Dr. Armando De Vincentiis

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