Utente
Buonasera,

l'anno scorso, sul posto di lavoro, un collega mi ha accusato di un episodio piuttosto spiacevole e grave, episodio di cui però non conservo il minimo ricordo, e ancora oggi mi chiedo con una certa insistenza se ho fatto ciò di cui mi accusò all'epoca.


Io comunque mi scusai con lui, anche se non ero convinto di dovergli delle scuse.


Ora, ciò che mi chiedo è: è possibile che io abbia effettivamente fatto ciò di cui lui mi ha accusa, e poi lo abbia rimosso a stretto giro?
Devo ammettere che, in seguito alla sua accusa, ho iniziato a ricordare delle azioni, ma mi chiedo se ciò possa essere ascritto o meno a un falso ricordo.


Che una psicoterapia sia consigliabile non c'è dubbio, ma vorrei prima un chiarimento circa questo mio quesito.


Grazie in anticipo e saluti.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
ci ha inviato lo stesso quesito un mese fa, ed ha avuto l'estesa risposta del mio collega, dr Rondanini.
Sembrava, in quella circostanza, che lei avesse compreso la necessità di sondare la sua memoria e la sua "disponibilità" alle parole di un manipolatore, tramite l'aiuto professionale di uno psicologo.
Il suo convincimento di dover accedere alle cure di uno psicologo sembrava nascere anche da altro, oltre l'episodio contingente che di nuovo ci riporta.
Che ne è stato della sua lodevole intenzione?
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it