Utente
Salve a tutti, ho bisogno di capire alcune cose sul mio malessere.
mi sveglio già con una carica di angoscia, nausea forte e muovo le gambe nel letto in maniera agitata già da 15 minuti prima di svegliarmi.
Tutto da fine maggio circa.
Ho il terrore della depressione e leggendo tutto il giorno forum dedicati ad essa o facendo ricerche sui sintomi me li sento tutti.
Sto malissimo, ci penso in continuazione, quando mi sveglio vedo già la giornata lunghissima e carica di pensieri negativi, ho paura da quello che potrei pensare in una giornata, paura di non riuscire ad affrontare le giornate, paura di avere la depressione e non riuscire ad alzarmi dal letto.
Tutti i miei pensieri vertono qui, mi immagino ricoverata in una clinica incapace di fare tutte le cose che amo.
Ho il terrore dei pensieri esistenziali perché in un forte periodo di ansia li ho avuti tre anni fa (sempre in estate) e ho paura che mi portino alla depressione, che io possa svegliarmi e decidere che non vale la pena alzarsi se mi chiedo che senso abbia la vita.
Ogni minima sensazione che sento la vedo come sintomo di depressione e penso "ecco ora dovrò convivere con questa sensazione a vita" anche se poi se ne va perché ogni giorno a parte la paura costante i sintomi sono diversi.
leggo tantissimi Forum o storie di depressione, con il terrore di perdere tutto ciò che amo fare o le persone che amo per colpa di questa malattia.
Chiedo rassicurazioni a tutti...da fuori la mia vita sembra procedere normale, vedo solo un po' meno gli amici ma perché essendo già stata in vacanza con loro una settimana fa e dovendo ora partire in coppia per il mare non ho tanto tempo ma dentro sono terrorizzata all'idea di avere una depressione inguaribile che mi porterà al suicidio o al ricovero in clinica.
Vado da una psicoterapeuta da tre anni solo in estate, l'anno scorso era meglio ma adesso è tornata a livelli elevatissimi.
Forse non è l'approccio terapeutico adatto?
Dimenticavo di dire che durante l'anno soffro di "pensieri intrusivi "se così vogliamo chiamarli ma riesco a gestirli bene forse grazie all'aiuto dell'università e ai vari impegni e interessi.
Esempi di pensieri: "forse ho subito un abuso da mio padre o da qualcuno e non me lo ricordo" (collegato al fatto che la prima persona con cui sono stata aveva subito un abuso e che al coming out come bisessuale un amico cattolico ha detto " ma non è che anche tu hai avuto un trauma?
") O "magari hai tradito la tua ragazza e non te lo ricordi"o" ho male a un braccio sicuramente è sclerosi multipla " (dopo che avevo visto uno alla TV con la sclerosi, o " mi fa male un braccio sono sicura di stare per avere un infarto".
Queste paure hanno tutte una durata variabile ma quella della depressione è quella che quando mi prende dura di più.
Ora credo fortemente di averla.
È doc?
ansia?
Depressione?
quando avevo paura della sclerosi multipla (durata qualche settimana) sentivo crampi, il braccio addormentarsi e avevo ricollegato un sacco di cose come le mie epistassi a quella.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Come già segnalato dal Collega in uno dei precedenti consulti,
il modo con cui Lei utilizza la psicoterapia NON è psicoterapia.
Andarci solo in estate, ma "..durante l'anno soffro di "pensieri intrusivi" che Lei ritiene di gestire bene ma che in realtà non cura,
La espone alla continua possibilità di ricadute che puntualmente si verificano.

Il nostro orientamento è di seguire una psicoterapia seriamente,
con tanto di obiettivi, strategie, verifiche, valutazioni periodiche del cambiamento.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio, potrei avere un'indicazione generale di quale tipo di indirizzo psicoterapeutico è ritenuto più adatto al mio problema secondo lei? Dove posso orientarmi ?a settembre dovrei tornare nella città dove studio e devo valutare se scegliere una nuova psicoterapeuta o rimanere con la mia facendo però meno sedute.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Parli con la Sua Psicoterapeuta apertamente
(se ritiene faccia leggere questo consulto)
e valutate insieme un percorso strutturato.

L'indirizzo teorico adatto dipende in parte dalla diagnosi
e in parte dall'incontro umano che si verifica.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
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