Utente
Buongiorno
Anche quest'anno, come molte altre volte nella mia vita, ho avuto il classico flirt estivo.

Lui mi piace tanto, sia fisicamente che mentalmente.
I momenti passati con lui sono stati memorabili.

Ma inevitabilmente, già pochi giorni prima della fine della vacanza, é iniziata la nostalgia.
Ieri, ultimo giorni di vacanza, dovevo vederlo ma lui non si é reso disponibile.
Ovviamente ci sono stato malissimo, sia per non averlo visto che in ogni caso per la fine della vacanza.
Ho praticamente passato l'ultimo giorno a pensare a lui e più volte ho pianto in spiaggia.
Anche i giorni precedenti, i miei pensieri erano rivolti al momento in cui si sarebbe presentato in spiaggia.
Compievo dei piccoli gesti rivolti a lui, come il tenermi da parte un po' di crostini perché sapevo che gli piacessero.

Formalmente mi sono contenuto.
Non l'ho cercato in continuazione né gli ho spedito messaggi disperati (anche se d'istinto l'avrei fatto).
Ma i gesti parlano piú di mille parole.
Infatti mi sono sempre reso disponibile e libero per lui.
Credo che se ne sia accorto e ne abbia approfittato, dal momento in cui lui ha continuato a fare la sua vita, mentre io rimanevo in attesa di lui.

La domanda é se é normale avere solo storielle estive e se c'è qualche problema in me dal momento che, quando mi piace davvero una persona, mi comporto nella maniera sopra descritta (tanto investimento emotivo e cognitivo, attaccamento in tempi brevi).

Io vorrei tanto avere un compagno.

Grazie.

[#1]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
se lei davvero desiderasse avere un compagno, alla sua età dovrebbe aver avuto almeno un legame un po' più consistente di un flirt estivo.
Può darsi che in fondo lei stia bene così, oppure che non ci abbia detto la verità.
Si ha l'impressione, in effetti, che la sincerità non sia il suo forte. Vediamo perché.
1) Si presenta a noi con dati fisici (peso/altezza) da cui risulta, più che sottopeso, scheletrico, in condizioni da ricovero. Oppure ha 15 anni, non quasi quaranta?
2) Dell'uomo di cui si è innamorato non ci dice se avesse, forse addirittura lì con lui in vacanza, un altro legame.
3) "I momenti passati con lui sono stati memorabili", scrive, ma non specifica se vi siete proposti di rivedervi, se avete davvero avuto una relazione o se questa è esistita soltanto nella sua fantasia.
4) Lei ha certamente dei colleghi e degli amici. Ha mai visto uno di loro che arrivato alla mezza età abbia avuto soltanto flirt estivi, e tuttavia dichiari di desiderare un legame stabile?
In pratica, avrebbe dovuto rispondere da solo alla domanda: "è normale avere solo storielle estive"?
L'altra domanda prevede a sua volta una risposta che è in grado di formulare da solo. Chiede "se c'è qualche problema in me dal momento che, quando mi piace davvero una persona, mi comporto nella maniera sopra descritta".
Ossia diviene assillante, ansioso, triste e scoraggiato negli ultimi giorni di un flirt estivo, tanto da mettersi a piangere più volte sulla spiaggia.
Questo le sembra invogliare un partner a stringere un legame più forte, o non piuttosto a pentirsi di aver iniziato il flirt?
Lei sarebbe spinto ad approfondire una relazione con qualcuno che nella fase della conoscenza, del corteggiamento e della seduzione presentasse questi comportamenti?
Sperando che non rientri nella categoria di quelli che davanti ai ripetuti insuccessi non vogliono cambiare e si nascondono dietro le parole: "Sono fatto così e non ci posso fare nulla", le consiglio di iscriversi ad un corso per migliorare le relazioni, ad un corso sulla seduzione, o a farsi consigliare da uno psicologo in una serie di colloqui individuali.
Ci scriva ancora, se può esserle utile, ma si ricordi di correggere i dati inverosimili che ci ha fornito.
Buone cose.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2] dopo  
Utente
Buongiorno dottoressa. Il peso é stato cambiato. E' stato un errore di compilazione.
La relazione di qualche giorno c'è stata realmente, ed anche il sesso. Scusi colpa mia di averlo dato per scontato.
Non ci siamo proposti di rivederci finite le mie vacanze, perché mi sembrava che lui non avesse interesse a questo, ed il tenore dei suoi messaggi sembra confermarlo.
Come scrivevo, lui non é a conoscenza di questo mio mondo interiore fatto di nostalgia e sofferenza, perché io sono consapevole che allontaberebbe chiunque.
La prego non dubiti del mio desiderio di relazione. Non ho detto che ho avuto solo flirt, ma le mie relazioni sono durate al massimo un anno.
Si conosco altre persone che non hanno avuto relazioni durature arrivate alla mezza età. L'età é sicuramente un dato oggettivo, ma io mi sento ancora giovane a sufficienza, in generale e nello specifico per avere una relazione. Non può essere così a 38 anni come a 50 o più? Devo soffocare il mio desiderio perché non ho più 20 anni?
Si voglio cambiare. Ogni giorno mi interrogo sul mio io ed il mio modo di stare al mondo e di rapportarmi agli altri. Cerco di migliorarmi.
Ma allora le chiedo se questo mio sentire all'interno di questa ultima relazione é sbagliato e deve essere cambiato perché contribuisce al mio essere solo?

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
come può accadere parlandosi solo via email, la comprensione è stata imperfetta.
Io non le avevo chiesto se conosceva "altre persone che non hanno avuto relazioni durature arrivate alla mezza età", bensì se ha visto in questa situazione qualcuno che "tuttavia dichiari di desiderare un legame stabile".
Nella mia domanda non pensavo a raggiunti limiti di età, ma alle intenzioni reali e manifeste. Chi vuole un legame stabile punta a persone che cercano a loro volta lo stesso tipo di legame. Chi non lo vuole si abbandona ai flirt estivi.
A volte si è confusi, e si inviano ai possibili partner messaggi contraddittori, fuorvianti.
Alla mia domanda se la relazione c'è stata davvero, lei risponde: "La relazione di qualche giorno c'è stata realmente, ed anche il sesso. Scusi colpa mia di averlo dato per scontato".
Cosa aveva dato per scontato? Per relazione, anche brevissima, s'intende qualcosa di più consistente dei soliti, fugaci incontri sessuali che si consumano anche ogni giorno con una persona diversa, magari dopo essersi visti in un locale.
Se c'è stata una relazione, perché vi siete salutati senza accennare a nessun nuovo incontro? Perché il suo ultimo giorno di vacanza non lo avete trascorso insieme?
Infine mi risulta del tutto oscura la frase: "Se questo mio sentire all'interno di questa ultima relazione é sbagliato e deve essere cambiato perché contribuisce al mio essere solo?".
Può spiegarmela? Altrimenti non saprò proprio come aiutarla.
Se voleva chiedermi come migliorare le relazioni, le ho già suggerito nella precedente email di attuare degli incontri, individuali o di gruppo, incentrati sulle tecniche della comunicazione.
Cordialmente.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#4] dopo  
Utente
Buongiorno dottoressa. Prima di tutto grazie per il suo tempo.
Le chiedo scusa, ho letto precipitosamente la sua domanda; conosco una persona che dichiarava di non essere interessato alle relazioni, salvo poi aver trovato una persona stabile proprio durante un'uscita con me. Conosco un'altra persona, invece, che da sempre lamenta di essere single, ma non ha di fatto relazioni da moltissimi anni.
Per quanto riguarda me ho sempre dichiarato di volere una relazione. Utilizzo una app di incontri e mai e poi mai ho dichiarato di cercare sesso.
Solo la relazione non é mai arrivata, oppure é finita dopo un periodo che può andare da un mese ad un anno. Questo non esclude la significatività per me di queste relazioni.
Sì, mi sono abbandonato ad un flirt estivo, ma non era una cosa solo fisica ed in ogni caso nella mia testa il lasciarsi andare a flirt estivi non preclude il volere cercare anche una relazione.
Non c'è stato solo sesso, sennò per come sono fatto non avrei cominciato a provare dei sentimenti, seppur iniziali.
Siamo stati in spiaggia un paio di volte e a cena insieme, e questi momenti per me hanno avuto un peso ed una significatività molto superiore rispetto al sesso.
Ci stiamo tenendo in contatto. Io non ho ritenuto, chiamando in rassegna tutta la mia razionalità, che tra di noi potesse continuare con la distanza, perché per motivi familiari da quel che ho potuto intuire lui deve rimanere dove si trova. Inoltre partivo dal presupposto che la situazione 'laguna blu' farsasse le mie percezioni facendomi sorvolare su certi suoi aspetti. In realtà uno in particolare, ossia che facesse troppi commenti/guardasse troppo gli altri uomini. Io ovviamente ero gelosissimo, ma sapendo di non potermelo permettere rispondevo per orgoglio con altrettanti complimenti diretti all'esterno. Poi a cena io, sempre per difesa, me ne uscii con questa frase 'premesso che fra di noi non ci sarà mai niente per via della distanza'; frase a cui lui reagì annuendo. Questo é il motivo per cui non ci siamo lasciati promettendoci un incontro.
L'ultimo giorno, come dicevo, non ci diamo visti perché lui disse di non sentirsi bene.
Anche questo é un altro aspetto che non mi convince, perché io al suo posto, sapendo che fosse il mio ultimo giorno, avrei fatto di tutto per almeno venire a salutami.
Con la mia domanda intendevo se 'ci può stare' che una persona cominci a provare dei sentimenti dopo così poco tempo per un'altra, oppure questo rivela dei problemi come poca autostima, insoddisfazione verso la propria vita. E se questo attaccamento, benché celato agli occhi dell'altro, mina l'instaurazione di un rapporto duraturo. Confesso che non mi succedeva da un po'. Io ancora penso a lui tutto il tempo.

[#5]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
rispondo alle sue domande.
1) Ci si può innamorare in così poco tempo?
L'innamoramento può avvenire anche dopo un solo sguardo, e come certo sa, alcune persone che hanno un'accesa fantasia s'innamorano anche a distanza, senza aver mai incontrato il divo o la donna di cui hanno sentito favoleggiare: pensi alla nota vicenda medievale del poeta Jaufré Rudel. Nulla a che vedere con la scarsa autostima, anzi. Spesso queste persone trovano difficile abbassare le loro aspettative al livello della realtà, e in luogo del vissuto quotidiano si nutrono -sia pure con sofferenza- del sogno.
Quanto all'insoddisfazione per la propria vita, lei stesso dichiara che ci sia: vorrebbe un partner e non riesce a creare legami stabili. Per questo si guarda intorno con il desiderio di trovare ciò che le manca, ma lo fanno tutti i single che vorrebbero avere un partner. Certo, se lo fanno con troppa ansia, perdono una prerogativa fondamentale della seduzione: dare l'impressione di non essere facilmente conquistabili. Mi chiedo se le succeda qualcosa di analogo con le amicizie.
2) Questo attaccamento, benché celato agli occhi dell'altro, mina l'instaurazione di un rapporto duraturo?
C'è una misura in tutte le cose, sia nel manifestare attaccamento, sia nel celarlo.
Se incontrando una persona ignota che mi attira le lancio qualche sguardo e accenno un sorriso, sto cercando di rompere il ghiaccio e forse questa persona vorrà a sua volta guardarmi, sorridermi, scambiare una parola. Ma se corro ad abbracciarla e a coprirla di baci ardenti, mi procuro un ricovero immediato alla neuro.
Prima di quest'estremo, ovviamente, c'è tutta la gamma dei comportamenti seduttivi, che non devono mai essere invadenti.
Alcuni li conoscono spontaneamente, altri devono impararli, a volte con fatica, se per esempio sono, come lei dice di sé stesso, "gelosissimi" (non piuttosto suscettibili e permalosi?); se nascondono il loro vero pensiero e addirittura arrivano a falsarlo "per difesa" o "per orgoglio"; se non si concedono speranze e le tolgono anche all'altro "per razionalità".
Insomma, come le dicevo fin dalla prima risposta, la sua COMUNICAZIONE, per una serie di ragioni che sempre meglio si precisano nei suoi racconti, è carente. I ripetuti fallimenti la deprimono, e questo, insieme allo spleen che sempre accompagna un innamoramento, le fa temere di avere una bassa autostima. Perché non affidarsi con fiducia ad uno psicologo esperto di relazioni, sicuramente presente nella sua regione?
Ancora tanti auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#6] dopo  
Utente
Grazie dottoressa nuovamente.
La ringrazio per i chiarimenti.
Non metto in dubbio le mie carenze in fatto comunicativo. Posso chiederle da cosa dei miei racconti si evincono queste carenze e come una migliore comunicazione in questa specifica circostanza mi avrebbe aiutato?
Glielo chiedo perché avrei bisogno di mettere meglio a fuoco.
Inoltre, un amico a cui ho raccontato questa storia sostiene che io sia stato sedotto ed abbandonato. In effetti, seppur per pochi giorni, lui mi ha cercato e voluto passare del tempo con me, che andasse aldilà della camera da letto. Ma che bisogno c'era, mi chiedo, se il nostro rapporto nella sua testa aveva una scadenza perentoria data dalla mia partenza?

[#7]  
Dr.ssa Anna Potenza

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CIAMPINO (RM)

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Gentile utente,
non le elencherò di nuovo i vari punti che fanno pensare ad una sua comunicazione carente, perché glieli ho citati quando ho scritto che alcuni hanno comportamenti seduttivi spontanei e invece (copio/incollo) "altri devono impararli, a volte con fatica, se per esempio sono, come lei dice di sé stesso, "gelosissimi" (non piuttosto suscettibili e permalosi?); se nascondono il loro vero pensiero e addirittura arrivano a falsarlo "per difesa" o "per orgoglio"; se non si concedono speranze e le tolgono anche all'altro "per razionalità"".
Avevo esplicitamente citato le sue parole, come vede: orgoglio, difesa, razionalità... Da qui si cominciano a delineare, nel modo imperfetto di una comunicazione via email e limitata, i punti su cui uno psicologo potrebbe lavorare.
Nell'ultima email lei scrive "lui mi ha cercato e voluto passare del tempo con me, che andasse aldilà della camera da letto. Ma che bisogno c'era, mi chiedo, se il nostro rapporto nella sua testa aveva una scadenza perentoria data dalla mia partenza?"
Ma davvero un adulto chiede "che bisogno c'era"? Potendo avere un'avventura emozionalmente appagante, sia pure a scadenza, lei preferirebbe la pura e semplice camera da letto?
Inoltre, quello che vale per il suo "seduttore" vale anche per lei: perché ha voluto passare del tempo con lui, sondare altri piani che non fossero quelli della semplice soddisfazione sessuale? Se lo chieda, e comincerà a comprendere anche le motivazioni di lui.
Le ripeto che non è una buona idea il rifiuto di confrontarsi con un professionista. In questo modo lei continuerà, sul piano pseudo-razionale, a tentare "di mettere meglio a fuoco", ossia a cercare di spiegarsi con minuzia ossessiva e vana i comportamenti e le motivazioni altrui; e sul piano emotivo continuerà a sentirsi come si sente adesso.
Le faccio i migliori auguri, e chiudo il consulto.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it